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Ecco perchè con Marshmallow l'autonomia del vostro Android raddoppierà!

Ogni qualvolta che Android sforna un nuovo aggiornamento, il tema della batteria è sempre battutissimo e i proclami in stile “prestazioni e durata da record” non mancano mai. Con il lancio di Marshmallow la storia si è ripetuta, e Google promette un'autonomia raddoppiata per i Nexus 9 aggiornati ad Android 6.0.

Gran parte del merito di questo risultato strabiliante è di Doze, una nuova funzione, introdotta con il recente aggiornamento di firmware, che manda in ibernazione gran parte dei processi che il sistema operativo esegue, dando così molto più “respiro” alla batteria. Se la vita raddoppiata del Nexus 9 è ancora tutta da verificare, è invece molto probabile che le batterie dei dispositivi equipaggiati con Marshmallow godranno di qualche ora di autonomia in più, rispetto quelli che girano le versioni di Android precedenti. Scopriamo subito come funziona Doze e quali effetti benefici avrà sulle batterie dei nostri smartphone tra qualche mese.

Nexus 5X vs Nexus 6P 6
Marshmallow ha debuttato con i nuovi Nexus 5X e Nexus 6P / © ANDROIDPIT

Doze utilizza solo le risorse strettamente necessarie

Tornando ad Android Lollipop, si ricorda solo una modalità di risparmio energetico appena migliorata rispetto alla versione precedente e nulla più, un'opzione che tornava utile solo in casi di emergenza. Doze invece è costantemente attivo ed opera ogniqualvolta il display è bloccato e spento. Il principio di Doze (che in italiano si può tradurre come sonnellino) è quello di chiudere tutti i processi inutili attivi in background durante lo stand-by del dispositivo.

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Anche il robottino si farà un sonnellino! / © Google

Gli elementi che questa nuova funzione va a toccare, sono fondamentalmente tre:

  • SyncAdapter, dove sono contenuti i codici con i processi che trasmettono i dati dalle varie app e dal processore.
  • JobScheduler: una API che programma diversi tipi di azioni in modo che siano eseguite nei processi delle singole app. 
  • AlarmManager: permette di programmare in anticipo il funzionamento di una app.

Tutti questi servizi non vengono disattivati, semplicemente Android li mette in pausa fino a quando il dispositivo non viene utilizzato, un po' come i sistemi Start&Stop delle auto. Quando il dispositivo rimane in stand-by per un periodo di tempo prolungato, il sistema riattiva automaticamente i servizi per garantire il normale funzionamento delle app.

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I periodi di tempo in cui si attivano i processi in modalità Doze / © Google

Questo non significa che le notifiche non verranno segnalate in tempo reale. Se qualcuno scriverà tramite Whatsapp lo smartphone avviserà normalmente della notifica, così come gli allarmi rimangono sempre attivi. L'unico cambiamento riguarda i processi considerati di bassa priorità, come ad esempio la presenza di un nuovo follower su Twitter, che saranno messi in pausa e segnalati solamente quando lo smartphone verrà riutilizzato.

Il risparmio energetico dipende da quanto tempo il dispositivo rimane inattivo

Doze rappresenta uno dei cambiamenti più significativi che Marshmallow porta con sé. L'autonomia dei dispositivi è sicuramente un campo sul quale bisogna lavorare, dato che gli standard attuali sono oggettivamente bassi, e nel caso di questa funzione il vero apporto di risparmio dipenderà molto dall'uso che l'utente fa del proprio smartphone o tablet. Doze si attiva infatti solo dopo un certo periodo di inattività, informazioni che Android rileva anche grazie all'accelerometro, quindi se tenere il telefono nello zaino o in borsa, lo smartphone non schiaccerà questo sonnellino.

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L'easter egg di Marshmallow, il morbidone con le antenne / © ANDROIDPIT

Insomma, le vostre abitudini anche in questo caso sono determinanti, se lo smartphone ve lo siete tatuato sul palmo della mano, ed ogni due minuti schiacciate il tasto home solo per vedere se c'è qualche nuova notifica, scordatevi un risparmio d'energia significativo. Anche caricare il dispositivo durante la notte limiterà molto Doze, dato che con il caricabatterie attaccato, la modalità viene automaticamente sospesa. Soprattutto per questo motivo, l'affermazione di Google circa il raddoppio della vita del Nexus 9 deve essere verificata a fondo, in condizioni “di laboratorio” potrà anche essere vera, ma l'uso quotidiano è tutta un'altra cosa.

Che ne pensate delle nuove funzioni di Marshmallow?

Originariamente di Sergio Colado su Androidpit.es

13 Commenti

Commenta la notizia:
  • Magari! Nonostante doze ho dovuto installare anche grinfy

  • Potrebbe aumentare anzi penso che l'ottimizzazione della batteria sia una delle prime cose, ma non penso che potrà proprio raddoppiare

  • L'applicazione DS Battery Saver svolge la stessa funzione, con la differenza che questa richiede il root

  • Ottima notizia. Quali sono le differenze con Greenify?

    • Ciao Alessandro, al momento non ho mai preso Greenify e non l'ho mai utilizzata. Mi viene da dirti che Doze è integrato ad Android quindi può senz'altro andare ad operare in processi ben in profondità nel sistema operativo.

    • Enzo 2-nov-2015 Link al commento

      Io ho provato Greenify e l'ho disinstallato subito. Quando attivi l'economizzazione massima, in un lampo ti chiude tante cose e l'indicatore della previsione di durata della batteria raddoppia immediatamente, per cui lì per lì pare carino. Ma dopo poco ti accorgi che non arrivano più alcune notifiche, e cose simili, e ti tocca smadonnare un po' per capire cosa non ti sta più funzionando e rimetterlo a posto. Perciò l'ho disinstallato subito. Secondo me lo zittimento di alcune attività deve essere fatto a mano caso per caso, non può essere delegato a un programma che te lo fa su vasta scala. Sennò ti ritrovi per forza qualche casino non voluto.

  • Ne penso bene. Mi incuriosisce molto, devo dire. Spero che il mio Note 4 venga aggiornato, che leggendo vari articoli pare di si, ma non so se Samsung si sia espressa ufficialmente in tal senso.

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