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Crisi HTC: -79% di profitto rispetto all'anno scorso

Pare proprio che la crisi non sia affatto alle spalle, almeno per HTC: i dati di vendita del terzo trimestre del 2012 parlano di un profitto molto inferiore rispetto ai numeri a cui l'azienda taiwanese era abituata. Unitamente ai recenti risultati deludenti, questo potrebbe comportare un ulteriore colpo alla stabilità dell'azienda.

HTC ha pubblicato proprio oggi i risultati ufficiali del terzo trimestre, dichiarando un profitto netto di (soli) 133.2 milioni di dollari. Per il quarto trimestre consecutivo quindi, HTC si attesta su cifre molto inferiori rispetto a quelle fatte registrare nell'anno precedente. I profitti totali dell'anno per HTC ammontano così a 2.4 miliardi di dollari, con una differenza incolmabile rispetto ai 4.64 miliardi di fatturato messi a bilancio l'anno scorso.

Esaminando più da vicino la crisi di HTC, si nota comunque come il produttore di Taiwan abbia saputo lanciare due device che hanno avuto un buon impatto sul mercato Android, vale a dire il One S e il One X. Il fattore che è di nuovo mancato ad HTC è però poter proporre un modello che potesse opporsi ai lanci dei device di punta di Samsung e Apple.

Cercando di colmare questa lacuna, HTC ha recentemente lanciato due device basati su Windows 8, denominati appunto 8X e 8S, nonché quello che dovrebbe essere il nuovo prodotto di punta capace di far cambiare rotta all'azienda e alle sue entrate, vale a dire l'HTC One X+.

Fonte: theverge.com

3 Commenti

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  •   27
    Mauro 1-nov-2015 Link al commento

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  • Mario 10-ott-2012 Link al commento

    Su molti aspetti sono d'accordo con te, credo comunque che HTC rimanga un buon marchio soprattutto quando si parla di dispositivi di fascia media. Per quanto riguarda l'hardware in generale HTC non è male secondo me, anche se quando si parla di dispositivi di fascia alta...gli manca qualcosa per competere con Samsung

  • bruno 10-ott-2012 Link al commento

    Qunado uscirono i primi terminali HTC, erano concorrenziali. Buona qualità e ottimo prezzo. Poi sempre più hanno aumentato i prezzi a scapito della qualità per non parlare di servizi assistenza da call center cercando in tutti i modi di colpevolizzare il cliente.
    Arrivando a terminali che apparantemente davano buone impressioni con pecche irrisolvibili, come ad esempio gli schermi touch screen che dopo un po' non funzionavano, scoprendo che nel frattempo il terminale era stato messo fuori produzione e quindi irriparabile.
    E che dire di terminali brandizzati che non si possono liberare in nessun modo nonostante i termini di contratto con gli operatori lo consentano?

    Questi signori hanno mirato al colpo grosso, facendosi amiconi delle lobby delle reti telefoniche rifilando così terminali di durata pari al contratto con il piano telefonico e fregandosene bellamente dell'utente finale. Anzi a questi se gli venisse in mente di comprarsi un terminale "libero", gli si rifila un prodotto assemblato con componenti di classe C o peggio (A=top;...)

    La loro politica, ma non solo la loro, di vedere il cliente sempre pronto ogni mese a sborsare per un terminale nuovo che di nuovo ha si e no qualche iconcina in più, sta dando i suoi frutti.

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