Utilizziamo i cookie sui nostri siti web. Le informazioni sui cookie e su come è possibile opporsi al loro utilizzo in qualsiasi momento o terminarne l'uso sono disponibili nella nostra Informativa sulla privacy.

Ericsson sembra aver trovato la soluzione definitiva al furto degli smartphone

Ericsson sembra aver trovato la soluzione definitiva al furto degli smartphone

Negli ultimi anni, i produttori hanno fatto grandi passi in avanti per scoraggiare il furto degli smartphone, ma non sembrano ancora oggi particolarmente sicuri. Ericsson sembra aver trovato la soluzione e brevetta il suo sistema "Adaptive Friction". 

Quando si parla di sicurezza negli smartphone, al giorno d'oggi si intendono i classici meccanismi di blocco che gli impediscono di essere utilizzati da un qualsiasi altro utente oltre al proprietario, come i sistemi biometrici o il classico PIN o pattern. Inoltre, quando qualcuno tenta di ripristinare il dispositivo in questione, viene sempre richiesto obbligatoriamente di accedere con il precedente account prima di poterne associare uno nuovo.

AndroidPIT face unlock face id 8498
Il Face Unlock presente nella maggior parte degli smartphone non è assolutamente sicuro. / © AndroidPIT by Irina Efremova

Tuttavia, questi sistemi di sicurezza sembra non abbiano scoraggiato particolarmente i ladri, soprattutto per un motivo molto semplice: molti utenti continuano a non utilizzare alcun tipo di sistema di blocco. Ci credereste? Inoltre, c'è anche da considerare che diversi smartphone di marchi noti possono ancora oggi essere hackerati persino dopo aver effettuato un reset di fabbrica. E qui entra in gioco Ericsson...

La famosa azienda svedese (un tempo partner diretto di Sony) ha brevettato un nuovo sistema anti-furto ad altissima tecnologia che prende il nome di "Adaptive Friction" e che attualmente rimane semplicemente un brevetto, ovvero un pezzo di carta.

AndroidPIT stolen smartphone 1608
Le frequenze ultrasoniche renderanno lo smartphone "scivoloso" e difficile da afferrare. / © AndroidPIT

Fondamentalmente, il brevetto si basa sui sensori presenti all'interno degli smartphone, tra cui i microfoni, le fotocamere, il sensore di luminosità e il giroscopio, per determinare rapidamente se viene afferrato dal suo proprietario o meno nel giro di pochissimo tempo. Se lo smartphone dovesse determinare che si stratta di una persona sconosciuta, inizierà a vibrare a frequenze ultrasoniche, rendendolo (in teoria) scivoloso e difficile da tirare fuori dalle tasche del malcapitato. Da qui il nome "Adaptive Friction".

Ovviamente, per quanto l'idea di Ericsson sembra essere piuttosto buona, è soltanto un brevetto che necessita ancora di essere dimostrato nella pratica. Inoltre, come siamo soliti vedere, non vi è mai alcuna garanzia che i brevetti si trasformino in una reale tecnologia.

È un'idea interessante, non trovate?

Fonte: Phone Arena

Articoli consigliati

1 Commento

Commenta la notizia:
Tutte le modifiche verranno salvate. Nessuna bozza verrà salvata durante la modifica
Commenta la notizia:
Tutte le modifiche verranno salvate. Nessuna bozza verrà salvata durante la modifica