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eBay fa causa ad Amazon per caccia fraudolenta ai venditori migliori

eBay fa causa ad Amazon accusandolo di essersi messo in contatto venditori professionisti provenienti da tutto il mondo per convincerli a passare ad Amazon. Le due più note piattaforme di vendita online fanno a pugni ed ora, dopo il primo gancio sferrato da eBay, tocca ad Amazon difendersi.

La rivalità tra eBay ed Amazon non è certo una novità. Una rivalità che si fa sempre più forte e eBay Plus non fa altro che confermarlo: è questa la risposta ad Amazon Prime. Entrambi offrono ai venditori delle piattaforme internazionali su cui promuovere i propri prodotti, entrambi sono esperti in logistica, elaborazione dei pagamenti ed assistenza clienti. 

Nel momento in cui un venditore opta per una delle due piattaforme di vendita, continuerà a pagare parte delle sue entrate in futuro. Questo è il grande affare. Utilizzare entrambe le piattaforme contemporaneamente è, in alcuni casi, complicato ed è per questo che la maggior parte dei venditori ne sceglie una e con questa continua a collaborare. È facile quindi intuire come Amazon abbia interesse a conquistare i venditori eBay di successo spingendoli verso la propria piattaforma; eBay, però, vuole tenerseli stretti.

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"Alexa: fammi vedere le offerte su eBay!" "Intendevi Amazon Marketplace? Ti mostrerò le offerte sul Marketplace." / © AndroidPIT

Secondo una recente ricerca, alcuni dipendenti Amazon avrebbero aperto nel 2015 degli account su eBay per contattare direttamente i venditori utilizzando il sistema di messaggistica interno. L'intento era quello di convincere i venditori a passare ad Amazon. 

"L’uso improprio di Amazon del sistema M2M di eBay è stato coordinato, mirato e progettato per infliggere danni ad eBay“, riporta la denuncia, “Infatti, uno dei rappresentanti di vendita di Amazon che ha partecipato a questo schema ha descritto la squadra a cui ha lavorato come un” team di cacciatori/reclutatori che cerca attivamente venditori che riteniamo possano fare bene sulla piattaforma [Amazon]”.

Sulla base di queste accuse, depositate alla Corte Suprema di Santa Clara, eBay chiede un risarcimento danni e l'applicazioni di alcune multe a lungo termine a sfavore di Amazon. La denuncia contro il colosso online arriva dopo una lettera di cessazione precedentemente inviata ad Amazon ma che, a quanto pare, non ha sortito l'effetto sperato.

Amazon non ha però rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo. Non sarà facile per lo store online difendersi con delle prove apparentemente schiaccianti come quelle in mano ad eBay. La fida più grande sarà dimostrare la connessione tra la presunta squadra di reclutatori e Amazon. Ma queste e molte altre domande saranno chiarite nelle prossime settimane.

 Come andrà a finire tra Amazon e eBay? Quale piattaforma preferite utilizzare per i vostri acquisti online?

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