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Facebook: più utenti morti che vivi entro 50 anni?
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Facebook: più utenti morti che vivi entro 50 anni?

La notizia è agghiacciante, ma secondo uno studio dell'Oxford Internet Institute, il numero di morti presenti su Facebook potrebbe superare quello delle persone ancora in vita entro 50 anni. Inoltre, vengono anche sollevate altre questioni, come il destino dei dati dopo la morte degli utenti.

Facebook sta per diventare un enorme cimitero? Una domanda legittima che dovremmo farci dopo la pubblicazione dello studio da parte di diversi professori dell'Università di Oxford, secondo il quale, entro il 2070, il numero di utenti Facebook deceduti potrebbe superare il numero di persone ancora in vita. 1,4 miliardi di persone con un account attivo all'interno del social network non faranno dunque più parte di questo mondo alla fine del secolo.

Tuttavia, se la crescita attuale dovesse persistere (circa il 13%), la cifra arriverebbe a non meno di 4,9 miliardi di utenti.

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Facebook diventerà un cimitero 2.0? / ©TY Lim/Shutterstock

Un patrimonio digitale globale

Secondo lo studio, l'obiettivo non era quello di mostrare il numero di persone morte su Facebook nel 2070, ma piuttosto di cercare di capire come verranno gestiti i dati dei defunti dopo la loro morte.

"I risultati non devono essere interpretati come una previsione del futuro, ma come un commento sullo sviluppo attuale e un'opportunità per definire il futuro in cui ci stiamo dirigendo" ha riferito Carl Ohman, uno degli accademici. "La gestione dei nostri avanzi digitali alla fine riguarderà tutti coloro che usano i social network, poiché un giorno ognuno di noi morirà e lascerà i dati. Fa parte, o almeno farà parte del nostro patrimonio digitale globale".

Pertanto, è essenziale che Facebook dia accesso a questi dati a storici, archivisti, archeologi e accademici. David Watson, anche lui dottorando alla British University, spiega: "Mai prima d'ora nella storia, un archivio così vasto di comportamenti e cultura umana è stato riunito in un unico luogo. Il controllo di questi archivi consisterà in qualche modo nel controllare la nostra storia. È quindi importante garantire che l'accesso a questi dati storici non sia limitato ad un'unica società a scopo di lucro. È anche importante garantire che le generazioni future possano utilizzare il nostro patrimonio digitale per comprendere la loro storia".

Sarà curioso nei prossimi anni osservare la politica di Facebook a questo proposito. Se le previsioni fossero realistiche, il social di Mark Zuckerberg dovrà trovare un modo per collaborare con storici e documentalisti.

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  • Io credo che, alla morte di un utente, sia necessario cancellare TUTTI i suoi dati, in modo che NESSUNO possa più accedervi.