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Android P ufficiale: ecco le feature rivelate dalla prima Developer Preview

A fine estate verrà probabilmente rilasciata una nuova e gustosa versione del software che inzierà per P. Google ha nel mentre rilasciato la prima Developer Preview che ci mostra le funzioni in arrivo su Android 9.0 P. 

Le funzioni di Android P svelate dalla prima Developer Preview

Ci aspettavamo di vedere la prima Developer Preview il 14 marzo ma Google ha voluto giocare d'anticipo rilasciandola la sera del 7 marzo. Si tratta della versione non finale di Android 9.0 che però ci permette di dare un'occhiata alle funzioni che potrebbero essere parte della versione finale:

  • Supporto al notch: gli sviluppatori potranno sfruttare delle librerie dedicate per ottimizzare le proprie app in seguito alla presenza della sempre più diffusa rientranza del display.
  • Multi-camera API: gli sviluppatori potranno gestire lo stream da due o più fotocamera contemporaneamente.
  • Notifiche migliorate per le app di messaggistica: possibilità di mostrare immagini, sticker, intere conversazioni con nomi dei contatti, suggerire risposte rapide.
  • Posizionamento negli interni: con il supporto al protocollo WIFI IEEE 802.11mc le app sono in grado di rilevare la distanza dei punti di accesso triangolando la posizione dell'utente negli ambienti indoor.
  • Open Mobile API per pagamenti con NFC: gli sviluppatori potranno abilitare in modo sicuro i pagamenti attraverso smart card.
  • Data cost e JobScheduler: il JobScheduler può sfruttare i segnali degli operatori per controllare e gestire i task in sospeso in caso di congestionamento della rete.
  • ImageDecor: sostituisce il BitmapFactory e migliora il supporto alle immagini animate fornendo un miglior sistema di decodifica, ridimensionamento e post-elaborazione.
  • High Dynamic Range (HDR) VP9 Profile 2: il supporto permette di usufruire di contenuti in HDR da app come YouTube e Play Movies.
  • Aggiornamenti delle app: da novembre 2018 il Play Store richiederà Android Oreo API 26 o versioni successive per le app.
  • App in background: non potranno accedere a microfono, fotocamera ed altri sensori in modo automatico per garantire una maggiore sicurezza agli utenti ed evitare ad app dannose di ottenere scatti rubati.
  • Accesso alle API non pubbliche ristretto: gli sviluppatori dovranno migrare le proprie app o richiedere al team di sviluppatori Android nuove API nel caso non siano ancora disponibili.
  • Ottimizzazione della compilazione automatica.

Sarà Pineapple cake il nome della prossima versione Android?

Mancano ancora alcuni messi alla Google I/O 2018, la conferenza per sviluppatori durante la quale il gigante del motore della ricerca annuncia le sue ultime novità tech in anteprima. Una tre giorni sulle novità che caratterizzeranno il mondo tech Android nei mesi a seguire, tra cui anche la futura versione del software. Android 9.0 P, dove la P sta come sempre per un dolce. Ma quale?

Google vuole iniziare a giocare con noi, stuzzicando la nostra curiosità. Nel mese di gennaio sull'account Twitter di @googledevs è comparso un post con un codice binario che, decifrato, non è altro che il seguente URL  google.com/io.

Seguendo il link vi ritroverete su Google Street View e potrete mettere piede negli uffici del campus all'interno dei quali sono presenti alcuni oggetti. Chi conosce l'umorismo di Google sa si potrebbe trattare di indizi o di falsi indizi. Sta a voi capirlo. Tra questi quello che ha catturato la mia attenzione è ovviamente la torta all'ananas. Una torta all'ananas (Pineapple cake in inglese) postata sul tavolo in bella vista. Nessun tentativo di nasconderla: la torta è la con accanto un piatto e delle posate, prona per essere gustata. Sarà questo il nome di Android 9.0?

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Android 9.0 saprà di ananas? / © AndroidPIT (screenshot)

Magari potrebbe chiamarsi semplicemente Pie (torta in inglese) come già speculato nei giorni scorsi dopo la comparsa della parola Pi nei commit AOSP. O addirittura unire le due cose e chiamarsi Pineapple Pie. Come ogni anno è impossibile esserne certi. 

Google potrebbe prendersi gioco di noi, farci credere che Pineapple pie si riferisca al prossimo dolciume Android o potrebbe davvero suggerirci quello che sarà il nome ufficiale della versione 9.0 del software. Del resto Hiroshi Lockheimer fece lo stesso con Oreo già nel mese di febbraio dello scorso anno.

Quale dolciume verrà scelto per Android P?
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