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Aggiornamenti Android, ma chi decide?

aggiornamenti android

Android viene sviluppato da Google. Google è proprietaria di Motorola. I telefoni Motorola saranno tra i primi ad essere aggiornati alle nuove versioni di Android. Giusto? Sbagliato. Ma quali sono i fattori che entrano in gioco nella decisione di se e quando aggiornare un dispositivo?

Motorola ha annunciato che non aggiornerà a Ice Cream Sandwich il suo Atrix. Quello che sorprende non è solo che uno smartphone uscito 8 mesi prima di Android 4.0 non vedrà questa versione,  ma anche, e soprattutto, che a rifiutarsi di rilasciare l'update è proprio quella Motorola che è stata acquisita da Google pochi mesi fa. Nonostante chi ha sviluppato il software sia la stessa azienda che lo avrebbe dovuto implementare, non c'è stato niente da fare.

Tolta l'eccezione costituita dalla coppia Google Motorola, il processo di aggiornamento di uno smartphone Android è però molto più complesso, visto che entrano in gioco almeno tre soggetti e decine di dispositivi diversi.

Google

Google, come sappiamo, sviluppa e mantiene Android. C'è chi dice che rilasci troppo velocemente le nuove versioni e chi invece ne vorrebbe anche di più, fatto sta che uno dei compiti di Mountain View è quello di rendere noto ai produttori di hardware come sarà il prossimo Android per consentire loro di produrre dispositivi adatti. Un passo avanti è stato fatto con il rilascio di PDK, che dovrebbe mettere al corrente circa i futuri Android i maggiori produttori di device. Basterà?

I produttori di hardware

I produttori di hardware hanno l'ingrato compito di inseguire Google e gli aggiornamenti di Android che propone. Ogni nuova versione di Android da adattare su un dispositivo già in commercio richiede un lavoro a sé stante che può essere più o meno lungo e che può dare risultati più o meno soddisfacenti. Di sicuro, è un lavoro che nelle tasche di un produttore di software non porterà niente, al contrario di quello che farebbe uno smartphone nuovo. Inoltre, un aggiornamento poco riuscito che peggiori l'esperienza d'uso di un device può rovinare la reputazione di una marca. I produttori di hardware a volte se la prendono comoda nel rilasciare gli aggiornamenti o addirittura non lo fanno deliberatamente? Può essere e avrebbero più di un motivo – dal loro punto di vista, dal nostro un po' meno – per farlo.

I gestori telefonici

Eh sì, anche gli operatori telefonici vogliono la loro parte. Come la nuova versione di Android dove essere adattata (e adattarsi) alle presonalizzazione introdotte dalle varie Samsung, HTC, Sony e compagni bella, deve farlo anche per i telefoni brandizzati per cui i carrier stipulanto contratti specifici. Ecco spiegato perché a volte ci può essere una differenza anche di giorni tra l'update a Jelly Bean in Germania e quello in Francia.

Al contrario di iOS per esempio, Android è un ecosistema complesso influenzato da molti attori diversi , in cui la cosiddetta "frammentazione", ovvero le troppe versioni di Android presenti sul mercato, più che un aspetto di questa complessità ne è una consegunza diretta. L'altra faccia della medaglia, ovviamente, è la maggior libertà di scelta degli utenti, che possono scegliere tra decine di dispositivi di diverse marche.

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