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Cosa sono le eSIM? Pro e contro delle SIM del futuro

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di eSIM. Questo nuovo termine viene sempre più spesso affiancato a dispositivi informatici di uso comune, ma cosa significa? E soprattutto, che relazione ha con le normali SIM che utilizziamo sui nostri smartphone? Scopritelo nel nostro articolo!

Cosa significa SIM e cosa nasconde al suo interno

Prima di arrivare al nocciolo della questione bisogna fare un attimo le presentazioni. Per comprendere al meglio cosa significa eSIM ed il funzionamento della stessa bisogna prima capire cosa sia e a cosa serva la normale SIM.

Il termine SIM significa letteralmente Subscriber Identity Module (o Subscriber Identification Module) e non si tratta di niente di più che un semplice chip di memoria contenente le informazioni riguardanti l'identità degli utilizzatori del servizio di telefonia mobile. Il circuito SIM è solitamente integrato nelle schede UICC (Universal Integrated Circuit Card) ovvero schede di PVC con dei contatti metallici. Vi ricorda qualcosa? Dovrebbe perché questa UICC è quella che comunemente viene chiamata SIM Card o scheda SIM.

Le prime smart card UICC avevano le dimensioni di una carta di credito. Con il passare degli anni i formati si sono via via sempre più ridotti.

sim card adapter
Vari adattatori per cambiare il formato della propria SIM Card. / © Keep on Trading

La SIM Card contiene al suo interno il numero identificativo unico chiamato ICCID (Integrated Circuit Card IDentifier) dalla lunghezza di 20 caratteri che è quello che normalmente si trova stampato sulla scheda stessa e che viene richiesto in fase di portabilità del numero tra i vari operatori. Oltre a questo all'interno della scheda risiedono il numero IMSI (International Mobile Subscriber Identity), ovvero il vostro numero di telefono, alcune informazioni di sicurezza, una lista dei servizi a cui l'utente ha accesso e due codici di protezione. Il primo è il PIN (Personal Identification Number) e il secondo è il PUK (Personal Unblocking Code) per lo sblocco del PIN in caso di troppi errori successivi.

Tutto questo è necessario al corretto funzionamento delle telefonate e del traffico dati all'interno delle reti mobili dei vari operatori.

All'interno delle SIM Card troviamo anche della memoria riservata agli SMS (non più usata dagli smartphone moderni) e ai contatti personali. Solitamente la memoria va dagli 8KB ai 256KB, dimensioni maggiori non sono più necessarie potendo contenere più di 250 contatti. In più al giorno d'oggi è più sicuro tenere i propri contatti sui propri account cloud rispetto che all'interno della SIM Card.

Cos'è una eSIM, una cosa che si mangia?

Ehm...no. Magari dell'argomento cibo ci possiamo occupare altrove. Le eSIM sono il nuovo ed ultimo formato di SIM Card anche se non è nemmeno corretto chiamarle tali.

Il termine eSIM significa embedded SIM ovvero SIM integrata all'interno di qualcosa. Non si tratta di una e vera e propria SIM Card ma di un circuito integrato dalle dimensioni che seguono lo standard SON-8 direttamente saldato all'interno di un dispositivo e di conseguenza non estraibile e non sostituibile.

eSIM: i pro

Il numero di contatti e la loro funzione sono gli stessi di una normale scheda SIM ma, non dovendo contare su dei contatti pieghevoli su cui appoggiare la scheda, il circuito integrato risulta più affidabile e meno incline ai guasti meccanici. In più avendo dimensioni ridotte e non dovendo utilizzare un carrellino per l'estrazione della scheda la eSIM può essere inserita più facilmente all'interno di dispositivi più piccoli come gli smartwatch.

AndroidPIT iPhone X 13
Apple è stata la prima a portare le eSIM sui dispositivi consumer. / © AndroidPIT

Mentre in precedenza la eSIM era confinata all'uso su dispositivi industriali, Apple nel 2012 ha dichiarato che non esiste nessuna regolamentazione che vieti l'utilizzo in apparecchiature consumer ed ha iniziato l'inserimento del chip su alcuni dei suoi prodotti come gli iPad. Il più recente dispositivo dell'azienda dotato di tale SIM integrata è l'Apple Watch serie 3 4G/LTE.

I nuovi Google Pixel di seconda generazione sono i primi smartphone in assoluto ad integrare una eSIM (con certezza almeno negli Stati Uniti) il che permette la scelta del gestore telefonico e l'attivazione istantanea in caso di portabilità del numero tra i vari gestori. Non serve nemmeno attendere la disattivazione della vecchia scheda e l'attivazione della nuova per sostituirle (remote provisioning). Questo permette a Google di attivare i propri smartphone sulla rete Project Fi durante il setup iniziale dei dispositivi senza dover attendere l'arrivo della scheda SIM dedicata a casa degli utenti interessati.

eSIM: alcuni svantaggi

Certo questi sono alcuni dei vantaggi di queste eSIM ma ci sono anche alcuni punti a sfavore dal punto di vista degli utenti. Mettiamo caso che siate (come me) una persona che cambia smartphone molto spesso o che ha diversi dispositivi in giro per casa su cui inserisce a rotazione la scheda SIM. Con l'introduzione di queste eSIM l'operazione è leggermente più complessa in quanto dovremo attivare le SIM via software sul terminale interessato ogni volta che vorremo cambiarla. Non potremo più estrarre velocemente la SIM da un terminale, inserirla nell'altro ed essere pronti all'utilizzo.

Lo stesso problema riguarda le situazioni in cui abbiamo lo smartphone scarico e abbiamo bisogno di inserire la SIM nello smartphone di un amico o collega per effettuare una telefonata importante. Questo non sarà così immediato con le eSIM.

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Il Pixel 2 XL utilizzerà una eSIM in Italia? Lo scopriremo presto. / © AndroidPIT

eSIM: ancora poco diffuse in Italia, ma la situazione potrebbe cambiare presto

In Italia le eSIM non sono ancora diffuse e l'unico modo di averne una al momento è acquistando il bundle dell'operatore TIM con Samsung Gear S2. Con l'arrivo di Google Pixel 2 XL nel nostro Paese con l'operatore Tre forse potremo vedere nuove opzioni di attivazione ed utilizzo delle schede SIM integrate ma non è proprio scontato siccome gli smartphone Google potrebbero arrivare con il solo supporto alle nanoSIM per facilitare le cose.

C'è la possibilità che sia possibile utilizzare sia la eSIM integrata che una nanoSIM rendendo di fatto i Google Pixel dispositivi DualSIM, di questo ne sapremo di più all'arrivo dei terminali in redazione.

Cosa ne pensate? Vedremo presto questa tecnologia diffusa all'interno degli smartphone o dovrà passare ancora qualche tempo?

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9 Commenti

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  • Buongiorno Jessica e grazie per l'articolo interessante come sempre.
    Da anni ritengo che la SIM sia un oggetto anacronistico e sono stupito del fatto che ancora siano in circolazione.
    Detto questo, concordo con te circa le controindicazioni. Ad esempio, tanti anni fa avevo una meravigliosa autoradio su cui, appena entrato in auto inserivo la SIM Card e l'autoradio si trasformava in un telefono con viva voce e cornetta. Con una eSim sarebbe molto meno immediato farlo.


  • Da un lato sono interessanti per l'annullamento teorico dei tempi morti nel migrare da un operatore, ma temo anche che sarà un'altra arma a favore degli operatori di telefonia x fare soldi a scapito degli utenti. Comprare uno smartphone al centro commerciale non sarà più alla portata di tutti causa Poi dover configurare la e-Sim e quindi necessità di dipendere dai negozi degli operatori.


    • Luca Zaninello
      • Admin
      • Staff
      5 giorni fa Link al commento

      In realtà la configurazione delle eSIM solitamente è molto semplice e si può fare fotografando un QRcode :) Comunque vedremo dove andremo a finire! ;)


      • Appunto....semplice ma per chi smaliziato con gli smartphone e computer....


      • sempre se questo codice QR sia reperibile facilmente e' economicamente! pensa nel caso che il codice QR sia venduta a 5 euro ed e' usufruibile per 1 attivazione... sono scettico riguardo queste cose sempre piu elettroniche, infatti le operazione internet ci rende molto piu manipolabili rispetto a qualcosa che abbiamo fisicamente


      • Luca Zaninello
        • Admin
        • Staff
        5 giorni fa Link al commento

        Il codice QR ha dentro tutti i dati necessari all'attivazione ed è riutilizzabile ;)

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