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OnePlus vs Honor: a vincere sul palco è Carl Pei

Londra 16 maggio. OnePlus ufficializza il suo OnePlus 6 e lo mostra agli stessi giornalisti che, 24 ore prima, si trovavano seduti davanti a George Zhao al lancio dell'Honor 10. Due relativamente piccole aziende cinesi raggiungono la capitale inglese negli stessi giorni per ufficializzare i propri dispositivi: la sfida tra i due inizia proprio sul palco durante i due eventi di lancio.

I punti in comune tra Honor e OnePlus

Honor e OnePlus hanno diversi aspetti in comune: sono entrambe due aziende cinesi, puntano sulla community dei propri fan, hanno appena presentato due dispositivi di fascia alta dal prezzo competitivo e, per farlo, hanno scelto Londra come sede dell'evento. Honor ha optato per il più centrale Old Billingsgate, OnePlus per il più periferico Copper Box Arena.

Due zone della città diverse, e lontane tra loro (almeno quello!). Il pubblico presente però era più o meno lo stesso: giornalisti da diverse parti del mondo, YouTuber, influencer e veri e propri fan del brand. Tutti seduti nella penombra davanti a due grandi schermi in attesa di vedere due dispositivi in realtà praticamente già noti dalle indiscrezioni, sperando in qualche sorpresa. 

Come è andata a finire sul palco?

Nessuna sorpresa, perché di Honor 10 e OnePlus 6 si sapeva già tutto. Certo, non è solo colpa dei brand se ora si arriva agli eventi con praticamente in mano specifiche tecniche e immagini dei dispositivi, ma il risultato rimane quello: non c'è più l'entusiasmo di un tempo.

Carl Pei ha provato ad emozionarci anticipando che sarebbero stati due i dispositivi a salire sul palco. Oltre al OnePlus 6, il produttore ha ufficializzato anche gli auricolari Bullet Wireless che ricordano le Beats X di Apple e che promettono un'alta qualità del suono al prezzo di 69 euro. L'esordio sul palco di George Zhao, CEO di Honor, e Carl Pei, co-fondatore di OnePlus, è stato tuttavia abbastanza simile: il passato dell'azienda ed i numeri da record.

Zhao ci ha parlato della crescita del 200% raggiunta da Honor nel Regno Unito nel corso del primo trimestre del 2018 (da qui la decisione di Londra come sede dell'evento), dei successi in Russia (3° brand), in India (5° nel market share) e in Cina (dove occupa il 1° posto). 

Carl Pei ci ha parlato del 2017, un anno d'oro per il brand che ha venduto 7000 OnePlus 5 al minuto e che, a sei mesi di distanza, ha continuato a riportare buoni risultati con il suo successore, il OnePlus 5T. Entrambi si sono autocelebrati ringraziando utenti e fan.

Il CEO di Honor però si è preso un po' più di tempo per parlarci del suo Honor 10, per essere precisi, l'evento è durato un'ora e dieci minuti, contro i 45 minuti di OnePlus. Mostrare ai presenti le novità introdotte è importante, così come spiegare perché la decisione di integrare alcune feature ed il modo in ci è stato possibile realizzarle. Anche gli ospiti lo sono: Pierre Francois Dubois ci ha parlato del design di Honor 10 ma Sally Balcombe, CEO di VisitBritain e VisitEngland forse è stato un po' troppo, no? Il punto è che rimanere concentrati non è stato facile perché anche se l'Honor 10 è uno smartphone interessante, sono state poche le vere novità che ci sono state raccontate.

Carl Pei, con un look più informale, dopo avere introdotto gli auricolari Bluetooth, ha mostrato senza troppi giri la scheda tecnica del OnePlus 6 e ne ha presentato le feature. Nessun ospite sul palco, nessun confronto con la concorrenza rispettando ciò che OnePlus da tempo ci ripete "la vera sfida è con noi stessi, non con gli altri". Ed è stata questa semplicità, a mio parere, a rendere più piacevole l'evento. 

Una community più rumorosa quella di OnePlus

OnePlus ha permesso a 1000 fan di prendere parte all'evento di lancio del OnePlus 6. La community è sempre stato il perno centrale del brand e durante l'evento i fan si sono fatti sentire. L'entusiasmo della community si percepiva in modo chiaro, negli applausi e nei commenti ad alta voce che di tanto in tanto i fan indirizzavano a Carl Pei. 

Il brand ha messo a disposizione dei suoi fan una parte della sala dove i fan, dopo la presentazione, si sono riservati per provare i prodotti, confrontarsi, sfidarsi ad Asphalt 8 accompagnati dal dj set in sottofondo. Forse anche un po' per farsi perdonare delle promesse non mantenute negli ultimi mesi, OnePlus si è presa davvero cura dei propri fan e lo stesso Carl Pei è andato a ringraziare i fan personalmente. Anche Honor punta sulla community e sui fan presenti all'evento anche se in numero più ridotto e decisamente più silenziosi. Le parole di George Zhao li avranno forse spaventati?

I brand dovrebbero rivedere i propri eventi di lancio

Sul palcoscenico OnePlus è stata più convincente, più emozionante. I numeri di Honor però parlano chiaro: l'Honor 10 ha già registrato il sold out in diversi mercati europei. Lo smartphone piace, convince dal lato estetico e della scheda tecnica, ed il prezzo è ottimo.

Chi segue OnePlus probabilmente andrà dritto sul OnePlus 6 ma qualche utente potrebbe migrare verso il suo connazionale che permette di risparmiare più di 100 euro nella versione base. Non pochi. Concentrandoci poi sul mercato italiano, la presenza di Honor è senza dubbio maggiore e la disponibilità del dispositivo anche presso i negozi fisici non può che spingere sulle vendite. 

Resta il fatto che, a mio parere, i brand dovrebbero cambiare il modo in cui gestiscono gli eventi di lancio. Stampa e utenti arrivano al giorno di presentazione con già in mano dati tecnici, immagini e video. Cosa rimane davvero da scoprire? È difficile entusiasmarsi, anche se ci si trova davanti dei validi dispositivi. 

Quale tra i due brand vi ha convinti maggiormente sul palco? Solitamente seguite in livestream gli eventi di lancio o li ritenete troppo noiosi?

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