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Apple Maps: i bugs più assurdi del nuovo servizio mappe di iOS6

 

Doveva essere la dimostrazione a Google che Apple non aveva più bisogno del servizio di mappe più celebre al mondo, ma che poteva fare da sola con un suo software indipendente. Detto fatto, il 19 Settembre è stato lanciato il servizio mappe di Apple all'interno di iOS6. Tra le features promesse, tecnologia 3D, possibilità per l'utente di sorvolare le mappe, riproduzione realistica degli edifici in qualità fotografica. Ma come si evince dall'immagine sopra, c'è ancora qualche dettaglio da mettere a punto.

Quando si parla di software, e di software di qualità, Apple è sempre stata in grado di dire la sua e di proporre prodotti di eccellenza. Ovvia quindi la volontà della casa di Cupertino di mettere in discussione la leadership di Google nel servizio mappe, in questi anni monopolizzato dal grande successo di Google Maps. Riuscirà Google a respingere gli assalti delle nuove mappe in 3D ad altissima risoluzione di Apple, o dovrà cederle lo scettro di leader del mercato? Le prime immagini postate dagli utenti sembrano suggerire che Google non abbia nulla da temere, almeno per l'immediato futuro. Vediamo il perché.

Come si evince da questo impietoso confronto tra Google Maps e Apple Maps, sembra proprio che il tanto pubblicizzato sistema 3D di Apple sia per il momento ancora solo uno slogan. Allo stato attuale il sistema non è in grado di supportare la visuale stradale in molti paesi del mondo, e non è attivo nemmeno il sistema Flyover che dovrebbe permettere di sorvolare le mappe magicamente. In compenso però alcune visuali di Apple Maps potrebbero tranquillamente fare da scenario per un nuovo videogioco di ambientazione postatomica.




 Apple ha affermato oggi in un comunicato che le mappe trarranno grande beneficio dalle segnalazioni di bug fatte dagli utenti, poiché sono un sistema ambizioso ma ancora in fase di sviluppo, un work in progress a tutti gli effetti. La domanda che sorge spontanea visitando i siti dedicati agli errori nelle mappe Apple nati nelle ultime ore, è se questo sistema fosse pronto per la commercializzazione, o se la scelta sia stata semplicemente troppo azzardata.

In ogni caso, lo standard delle mappe non può che migliorare in futuro: il nostro consiglio per il momento è utilizzare le mappe Apple solo come intrattenimento e, in caso di emergenza, fare riferimento ad altri servizi di mappe online. O alle care vecchie Pagine Gialle, che per lo meno ci eviterebbero di finire nel fiume nel tentativo di trovare un take away cinese, come ben mostrato da Apple Maps nella schermata sotto.

 L'idea di Apple di mettersi contro Google in un settore in cui l'azienda di Mountain View sembra essere senza concorrenti può certo rappresentare una sfida, ma deve essere fatto mantenendo alcuni standard minimi di qualità. Altrimenti i clienti sono liberi di scegliere un altro provider di mappe che li soddisfi. O meglio lo sarebbero nell'universo Android: a ben guardare, ancora una volta la mentalità Android -"scegli e installa da solo quello che fa per te"- si scontra con la filosofia di Apple, in cui le scelte del marchio arrivano dall'alto e possono solo essere accettate dagli utenti.

Voi siete qui. Anzi no...

 

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