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Cosa dobbiamo aspettarci da Google nel 2017?

Google è uno dei principali attori nell'universo degli smartphone anzi, il più grande, se si considera che il sistema operativo Android è forgiato dalle sue mani. Le decisioni prese da Big G sono in grado di influenzare il mondo Android ed è per questo che siamo curiosi di scoprire cosa ha in serbo per noi nel 2017.

Il 2016 è stato un anno particolare per Google. I Nexus sono stati messi da parte (una scelta difficile da buttare giù per i fan della linea) e, al loro posto, si sono fatti avanti Pixel e Pixel XL. Alcuni problemi sono rimasti ancora irrisolti, primo tra tutti quello della frammentazione di Android se si considera che, al momento, Nougat gira sullo 0,7% dei dispositivi mentre Marshmallow ne ha raggiunto il 29,6%. Oltre agli smartphone vi sono anche altre carte da prendere in considerazione come Android Wear, seppur non così convincente come Tizen (ed il Gear S3 ne è una prova tangibile). Al di là di ciò, il 2016 è l'anno in cui Google ci ha mostrato il percorso che vuole seguire.

Un nuovo Pixel

Google potrebbe presentare un nuovo Pixel anche se, va detto, non ci ha promesso di voler rilasciare una nuova generazione ogni anno. Tuttavia ci sembra un'opzione plausibile. Pixel e Pixel XL sono stati rilasciati solo in alcuni Paesi (e l'Italia, purtroppo, non è tra questi) a causa dei limiti linguistici di Google Assistant.

Al contrario di ciò che si potesse pensare, i Pixel non sono al 100% made by Google. Il processore, per esempio, è uno Snapdragon 820 realizzato da Qualcomm. Nonostante ciò il colosso americano ha precisato di voler seguire la strada dell'indipendenza. Non sappiamo quando riuscirà nell'impresa, ma se il futuro Pixel verrà costruito interamente da Google sarà un grande successo, così almeno affermano gli economisti. L'influenza di Apple non va sottovalutata e l'idea di dare vita ad uno smartphone senza chiedere l'aiuto di altri partner sembra un progetto piuttosto utopico. Ma chissà, Google potrebbe riuscire in questa avventura.

Cosa aspettarsi da questo Pixel? Personalmente spero in un design più interessante visto che sono rimasto deluso dalle linee dello smartphone. Senza dubbio, sotto la scocca, sarà presente un processore più potente, una memoria RAM più ampia, una migliore GPU ed una fotocamera più performante (spunterà forse fuori un doppio obiettivo?). Sarebbe interessante vedervi implementate delle nuove tecnologie piuttosto che dei miglioramenti di ciò che già esiste come magari uno schermo pieghevole o un display ottimizzato per la realtà virtuale. Sono certo che in molti vorrebbero vedere un'etichetta più contenuta ed una minore intrusione di Google ma...non contateci troppo!

Un sistema operativo più avanzato (Andromeda?)

Il mondo hardware di Google non comprende solo Pixel e Pixel XL. L'universo di tablet e pc non è a Big G sconosciuto ed è possibile che il gigante di Mountain View decida di presentare qualche nuovo dispositivo appartenente a queste categorie o, chissà, un dispositivo che costituisca una via di mezzo tra i due. In questo contesto potrebbe spuntare Andromeda, il sistema multipiattaforma di cui si è sentito parlare spesso ma di cui non abbiamo ancora visto nulla di concreto. Dovrebbe funzionare su qualsiasi dispositivo e potrebbe costituire il futuro del sistema operativo di Google. La domanda è: verrà lanciato nel 2017 o più avanti?

Se il 2017 non sarà l'anno di Andromeda prepariamoci allora ad Android O. Al momento non abbiamo alcuna informazione circa design e feature ma se Google vuole veramente sventolare la bandiera dell'indipendenza dovrà tirare fuori da lcilindro qualcosa di nuovo pensato solo per i suoi smartphone e non per tutti gli altri dispositivi Android.

Samsung galaxy s7 edge nougat
Sarà Oreo il dolciume scelto da Google per Android O? © AndroidPIT

Un altro passo verso la realtà virtuale

Con Daydream Google ha aperto le porte alla realtà virtuale anche se alcune limitazioni sono ancora presenti. Lo svantaggio principale è che la VR crea, in alcuni casi, un po' di malessere negli utenti (mal di testa e nausea), il che sembra essere un paradosso se si considera che la realtà virtuale viene in alcuni casi utilizzata proprio per ridurre il dolore. L'esperienza deve quindi essere migliorata per attrarre più utenti.

L'esperienza delle VR deve essere migliorata per attrarre più utenti.

Un altro inconveniente che si spera verrà risolto quest'anno è il numero limitato di applicazioni e giochi VR compatibili con Daydream. La soluzione, almeno in teoria, è semplice: gli sviluppatori devono muoversi in questa direzione. Ma perché concentrarsi su questo campo se gli utenti interessati sono ancora pochi? Uno dei motivi per cui gli utenti sono pochi è proprio il ridotto numero di giochi...difficile trovare una via d'uscita da questo circolo vizioso.

Il terzo grosso svantaggio è il prezzo: per godere delle VR occorre investire qualche soldo non solo in uno smartphone di fascia alta, ma anche in un buon headset VR e in un controller. Se Google non riesce a ridurre il costo dei suoi dispositivi dovrà allora trovare una soluzione alternativa.

Altri progetti firmati Google

Google non sguazza solo nel mondo degli smartphone ma lavora anche su altri progetti e porta avanti diverse ricerche in svariati campi scientifici. Una delle ricerche più importanti, quantomeno per me, è quella dedicata al mondo della salute. Google sta lavorando su delle lenti a contatto intelligenti capaci di misurare il livello del glucosio che potrebbero quindi semplificare la vita ai diabetici. Purtroppo non sappiamo come stiano procedendo le ricerche ma mi auguro che Google continui a lavorarci su.

Google contact lens
Google è attivo anche nel cmapo della salute. © Google

Una nuova versione di Google Home

Google Home ha del potenziale e può davvero essere utile come assistente personale e gestore dei dispositivi elettronici che abbiamo sparsi per casa. Lo svantaggio principale è che per dar prova delle proprie capacità necessita di una serie di dispositivi elettronici compatibili di cui non tutti possono disposrre. Google dovrebbe trovare degli ulteriori utilizzi di Google Home accessibili ad un maggior numero di utenti.

Google Assistant ha il suo fascino ma non essendo disponibile in italiano non cattura l'attenzione dovuta. Quindi, come prima cosa, Google dovrebbe insegnare al suo assistente l'italiano per farci esplorare il mondo di Google Home e permetterci anche di acquistare un Pixel.

Certo, Google crea anche tante applicazioni (Duo e Allo sono solo due delle new entry del 2016) ma con la messaggistica istantanea non sembra essere riuscito a trovare la formula giusta. Nel 2017 preparatevi quindi a dei nuovi servizi.

Insomma, il 2017 sarà senza dubbio un anno impegnativo per Google. Voi cosa vi aspettate di vedere?

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