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Aggiornamenti Android: un nostro diritto o un privilegio?

OnePlus e Huawei hanno fatto parlare di sé nei giorni scorsi per delle promesse importanti fatte ai propri utenti. Entrambe le aziende, anche se in modi diversi, hanno garantito la regolarità futura degli aggiornamenti Android e delle relative patch di sicurezza. Due noti brand che danno il buon esempio oppure solo una questione di immagine? Dovremmo pretendere di più dai produttori?

Ci meritiamo gli aggiornamenti! ...vero?

Voglio fare una piccola digressione prima di entrare nel merito dell'articolo rispondendo a una domanda. Teoricamente, siamo davvero in diritto di chiedere a gran voce gli aggiornamenti software?

Potremmo stare qui a parlarne per ore, giorni e settimane. Partiamo dunque da un presupposto per semplificare le cose: prendendo i prodotti tecnologici come smartphone e tablet per quello che sono (ovvero semplici prodotti elettronici che hanno bisogno di un software per funzionare) la mia risposta è no, ma fatemi spiegare!

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I vostri dispositivi non diventano peggiori se non vengono aggiornati. Saranno sempre i vostri amati compagni. / © AndroidPIT

Da consumatori informati (compresi voi lettori di AndroidPIT) ci sentiamo in dovere di lamentarci se il nostro fiammante smartphone acquistato soli sei mesi fa smette di ricevere gli aggiornamenti software e facciamo partire lamentele e proteste che rimbalzano su tutto il web. Fermatevi però un secondo a riflettere: facevate lo stesso per i vecchi cellulari? Lo stesso discorso vale per i vecchi giochi ed i vecchi sistemi operativi per computer (PC o Mac che fossero).

La risposta è no: quando un prodotto giungeva nelle nostre case doveva essere completo e gli aggiornamenti venivano forniti raramente e, di solito, solo per la correzione di bug gravi o problemi di sicurezza. Desideravate funzioni aggiuntive? Dovevate comprare il nuovo telefono, sistema operativo o l'espansione del gioco. Nessuno ha mai fatto nulla "gratis".

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Il denaro è ciò che muove il mondo. / © AndroidPIT

Soluzioni a problemi

Da quei tempi il mondo del software si è decisamente evoluto ed i produttori hanno deciso di offrire gratuitamente aggiornamenti con nuove funzionalità per prodotti già sul mercato e per poter fidelizzare la clientela. Questo non significa che tutto questo ci sia dovuto.

Quello che le aziende sono obbligate a fare (nei limiti del possibile) è aggiornare i dispositivi per sistemare problemi gravi che ne compromettono la sicurezza o il funzionamento. Se decidete ad esempio di acquistare un tostapane smart e questo, una volta collegato e messo in funzione, non sempre tosta il pane è un problema grave e l'azienda produttrice è obbligata a cercare in tutti i modi di risolvere il problema. In caso contrario potrebbe scontrarsi con i consumatori (e le varie associazioni per la loro tutela) per aver venduto un prodotto che non fa quanto dichiarato.

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Nel caso ve lo chiedeste: sì, esistono davvero. / © Engadget

Se uscisse sul mercato a distanza di un mese un nuovo tostapane smart, capace addirittura di spalmare il burro sul pane appena tostato utilizzando lo stesso identico hardware del nostro "vecchio" prodotto, il produttore non sarebbe obbligato ad aggiungere tale funzione al nostro dispositivo in quanto non è mai stato venduto indicando tale caratteristica.

Pensate ad un aggiornamento di Android allo stesso modo: se il nostro smartphone presenta dei bug (e credetemi, nessun software ne è esente) che ne impediscono il corretto funzionamento il produttore deve cercare di risolvere il problema. L'aggiornamento ad una nuova versione Android con nuove funzioni in linea teorica è un "regalo" che ci viene fatto.

Tutto questo sarebbe valido se mettessimo da parte gli obblighi imposti da chi il software lo produce, ovvero Google.

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Ricordatevi che chi comanda nel mondo Android è Google. / © Digital Trends

OnePlus e Huawei: le più furbe del reame

Nei giorni scorsi OnePlus ha rilasciato una roadmap contenente le regole che verranno da ora utilizzate per gli aggiornamenti dei propri dispositivi: due anni di aggiornamenti Android e patch di sicurezza bimestrali nel corso del terzo anno.

Huawei non si è fatta attendere e ha dichiarato che anche i suoi smartphone d'ora in poi verranno aggiornati bimestralmente con le più recenti patch di sicurezza. 

Ottimo vero? È la prova che queste aziende hanno davvero a cuore gli utenti, no? Sbagliato, stanno solo pubblicizzando a loro favore un obbligo a cui sono teoricamente tenute a tenere fede.

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Riuscirà OnePlus a tentarvi? / © OnePlus

La notizia risale alla Google I/O di quest'anno: gli OEM sono da ora contrattualmente obbligati a rilasciare aggiornamenti di sicurezza costanti se vogliono utilizzare Android, fa parte dell'accordo di licenza. Google rilascia delle patch di sicurezza per le versioni di Android che arrivano fino al vetusto (ma ancora diffusissimo) 5.0 Lollipop e le rilascia ai vari OEM un mese in anticipo rispetto alla pubblicazione per permettergli di adeguarsi.

In più Google pretende che i dispositivi che utilizzano Android ricevano aggiornamenti del sistema operativo per (minimo) 18 mesi. C'è anche da dire che alcuni dei prodotti delle aziende sono stati aggiornati per ben più dei 18 mesi obbligatori, non è tutto da vedere con un occhio negativo quindi.

Diritto o privilegio?

Ciò che quindi dobbiamo sempre tenere a mente è che il corretto funzionamento e la sicurezza di un dispositivo ci sono in qualche modo dovuti. Ecco perché in caso di gravi problemi di funzionamento di un dispositivo siamo più che giustificati nel chiedere all'azienda produttrice una soluzione e abbiamo il diritto che una soluzione venga trovata (nei limiti del possibile).

Le nuove versioni Android non contengono patch di sicurezza diverse da quelle delle versioni precedenti che continuano ad essere supportate da Google. Ogni major upgrade dei nostri smartphone è da vedere dunque solo come un dolcetto che gli OEM e Google cercano di darci per cercare di fidelizzarci e tenerci con loro come fidati clienti. Un cliente soddisfatto è un cliente che ritorna, è una delle più semplici regole di mercato.

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Il vostro smartphone riceverà Android P? / © AndroidPIT by Irina Efremova

Ovviamente non devo essere io a dirvi che più sono i dolcetti migliore è da reputare un OEM ma non per questo dovremmo mettere alla gogna gli altri. Il vostro smartphone non riceve più aggiornamenti importanti a nuove versioni Android? Dovrete purtroppo conviverci e tenere a mente questo dettaglio nella scelta del brand del vostro prossimo modello. Obsolescenza programmata? Forse, ma di certo il vostro fidato smartphone non smetterà di funzionare senza l'ultimo aggiornamento...

Qual è la vostra opinione? Credete che gli aggiornamenti con nuove funzioni siano dovuti?

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11 Commenti

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  • Ho trovato l'articolo molto interessante e di per sé giusto e corretto.
    Ciò che secondo me, E lo dico da amante della tecnologia e che qualche anno fa cambiavo cellulari manco fossero usa e fetta, é che il mondo è cambiato e sopratutto sono cambiati anche certi prezzi.
    Io sono un fan Samsung da ormai 9 anni.. Ho iniziato con un vecchio galaxy s che per funzionare decentemente necessitava di rom esterne e non delle ufficiali.. Oggi sto scrivendo con un note 8.. Penso di averli provato quasi tutti..
    A settembre, scaduto il contratto che ho con la compagnia telefonica, passerò ad Apple.. O meglio.. Ci tornerò dopo 9 anni..
    Perché? Proprio per un discorso di aggiornamenti.
    Trovo assurdo spendere cifre altissime per prodotti che poi perdono di funzionalità dopo pochi mesi.
    Apple su questo ragiona al contrario.. Aggiorna e implica nuove funzioni per anni sui suoi dispositivi.. E l'utente percepisce di avere un prodotto aggiornato nel limite del possibile.. Per fare un esempio, ios12 che uscirà a settembre andrà anche sugli iPhone 5... Se si pensa che siamo al 8....
    Io spenderò si un duecento euro in più.. Ma almeno per 3 anni, saprò di avere Un prodotto aggiornato e impeccabile.
    Invece faccio un esempio scemo.. Premesso che la ritenga una feature inutile... Nemmeno le nuove emoji con la scansione del proprio viso presenti. Su s9 sono state implementate su note 8... Questo per fare un esempio banale..


    • Guarda, io sono passato da Samsung ad Apple perchè i galaxy non sono più quelli di una volta (quelli fino all’ s5 o, se proprio, anche l’ S7 che ne riprende alcune caratteristiche), ma non te lo consiglio. Grazie per il like al commento comunque


      • Infatti... Sono ormai più marketing che altro.. E oltretutto come dicevamo..
        Non aggiornano
        Hanno uno street price che fa costare il 40% il prodotto meno rispetto al day one, generando di fatto zero vendite di usati
        Gli aggiornamenti, quando li fanno, sono lunghissimi
        Potrei andare avanti... Il fatto appunto è che Apple ha risolto tutti o quasi quei piccoli grandi problemi che aveva ai tempi... E ora ha un prodotto che appunto è l'esatto contrario...
        Affidabile
        Ben fatto
        Mantiene valore
        Si aggiorna per molto tempo

        Oggi davo per scrupolo un occhio al sito Apple... Si trova ancora il link per l'acquisto del 5s... Vai a vedere Samsung... A momenti non trovi nemmeno S7 dello scorso anno... Questo è quanto...


      • Link per il 5s? Sicuro di non averlo confuso con iPhone SE (sono identici a livello estetico)?


      • Scusa hai ragione.. Però arriva al 6s che significa 3 generazioni di supporto alla vendita... Non male...


      • Poco ma sicuro, nonchè assolutamente necessario per permettere l’ acquisto di un iPhone con jack integrato.


  • Avere il proprio dispositivo sempre aggiornato è un diritto sacrosanto. A volte non si effettua per una minima differenza di hardware, cosa che la trovo alquanto stupida (S3 a 1 GB di RAM non ha KitKat! Mentre il S3Neo si che ha 1.5 GB! Per farvi un esempio). Inoltre tutti i brand dovrebbero garantirli. Posso capire effettivamente quei dispositivi che hanno davvero troppi anni sulle spalle. In questo caso ahimè occorre solo passare ad un dispositivo sempre attuale. Poichè con i precedenti si è più a rischio. Quindi ribadisco: per dei dispositivi sempre al top, gli aggiornamenti devono esserci sempre, magari con un rilascio più veloce.


  • Mi chiedo come sia possibile affermare che non è un problema se non si ricevono aggiornamenti a una major release di Android per più di due anni quando Apple aggiorna per ben cinque anni. I produttori di smartphone Android sono scorretti, punto! Nessuno ha mai fatto nulla gratis, ma Apple i soldi per aggiornare iPhone 5S senza rimetterci li ha trovati! Non vedo perchè Huawei, Samsung e compagnia non possano fare altrettanto (visto che di soldi ne guadagnano e parecchi anche). Critichiamo tutti Apple perchè vendono prodotti che non valgono quel che costano, ma con gli aggiornamenti rimangono i migliori (non tutte le funzioni del nuovo iOS sono disponibili su tutti i vecchi iPhone, ma almeno sono aggiornati e compatibili con le app).


    • Luca Zaninello
      • Admin
      • Staff
      1 mese fa Link al commento

      Non ho mai detto che io sia d'accordo, utilizzo Nexus e Pixel da anni per questo motivo. L'articolo è volutamente provocatorio ma il punto è un altro. Nessuno al momento della vendita sarebbe obbligato ad aggiornare nulla se non fosse per le direttive Google contro la frammentazione. Il fatto che azienda X lo faccio non significa che l'azienda Y debba farlo a sua volta. Viene fatto per non perdere la clientela e dunque entrate.


  • La penso esattamente come te, tanto più che non è affatto raro leggere di problemi derivanti "dall'ultimo aggiornamento". Vero che poi, quasi sempre, vengono risolti con ulteriori aggiornamenti, ma il fastidio rimane. Io, ad esempio, con l'aggiornamento di Honor 9 da Nougat ad Oreo, ho notato, col telefono in standby, un consumo della batteria anomalo. Certe notti mi perde, il 2% (come aveva sempre fatto prima di Oreo), altre mi perde il 15%. Un po' seccante sta cosa, diciamo.

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