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Archos GamePad, recensione del tablet console

A un mese dal lancio ufficiale del GamePad di Archos, disponibile in Europa al prezzo di 149€, abbiamo avuto l'opportunità di provarlo nei nostri uffici di AndroidPIT. Il device, interessante ibrido tra un tablet e una console, è pensato primariamente per i videogamers, anche se la sua interfaccia Android gli garantisce una gamma più ampia di funzionalità. Ecco qui per voi le nostre impressioni sul dispositivo.

Archos GamePad: specifiche

Esteriormente il device può ricordare una console portatile come la PSP, ma è bene tenere presente che il GamePad Archos non supporta esclusivamente funzioni di gioco e soprattutto, a differenza della PSP, è dotato di supporto touchscreen. Queste caratteristiche riducono un po' la compattezza del device, comunque ragionevolmente maneggevole nelle sue dimensioni 229,8x118,7x15,4 mm e un peso di 330 grammi.

Il display è sicuramente il punto debole del GamePad Archos, non tanto per i 7'' che garantiscono un'adeguata superficie per gran parte dei giochi, ma piuttosto per la bassa risoluzione, 1024x600 pixel che restituiscono un'immagine di bassa qualità se comparata a gran parte degli smartphone di fascia medio-alta.

Display a bassa risoluzione e non molto luminoso, ma sul GamePad si può comunque giocare

Altra pecca nelle prestazioni del display è la luminosità: certo una bassa luminosità può aiutare i gamers durante lunghe sessioni di gioco che possono risultare stancanti per gli occhi, ma sicuramente il livello di luminosità del GamePad Archos non è adeguato alla aspettative degli utenti Android abituati all'alta definizione dei display moderni.

La reattività del display è sicuramente inferiore a quella che possono offrire Samsung, Sony o ASUS, in ogni caso ho potuto riscontrare come, nonostante il lag nel tempo di reazione sia notevole, questo raramente costituisce un grosso problema durante l'azione di gioco. Questa considerazione può comunque essere soggettiva e dipendere esclusivamente dai videogiochi che si usano sul device – nel mio caso, mi sono concentrato su Dead Trigger, PES2012 e Rayman Jungle Run.

Visuale superiore del GamePad: tasto volume, tasto Power, slot USB, entrata jack cuffie e HDMI

Sulla carta, il processore da 1,6 Ghz e l'unità di elaborazione grafica Mali 400 MP dovrebbero garantire prestazioni di buon livello, in realtà però ho riscontrato qualche problema nel funzionamento del firmware. C'è da dire però che questo aspetto potrebbe dipendere anche da una parziale incompatibilità del GamePad con Android Jelly Bean.

La batteria del device mi ha invece impressionato positivamente: il GamePad Archos può arrivare fino a un giorno e mezzo di utilizzo semi-intensivo con una sola carica.

I controlli del GamePad Archos

Ho utilizzato il GamePad per un paio di giorni -anche se il termine più corretto qui sarebbe giocato-, e posso dire per esperienza che il feeling che il device trasmette è davvero paragonabile a quello di una console portatile. I 14 tasti laterali e i due stick analogici sono senza dubbio l'aspetto saliente nei controlli del GamePad.

Tasti laterali e stick analogici sul GamePad

Per la loro distribuzione sul dispositivo e per la distanza tra i tasti, i controlli del GamePad Archos sono significativamente diversi da quelli della PSP. In generale, come ogni nuovo sistema di controllo per videogiochi, anche questo mi ha richiesto un certo tempo per divenire familiare. Se con i pulsanti i controlli si avvicinano a quelli di una console portatile, lo stesso non si può però dire dei joystick analogici.

Questi, di dimensioni inferiori ai consueti stick, rimangono comunque scomodi da utilizzare anche per gli utenti esperti, poiché le mosse che richiedono un controllo preciso sono difficili da eseguire, sia per la scarsa ergonomia degli stick, sia per la reattività inferiore alla media del device. Così in Dead Trigger ho avuto problemi a mirare, mentre in PES2012 mi sono stati impediti certi cambi di direzione che ero abituato a fare su console.

Dettaglio della schermata di gioco dell'Archos GamePad

In ogni caso il device, per quanto di profilo decisamente “economico”, mantiene una buona giocabilità specialmente sui titoli in cui i controlli sono più lineari, e qui viene in aiuto del dispositivo anche la superficie di 7'' dello schermo che contribuisce a rendere fruibili molti titoli che su smartphone sarebbero difficilmente giocabili. Da non dimenticare inoltre la funzione di mapping integrale dei controlli già descritta nel nostro precedente articolo, che consente di assegnare ogni controllo del gioco ad uno specifico tasto fisico a scelta.

Il sistema di mapping integrale dei controlli per GamePad

Conclusioni

Il GamePad Archos rappresenta una buona soluzione per tutti gli appassionati di giochi Android che vogliano avere un device maneggevole per il gaming. Per grandezza del display, funzionalità touchscreen, possibilità di mapping dei controlli e -da non sottovalutare- prezzo contenuto, questo device è sicuramente un prodotto originale nel panorama dei tablet ad oggi disponibili.

L'interfaccia Android Jelly Bean permette agli utenti di utilizzare il device per applicazioni alternative ai giochi e per la navigazione in Internet, fattori questi che allargano di molto le possibilità del device e lo completano, rendendolo in prospettiva molto più utile di una semplice console portatile.

(Immagini: AndroidPIT)

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