Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. OK
2 min per leggere 1 Condivisione 6 Commenti

Decreto equo compenso: tasse più alte per smartphone e tablet.

I prezzi degli smartphone e dei tablet subiranno un aumento nel prossimo triennio. Tutta colpa del famigerato Equo compenso entrato in vigore da pochi giorni. Il decreto voluto fortemente dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo sta facendo molto discutere.

montecitoriowikipedia
© it.Wikipedia.org

Ma perché il ministro Franceschini deve attingere dalle nuove tecnologie per portare acqua al suo mulino? Il motivo è semplice: il decreto ministeriale aggiorna il compenso per la riproduzione privata di "fonogrammi e di videogrammi" previsto dalla legge sul diritto d'autore. In parole povere la Siae vuole la sua bella fetta di torta. Nei dispositivi di ultima generazione è possibile ascoltare della musica in forma gratuita. Tutto questo è come l’aglio per i vampiri per l’organizzazione che gestisce la tutela del diritto d’autore in Italia.

Il presidente della Siae Gino Paoli ha garantito che tutti i titolari dei diritti di copia privata impiegheranno una quota di tali somme, prelevate dalla tassazione, per la promozione di giovani autori ed artisti. In tale modo, secondo il ministro Franceschini: “si garantisce il diritto degli autori e degli artisti alla giusta remunerazione delle loro attività creative, senza gravare sui consumatori”.

Vediamo insieme nel dettaglio quali sono gli aumenti introdotti dal decreto equo Compenso:

  • 0.90 Euro per smartphone
  • 1.90 Euro per tablet
  • 3 Euro per dispositivi con memoria fino a 8 GB,
  • 4 Euro per smartphone o tablet da 16 GB
  • 4.80 Euro per dispositivi con memoria fino a 32 GB

Tradotto in parole povere, se si compera un nuovo dispositivo Android, bisognerà spendere di più!

smartphone2013 1
I  prezzi degli smartphone Android subiranno un leggero aumento! © AndroidPIT

Questo provvedimento è stato ben accolto dai cantautori e dai registi italiani. Certo, in un paese, drammaticamente famoso per non investire sulla cultura, bisogna reperire risorse per il patrimonio culturale ed artistico. Peccato che questo governo (come quelli precedenti) lo stia facendo nel modo sbagliato!

Siete d’accordo con il decreto del ministro Franceschini? Oppure è una tassazione inutile?

6 Commenti

Commenta la notizia:
1 Condivisione

Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. Scopri di più

OK