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Come la Formula E contribuisce alla diffusione dell'auto elettrica
Mobility 3 min per leggere 2 Commenti

Come la Formula E contribuisce alla diffusione dell'auto elettrica

Dopo Roma, Parigi e Monaco, è a Berlino, più precisamente nell'ex aeroporto Tempelhof, che la Formula E continua il suo tour europeo. Oltre a permettere la competizione tra Felipe Massa, Jean-Eric Vergne e Luca Di Grassi, il FIA Formula E Championship (l'equivalente della Formula 1 ma con auto elettriche) mira a promuovere la mobilità elettrica.

L'automobilismo è costoso, è un segreto di pulcinella. Questo vale sia per chi lo pratica ma anche per gli sponsor. Così, quando una casa automobilistica decide di investire, la decisione non è presa alla leggera. In un momento in cui la concorrenza è più agguerrita che mai e l'industria è in fase di sconvolgimento, è importante non commettere errori. I legami tra il mondo delle corse automobilistiche e l'industria automobilistica per il grande pubblico devono quindi essere molto forti, così come l'immagine che ne può derivare.

Per molti produttori, la Formula E rappresenta quindi una nuova e interessante sfida da affrontare. Jens Marquardt, il direttore di BMW Motorsport, con il quale abbiamo potuto parlare prima della gara, ci ha ricordato perché molte case automobilistiche hanno deciso di investire in questa disciplina. "L'automobilismo sportivo deve essere visto come uno strumento di marketing e parte di una strategia globale. È importante essere in grado di raccontare storie e la Formula E permette di farlo".

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Jens Marquardt, BMW. / © AndroidPIT

Rendere l'auto elettrica credibile e pratica

"Stiamo facendo tutto il possibile in Formula E per aiutare l'auto elettrica", spiega Jens Marquardt. Ecco perché la scelta di fare i Gran Prix all'interno delle città stesse e non sui circuiti in periferia è essenziale. Le case automobilistiche vogliono essere al centro delle città per promuovere la mobilità elettrica, essenziale per combattere l'inquinamento.

Il motorsport elettrico permette anche di far progredire la tecnologia offerta dalle auto di serie e contribuisce a rendere più credibile il veicolo elettrico, ad esempio, "gli stessi sviluppatori che stanno avanzando l'elettrificazione per BMW i lavorano anche in Formula E", assicurando così che il costruttore bavarese sia anche sinonimo di piacere di guida nel campo della mobilità elettrica.

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Il Campionato FIA Formula E esiste dal 2014. / AndroidPIT

Per BMW, ci sono tre ostacoli principali che spiegano la scarsa popolarità dell'auto elettrica: prezzo, autonomia e accessibilità dei sistemi di ricarica. La Formula E deve contribuire a risolvere queste preoccupazioni per convincere e dimostrare come procedere. Ha già compiuto parte della missione, almeno presso il produttore tedesco, abbassando i costi e demistificando i problemi di autonomia. Infatti, l'adozione di nuove batterie su monoposto elettriche permette ora di completare un'intera gara senza cambiare monoposto, garantendo prestazioni eccezionali con una velocità massima limitata a 280 km/h.

Manca ancora l'accesso alla ricarica ma è un compito più complicato per la Formula E. Tuttavia, l'obiettivo del FIA Formula E Championship è quello di spingere i limiti di ciò che è possibile nel campo dell'elettrificazione. Non sarebbe quindi sorprendente se in futuro dovessero essere proposte soluzioni.

Il futuro della guida

Alla fine, la Formula E vuole addirittura rispecchiare ciò che la guida conoscerà nei prossimi anni, tessendo il legame tra il mondo reale e quello virtuale: "In 10 anni, potremo facilmente immaginare una gara in cui 10 auto sono guidate virtualmente da un pilota di un simulatore, 10 auto sono guidate in modo indipendente e 10 auto sono guidate da professionisti. Questo ci mostrerebbe in azione le 3 possibili modalità di guida che saranno presenti in futuro" immagina Jens Marquardt. Un futuro piacevole in cui l'e-sport si fonde con lo sport e vi fa venire voglia di partecipare.

Avete mai assistito ad una gara E-Prix? Pensate che l'automobilismo sportivo possa aiutare a democratizzare l'auto elettrica?

2 Commenti

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  • Mago50 3 settimane fa Link al commento

    La guida autoboma o da remoto sarà la pietra tombale della formula 1, già il passaggio all'elettrico rischia di non essere indolore, sarà difficile per marchi storici come Ferrari Porche e Lamborghini convincere i consumatori che il loro motore elettrico ha qualcosa di unico rispetto alla concorrenza, niente V12, niente rombi, tutto giocato sulla capienza delle batterie... Se poi ci mettono pure la guida autonoma è la fine... Chi mai acquisterebbe un'auto da 600 cavalli che non puoi guidare e che si attiene a tutti i limiti (spesso assurdi) che sono indicati a bordo strada?


    • pienamente d'accordo con te su tutto!!!w i motori rombanti di f1,moto gp ,super bike e tutti gli sport motoristici adrenalinici!le macchinette elettriche telecomandate sono perfette solo per il divertimento dei bimbi!