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Come sarebbe Android senza Google?

Che ci possa piacere o meno, Google integra diverse applicazioni e servizi all’interno del suo sistema operativo mobile. In qualsiasi dispositivo Android sono infatti presenti app preinstallate create da BigG, nonché diverse funzioni che più o meno consapevolmente utilizziamo ogni giorno. Cosa accadrebbe, nel bene e nel male, se per qualche assurdo motivo scomparissero tutti i servizi offerti da Google?

android google earth
Che mondo sarebbe senza Google? / © Google / ANDROIDPIT

Da quando nel lontano 1999 i nemmeno trentenni Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google, si accorsero che il garage in cui avevano allestito l’ufficio non bastava più a gestire la loro incredibile creazione e si trasferirono a Mountain View, iniziò la rapida ascesa che ha portato Google ad essere il motore di ricerca più vasto in assoluto.

Man mano che Google Inc. diventava più potente, anche le loro acquisizioni aumentavano di numero e questo ci porta allo storico evento del 2005, ovvero quando Google acquistò Android Inc. Da quel momento in poi ha inizio:

Dopo questa doverosa introduzione, vediamo quale impatto potrebbe avere la nostra esperienza Android senza Google!

gmail icon
Gmail, il pilastro portante dei servizi Google! / © ANDROIDPIT / Google

Android senza Gmail

Quella che potremmo definire come “iniziazione” al mondo Android e che in qualche modo ci permette di accendere la fiamma che rende i nostri dispositivi dei veri smartphone, si fonda proprio sulla creazione di un account Gmail.

La prima cosa che ci viene chiesta all’accensione di uno smartphone Android è una mail Google, con la quale poter usufruire di tutti i servizi e le app offerte dal colosso di Mountain View. Ogni aspetto che ha a che fare con Google è indissolubilmente legato ad un account Gmail: senza di esso non potremmo scaricare app dal Play Store, effettuare backup, sincronizzare dati e progressi e via dicendo.

Sembra una piccolezza, ma da quando è possibile salvare i nostri contatti in rubrica su Gmail, così come tanti altri dati, app ed impostazioni personali, tutti i problemi e le lunghe operazioni che caratterizzavano il passaggio da un dispositivo all’altro sono spariti. Tutto quello che dovremo fare è collegare il nostro account Google sul nuovo dispositivo per avere contatti, app, sfondi e impostazioni automaticamente.

play store icon
Play Store: il luogo in cui tutto è possibile!  / © Google

Android senza Play Store

Il Google Play Store è il negozio virtuale per Android più vasto al mondo. Se per qualche ragione il Play Store dovesse sparire, perderemmo in un colpo oltre un milione e 400 mila applicazioni disponibili, un numero incredibile raggiunto nel mese di febbraio di quest’anno, secondo Statista.

Le applicazioni sono ciò che fanno dei nostri dispositivi degli smartphone: qualsiasi funzione, gioco, strumento di utilità o chicchessia è usufruibile sotto forma di app e maggiore è il loro numero, più è probabile che un utente trovi quello che cerca.

Senza Play Store dovremmo accontentarci degli store alternativi, ad esempio quello di Amazon, ma non sono neanche lontanamente paragonabili al numero di app presenti sullo store di Google. Saremmo inoltre costretti ad attivare l’opzione “consenti origini sconosciute” e le app non potranno essere controllate dal sistema di controllo Google: questo potenzialmente può aumentare le possibili minacce.

Non dimentichiamoci che oltre ad app e giochi, tramite il Play Store è possibile scaricare Libri, Musica e persino Film!

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Il Google Play Store non offre solo app e giochi! / © ANDROIDPIT

Android senza le app di Google

Ormai se pensiamo a Google non lo vediamo più come un “semplice” motore di ricerca, bensì come una sorta di super potenza che in qualche modo gestisce Internet, un'entità che sceglie cosa mostrarci e cosa non. Teorie complottistiche a parte, quello che è certo è che Google offre una serie di strumenti avanzati di ogni genere, servizi di cui alcuni non potrebbero fare a meno. Vediamone un paio!

Google traduttore è forse il servizio di Google più utilizzato da utenti di tutto il mondo. La sua forza non sta tanto nell’accuratezza delle traduzioni, sebbene col tempo venga perfezionata sempre più, bensì nell’incredibile quantità di lingue disponibili, nel fatto che sia totalmente gratuito e grazie al servizio integrato sul browser che ci permette di tradurre in automatico le pagine in lingue straniere che visitiamo, oltre a tante altre funzioni!

Google Now è l’assistente vocale di ogni smartphone Android: con esso è possibile fare ricerche online o sul nostro dispositivo con la voce, rispondere a domande particolari, eseguire compiti come chiamare, mandare messaggi o attivare impostazioni, fornire news ed informazioni che possono risultarci utili in base alle nostre abitudini e posizioni, dal traffico al meteo. Il servizio non è ancora ottimizzato per l’Italia, ma senza alcun dubbio è uno strumento potente, ancora di più se impariamo ad integrarlo con Tasker ed AutoVoice.

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Google "ascolta" e raccoglie i nostri dati. Li utilizza a nostro favore o contro di noi?  / © ANDROIDPIT

Esistono tantissimi altri servizi che in base ai nostri bisogni usiamo più o meno quotidianamente e a cui dovremmo rinunciare se i nostri dispositivi non fossero legati a Google. Tra i principiali troviamo il precisissimo e polifunzionale Maps, il servizio cloud Google Drive, YouTube, Chrome, Google Play Games, Analitycs e tanti altri ancora.

Ma esistono anche strumenti unici nel suo genere e meno conosciuti come Google Goggles, col quale è possibile riconoscere luoghi, monumenti, quadri, libri, leggere codici a barre e QR, persino risolvere sudoku, semplicemente puntando la fotocamera del telefono.

Naturalmente esistono alternative per quasi ognuna di queste applicazioni, ma poche di esse superano la qualità dei servizi Google e soprattutto non godono della profonda integrazione con l’intero ecosistema Google, cosa che in gran parte, come abbiamo visto in precedenza, è per merito del nostro account Gmail col quale accediamo ad ogni strumento.

Tuttavia è anche vero che affidare le nostre preferenze, le nostre ricerche, nonché le abitudini, gli spostamenti e tutte le nostre informazioni personali ad un'unica entità, potrebbe in qualche modo renderci vulnerabili. Google e privacy sono due termini che non stanno molto bene vicini, dato che dopotutto non sappiamo con certezza se tali informazioni verranno usate unicamente per migliorare la nostra esperienza o vendute/cedute a terzi per qualche losco motivo.

Come sarebbe la vostra esperienza Android senza Google? Limitazione o liberazione?

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Commenta la notizia:
  •   14

    Io tifo per Cyanogen che sta per essere arricchita con tutte le sue app Android da Microsoft e sarei contentissimo se Google fosse ridimensionata. Il monopolio non è mai buona cosa, lo dicevo quando Firefox ha incrinato lo strapotere di Internet Explorer e lo continuo a dire ora che Mountain View sta ovunque, oscurando Microsoft . Spero che con Windows 10 Desktop si affermino Bing e Cortana come alternativa reale a Google Search e Google Now (anche Bing Maps non è male) e si diffondano su ogni piattaforma, Apple compresa. Outlook.com e Onedrive fanno assolutamente le veci di Gmail.com e Drive . Infine, ciliegina sulla torta, presto Microsoft realizzerà un framework per convertire facilmente le app Android e iOS per il Windows Market.

    [Fonte: www.theverge.com/2015/4/16/8427381/cyanogen-microsoft-partnership-apps-services-bundle ]

    • Mattia Mercato
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      11-mag-2015 Link al commento

      Condivido, sebbene io ami Google quasi in ogni sua forma :D
      Interessante la conversione Android - Microsoft, ma spero in qualcosa di più rivoluzionario:
      Al momento Android è il sistema operativo più versatile, polifunzionale e personalizzabile ed è per questo che lo preferisco a qualsiasi altro OS mobile.
      Tuttavia non ci penserò due volte a passare a Windows Mobile, non appena riusciranno a creare un'unica piattaforma tra PC e smartphone, ovvero dove gli stessi identici programmi per PC funzioneranno anche su smartphone.
      A quel punto la differenza tra PC e dispositivo portatile sarà prossima allo zero, ancora di più considerando la realizzazione di docking station per smartphone che permettano la connessione contemporanea a periferiche USB (chiavette, mouse, tastiera, OTG insegna) e uscita HDMI per TV/monitor.

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