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3 cose che non sapevate sul runtime ART

L'annuncio che la prossima versione di Android, quella che ci aspettiamo si chiami Android 5.0 Lollipop, passerà dal vecchio runtime Dalvik ad ART ha incuriosito gli utenti Android, si tratta, infatti, di un grande cambiamento. La ragione principale che porta questa modifica a suscitare interesse sta nella pre-compilazione delle app la prima volta che queste vengono lanciate, permettendo un'esperienza utente molto più veloce e aumentando notevolmente le perfomance delle applicazioni stesse. Abbiamo elencato tre cose che probabilmente non sapete di ART.

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© AndroidPIT

Le applicazioni saranno più veloci ma occuperanno più spazio

Questo concetto è abbastanza intuitivo se ci pensate: se l'app è sempre pronta ad essere lanciata, chiaramente occuperà più spazio di un completamente chiusa. Con ART il codice dell'app viene compilato quando questa viene installata la prima volta e di conseguenza mantenuto in memoria, non verrà quindi reinserito ogni volta che l'app viene lanciata. Ciò potrebbe cerare dei problemi per coloro che hanno poco spazio nella memoria del proprio dispositivo, d'altra parte migliorare le prestazioni costa sempre qualcosa.

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© AndroidPIT

ART migliora le prestazioni della batteria

Un altro punto più o meno chiaro riguarda la durata della batteria. Se tutte le app installate nel vostro smartphone sono pre compilate, il processore sarà meno sottoposto a inutili "sforzi", consumando meno batteria. Lo svantaggio è che la prima volta che avviate il telefono potrebbe metterci più tempo ad accendersi rispetto a quanto siate abituati. Lo stesso avviene la prima volta che avvierete un'applicazione, diversamente dagli avvii successivi.

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Le applicazioni richiederanno più spazio ma la batteria durerà di più / © AndroidPIT

ART è anche più veloce di quanto immaginiate

Google, durante il Google I/O, ha orgogliosamente annunciato il passaggio da Dalvik a ART decantandone le alte performance (il doppio in termini di reattività) e mostrando ai presenti un convincente grafico a dimostrare quanto riportato.

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La tabella mostrata durante il Google I/O / © Google / AndroidPIT

Meno noto è il fatto che Google sostenga che altri test benchmark con ART abbiano ottenuto risultati tre volte superiori a Dalvik, di molto superiori, quindi, a quelli che si otterranno con la versione finale di Android L. Durante l'evento Google ha riportato i risultati di benchmark più bassi onde evitare il contraccolpo quando la velocità riportata sarà "solo" doppia rispetto a quella attuale, ma se la velocità di ART si dimostrerà essere effettivamente più alta rispetto a quella dichiarata, sarà una vittoria per tutti.

Pensate che sacrificare un po' spazio di archiviazione del vostro dispositivo per raddoppiare le performance sia accettabile? Fateci sapere cosa ne pensate.

1 Commento

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  • Google non poteva fare in modo che venisse salvato solo il codice eseguibile in linguaggio macchina in modo da avere performance e bassa occupazione di memoria come fanno altri SO mobili che non voglio nominare?

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