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Display senza bordi, come funzionerebbe e perché Apple non gradirebbe

Se le voci che circolano da ieri fossero vere, Motorola -che ormai si può leggere direttamente Google- starebbe lavorando a uno smartphone full-screen, ovvero privo di bordi e dove il display occupa tutta la superficie anteriore del dispositivo. Come è possibile? Con dei bordi che appaiono e scompaiono automaticamente...

Non si tratta poi di fantascienza, dei bordi, o se preferiamo, una cornice del display che appare e scompare a seconda che se ne abbia bisogno o meno potrebbe essere meno complicata di quanto sembra. Già con Android 3.0 Honeycomb, Google ha introdotto i tasti “a scomparsa”, ovvero che compaiono sul display del dispositivo solo quando li premiamo effettivamente, liberando così lo schermo dallo spazio occupato dai bottoni back, home e menu quando questi non servono.

Lo stesso potrebbe essere fatto con la cornice del display, che permetterebbe di avere uno smartphone e con un po' più di immaginazione anche un tablet, “a schermo intero”. I bordi apparirebbero solo nel caso che si tocchi, inavvertitamente o meno, la parte esterna del display, impedendo azioni indesiderate come per esempio mettere in pausa un filmato solo perché abbiamo preso in mano il device.

Si tratta insomma di una soluzione elegante e funzionale per incrementare notevolmente l'ampiezza del display, utile soprattutto quando si fruisce di contenuti come foto o video. Resta da capire dove potrebbe trovare posto una camera frontale, ma nel caso che questa dovesse essere confinata in un microbordo, significherebbe ugualmente sfruttare con il display una percentuale mai vista della superficie anteriore di un dispositivo.

Quella del display senza bordi però non sarebbe solo una fantastica feature apprezzata da tutti gli utenti, ma potrebbe anche essere la più gustosa rivincita di Android, e quindi Google, su Apple e le sue cause per violazioni dei brevetti. Non è un mistero che quando, più di un anno fa, Apple citò in tribunale Samsung per il design del Galaxy Tab, fece sapere che avrebbe considerato diverso dall'iPad un dispositivo con display non centrato rispetto ai bordi (sbilenco?) o ancora meglio un dispositivo dove i bordi non fossero presenti affatto. A quanto pare Google ha preso alla lettera i poco realistici -per usare un eufemismo- consigli degli avvocati di Apple, ai quali, c'è da scommeterci, si sarà smorzato il sorriso mentre leggevano dello smartphone full-screen di Motorola.

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