Utilizziamo i cookie sui nostri siti web. Le informazioni sui cookie e su come è possibile opporsi al loro utilizzo in qualsiasi momento o terminarne l'uso sono disponibili nella nostra Informativa sulla privacy.
Ecco perché Tesla morirà e cosa succederà dopo
Mobility Opinion 4 min per leggere 1 Commento

Ecco perché Tesla morirà e cosa succederà dopo

Altro giorno, altra storia che dichiara Tesla in una situazione di bancarotta. Sembra che il famoso produttore di auto elettriche sia sempre più destinato alla rovina. Succederà per davvero? E cosa accadrà all'industria se Tesla dovesse abbandonarci? Ecco la mia opinione.

Tesla è davvero condannata?

Secondo gli esperti finanziari, i media e lo stesso Elon Musk, il 2019 sarà l'anno in cui Tesla finirà i soldi, nonostante Musk abbai riferito che la sua azienda dispone di denaro per altri 10 mesi, condannando a morte la sua azienda all'inizio del 2020.

Tesla ha concluso il primo trimestre del 2019 con 2,2 miliardi di dollari in cassa, ma ha perso 702 milioni di dollari per via del ritardo nelle consegne della Model 3. Per fortuna, il mese scorso l'azienda è stata in grado di raccogliere 2,7 miliardi di dollari, consentendole di mantenere in vita Tesla. Tuttavia, questi numeri rappresentano una preoccupazione se si considera che la Model 3 è una delle auto di lusso più vendute negli Stati Uniti lo scorso anno. Dei 245240 veicoli venduti, 145846 erano Model 3.

È sufficiente produrre e vendere un numero rispettabile di auto? No, perché la lista dei costi di Tesla è piuttosto lunga. L'avvio della produzione in Cina è costata moltissimo e la Model Y (il SUV Tesla) necessita di ingenti somme di denaro per far sì che possa rappresentare un successo. Per non parlare del Pickup Truck, di cui sentiamo sempre parlare e che sarebbe in fase di sviluppo.

AndroidPIT tesla model 3 charger
La Model 3 è stata un successo, ma solo dal punto di vista delle vendite. / © AndroidPIT

Tesla ha un enorme problema: l'aumento di scala, vitale per la salute futura delle sue finanze. Il produttore deve essere in grado di costruire auto in maniera più rapida e questo Musk lo sa bene. Il CEO ha fissato un obiettivo di 7000 veicoli alla settimana entro la fine di giugno. Il problema è che l'aumento della produzione è un procedimento costoso, soprattutto quando non si dispone di liquidità.

L'azienda americana non è infatti estranea a bruciare denaro contante. Il Washington Post ha riferito che nell'agosto 2018, Tesla ha accumulato 9 miliardi di dollari di perdite operative, motivo per cui ha dovuto attuare drastiche misure di riduzione dei costi per potersi salvare.

Uno dei tanti problemi del produttore è Elon Musk stesso. Il CEO ha più volte offerto su Twitter strane idee e funzionalità per le sue auto, ma sembrano tutte campate in aria deve e impossibili da pianificare, soprattutto quando si incorre in questo genere di imprevisti finanziari.

Cosa succederà se Tesla dovesse fallire?

Uno dei più grandi miti dell'industria automobilistica è che se Tesla dovesse morire, le auto elettriche morirebbero con essa. Un paio di anni fa, questa poteva essere un'ipotesi appetibile. Certo, Tesla è ancora il pioniere dei veicoli elettrici, ma è ben lungi dall'essere la sola a guidare la tecnologia EV in questi giorni.

Per quanto riguarda il settore del lusso, Jaguar ha già immesso sul mercato la sua I-PACE. BMW sta investendo tantissimo con il suo progetto iNEXT. Anche la sua interamente elettrica, la i3, sta vendendo bene. Anche Audi sta facendo molto bene con la sua linea E-Tron. Il Motor Show di Ginevra ne è l'esempio, in cui abbiamo potuto vedere l'Audi E-Tron Q4 e l'E-Tron GT.

finedata A0265048
La visione elettrica di BMW si chiama iNEXT. / © BMW

Ma la rivoluzione non riguarda soltanto auto di lusso e particolarmente costose. Aziende come Kia, Ford, Nissan e SEAT (leader nella strategia di micromobilità urbana per il Gruppo Volkswagen) stanno lanciando i propri veicoli elettrici a prezzi più accessibili. La mobilità elettrica si diffonderà molto presto, con o senza Tesla.

Nei Paesi in cui gli incentivi all'acquisto di auto elettriche sono fortemente incoraggiati, gli EV segnano record di vendite. Ibridi ed elettrici costituiscono il 58,4% delle auto vendute in Norvegia, molte delle quali sono a marchio Tesla, e il divieto in arrivo sui motori a combustione in Europa non farà che aumentare tale percentuale.

Tesla ha sicuramente dato il giusto slancio all'industria dei veicoli elettrici, più di qualsiasi altra azienda, ma questo non significa che il mercato ha bisogno di Elon Musk per sopravvivere. Qualsiasi cosa succeda a Tesla nei prossimi 12-18 mesi, una cosa è certa: l'auto elettrica è il futuro, con o senza il suo più grande pioniere.

1 Commento

Commenta la notizia:
Tutte le modifiche verranno salvate. Nessuna bozza verrà salvata durante la modifica

  • Mario 1 settimana fa Link al commento

    Tesla all'avanguardia nell'elettrico. Se dovesse chiudere veramente la loro tecnologia non andrà di certo persa visto che interessa a molti altri costruttori. Tenuto conto che i cinesi si tanno comprando il mondo la rileveranno loro?? Ai posteri l'ardua sentenza. Saluti a tutti.