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Android Q si aggiorna alla Beta 2: ecco le novità

Android Q si aggiorna alla Beta 2: ecco le novità

Che versione gira il vostro smartphone Android? Siete in attesa di Oreo? Android Pie è l'ultima versione software che Google ha lanciato l'estate scorsa ma nel frattempo spunta fuori Android Q. Siate sinceri, quanto vi interessa sapere quali feature offrirà Android 10?

Scorciatoie:

Android 10 Q Beta 2: cosa cambia?

Tre settimane dopo il primo rilascio segue la seconda beta di Android Q. Il successore di Pie porta nuove funzionalità oltre a correzioni di bug e alla patch di sicurezza di aprile.

Chat heads per tutti (Bubbles)

Alcuni anni fa, Facebook Messenger, ha reso popolare una funzione in grado di mostrare le varie chat in delle bolle fluttuanti sul display. Le chat di Facebook sfruttano però la possibilità di disegnare degli overlay sul display e questo non è stato favorito a causa di alcuni abusi della funzione da parte di malware. Google ha pensato dunque di implementare le "Bubbles" a livello di sistema.

Le bolle fanno parte del sistema di notifica e comprendono un'attività, un'icona e un link a una persona. Nell'immagine mostrata più in basso potete vedere che le bolle sono costantemente fluttuanti e possono essere utilizzate da tutte le applicazioni. In futuro, le app di messaggistica come Signal, Telegram, WhatsApp e simili saranno molto più convenienti da usare.

android q beta 2 bubbles google
Le chat heads si chiamano ora Bubbles e fanno parte del sistema di notifica di Android Q. / © Google

Salvare sì, spiare no: archiviazione mirata (Scoped Storage)

Google cambia anche il comportamento di Android per quanto riguarda l'accesso delle app alla memoria. In Android Q tutte le applicazioni possono scrivere nella memoria condivisa senza che venga richiesto, cioè senza che tu dia loro il consenso. Sembra spaventoso ma in realtà questa è una cosa positiva. Ora le app con il permesso attivo potranno accedere a tutta la memoria, le altre funzioneranno all'interno di una loro piccola sandbox isolata dai vostri preziosi contenuti. Questo garantisce automaticamente una protezione dei dati notevolmente migliore.

Il vostro personale smartphone pieghevole arriva nell'emulatore

Ad accompagnare la nuova Beta 2 di Android Q c'è anche una nuova versione di Android Studio. La versione 3.5 dell'ambiente di sviluppo può ora emulare gli smartphone pieghevoli. Gli sviluppatori di applicazioni possono così giocare con layout variabili e testare le proprie applicazioni.

AndroidPIT huawei mate x folded
Molti adattamenti saranno necessari. / © AndroidPIT

Altro

Altre innovazioni di Android Q Beta 2 riguardano caratteristiche di nicchia, tra cui:

  • Un'anteprima del contenuto condiviso
  • Miglioramento del controllo dei microfoni direzionali
  • Finalmente sono anche stati sistemati gli screenshot che ora non mostrano più angoli arrotondati o notch.

Google vuole mostrare al Google I/O di più riguardo Android Q. Molte delle lezioni e il keynote di apertura saranno trasmessi in streaming. Android Q in versione definitiva dovrebbe arrivare in agosto.


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Trapelata una build non completa

In uno scoop esclusivo, Mishaal Rahman del portale XDA Developers ha ottenuto una prima versione del successore di Android Pie che al momento è conosciuto come Android Q. Nella sua analisi, discute in dettaglio alcune delle nuove funzioni.

Dark mode a livello di sistema

Un tema oscuro a livello di sistema era stato finora negato agli utenti Android. Gli utenti dovevano invece accontentarsi di un launcher scuro e di alcune immagini di sfondo. Gli sviluppatori di applicazioni dovevano implementare individualmente la modalità ad alta efficienza energetica e a basso impatto visivo. Ma per Android Q, una modalità scura a livello di sistema potrebbe venire in aiuto.

Per la prima volta alla fine di ottobre 2018 AndroidPolice ha trovato una voce relativa nel Bug Tracker of Chromium dove il product manager Lukasz Zbylut ha scritto quanto segue:

La Dark mode è una funzione di Android Q approvata. Il team di Q vuole rendere possibile a tutte le applicazioni preinstallate di supportare la modalità oscura fin dall'inizio. Per integrare con successo la modalità dark, è necessario che tutti gli elementi dell'interfaccia utente abbiano uno sfondo scuro entro maggio 2019.

Nella versione di Android Q che è stata fornita a XDA-Developers, l'implementazione di una modalità dark a livello di sistema è ormai una certezza.

android q dark enable xda leak jan 2019
La modalità dark di Android Q è già considerata sicura da XDA. / © XDA-Developers

Questo conferma la speranza che troveremo questa modalità dark anche nell'anteprima ufficiale e successivamente nella versione finale di Android Q. L'opzione corrispondente si trova per ora nelle impostazioni del display.

Se si attiva la modalità manualmente, a seconda del tramonto o dell'orario impostato, non diventerà scuro solo il tema del sistema. Le applicazioni compatibili potranno anche modificare il profilo colore esistente in base a tale impostazione.

Rahman ha anche scoperto un'opzione per sviluppatori per forzare la modalità cura in applicazioni incompatibili e che al momento crea problemi in molte delle app. Gli sviluppatori saranno in grado di utilizzare questa funzione per ottimizzare le loro applicazioni quando la Developer Preview sarà resa pubblica.

Una rinnovata gestione delle autorizzazioni

Android Q semplificherà anche la gestione delle autorizzazioni attive. Non solo la panoramica delle autorizzazioni attivate dovrebbe essere semplificata, ma la vostra applicazione dovrebbe anche essere in grado di vietare l'uso delle autorizzazioni in background. Quindi DriveNow, MoBike e Co. potranno localizzarvi solo quando starete usando attivamente l'applicazione. Oppure WhatsApp potrà ascoltare dal vostro microfono solo quando avete l'applicazione aperta.

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La gestione delle autorizzazioni riceve una revisione generale in Android Q. / © XDA-Developers

Google contrasta così il timore, spesso giustificato, che le singole applicazioni tengano traccia dei loro utenti in background o li ascoltino in modo permanente.

Modalità desktop

Conoscete già i progetti Samsung DeX o Huawei Easy Projection grazie ai quali gli smartphone dovrebbero essere utilizzati come sostituti dei PC? Queste soluzioni isolate potrebbero presto essere sostituite da una modalità desktop ufficiale. Tuttavia, finora è solo un inutile cambiamento nelle opzioni sviluppatori. Rahman non ha potuto testare alcuna funzionalità reale con essa, figuriamoci mostrarcele.

Opzioni per sviluppatori

Rahman ha trovato decine di nuove voci nelle opzioni per gli sviluppatori, le cui funzioni sono finora sconosciute. Tra le altre cose egli ipotizza che ....

  • Le applicazioni in Andorid Q siano visualizzate meglio nelle finestre
  • Il contenuto dello schermo possa essere registrato nativamente come video
  • Gli always on display possano essere personalizzati con degli sfondi

Altri miglioramenti

In Android Q dovremmo poter essere in grado di determinare per quanto tempo vengono visualizzate le notifiche heads-up e le cosiddette toast notifications. Questo potrebbe darvi più tempo per osservare (e nel caso interagire) con questi avvisi.

Android 10 Q Beta 1

Molte delle novità presenti nella prima Beta di Android Q sono già state discusse poco più in alto in quanto presenti nella build trapelata e analizzata da XDA Developers.

Noi abbiamo comunque avuto modo di installare e provare questa anteprima per sviluppatori e abbiamo già trovato delle funzioni che amiamo e che non ci vanno a genio...

android q wifi
Tra le varie nuove funzioni troviamo la condivisione del WIFI tramite QR Code! / © AndroidPIT

Rilascio in estate, anteprima in primavera, nome nel mezzo

Se Google punta a un programma simile a quello dello scorso anno, possiamo aspettarci una prima anteprima per gli sviluppatori di Android Q nel marzo 2019. La versione stabile dovrebbe essere disponibile per i dispositivi Android One e gli smartphone Google Pixel intorno al mese di agosto. Qualche tempo prima, il nome e la mascotte saranno rivelati.

Al momento siete curiosi di sapere cosa offrirà Android Q?

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