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Facebook sta sviluppando dei cervelli artificiali per i robot

Facebook sta sviluppando dei cervelli artificiali per i robot

Facebook fa un uso massiccio dell'AI e questo non è un segreto: l'azienda è infatti famigerata grazie a coloro che si sentono in difficoltà a causa degli algoritmi notoriamente utilizzati dai social network per creare annunci mirati o contenuti dannosi. Ma Facebook non si occupa solo di questo e recentemente ha condiviso alcune informazioni sui suoi sforzi nella creazione di cervelli artificiali da installare in vere e proprie macchine fisiche.

Secondo un recente rapporto, Facebook AI Research sta lavorando alla realizzazione di alcuni robot in grado di utilizzare l'AI per circolare tranquillamente nel mondo reale. Gli aspetti chiave che i ricercatori sono desiderosi di sviluppare sono la curiosità, l'adattabilità e l'autoapprendimento.

"Gran parte del nostro lavoro in ambito robotico è focalizzato sull'apprendimento auto-supervisionato, in cui i sistemi imparano direttamente dai dati grezzi in modo che possano adattarsi a nuovi compiti e nuove circostanze. In robotica, stiamo avanzando tecniche come l'apprendimento basato su modelli di rinforzo (RL) per consentire ai robot di insegnare a se stessi attraverso prove ed errori, utilizzando l'input diretto dai sensori".

Potreste già avere familiarità con questo concetto attraverso programmi di formazione virtuale, grazie al quale l'AI permette la navigazione nei videogiochi in ambienti pieni di sfide e ostacoli. Tuttavia, Facebook lo fa in modo decisamente più fisico. Si tratta di un progetto particolarmente eccitante (o terrificante, a seconda di come lo si percepisce) che coinvolge dei robot a sei zampe.

fbrobot crop
Che carino! / © Facebook

L'aggeggio dall'aspetto insettoide nasce come una lavagna bianca ma dotata di vari sensori attraverso i quali deve imparare a capire e muoversi nel suo ambiente. Utilizzando un algoritmo di apprendimento rinforzato, questa creatura informatica dovrebbe essere in grado di scoprire per tentativi ed errori quali sono le proprie capacità di movimento, quali sono gli oggetti che la circondano e capire il modo migliore per muoversi. Come dei neonati, questi robot impareranno il senso del proprio peso, equilibrio e forza.

Provare e riprovare... sempre!

È qui che entra in gioco la curiosità. L'AI ha bisogno di essere ricompensata quando scopre cose nuove su se stessa. In questo modo si riuscirà ad essere sempre più vicini a sviluppare un'intelligenza reale, anche se il processo basato sugli errori porterà ad una serie di episodi sfortunati, come la rottura di qualche arto meccanico, fino a quando il robot non capisca a dovere. Parlando a Wired, la ricercatrice del FAIR, Franziska Meier, ha riferito: "Anche se il robot non raggiunge il compito prefissato, ha comunque raccolto dati importanti. La varietà di dati che otteniamo esplorando il mondo in questo modo è più grande di quanto non lo sarebbe facessimo il contrario".

Tutto bene, anche se non è ancora chiaro perché proprio Facebook, specializzata in social network e nella sfera digitale, stia sviluppando questi robot dotati di autoapprendimento. Al momento, Facebook dice che questa ricerca non è collegata ad un particolare prodotto per il futuro, quindi ci toccherà aspettare.

È giusto dire che Facebook deve ancora recuperare un po' di fiducia prima di poter scatenare macchine del genere in giro per il mondo. Voi che dite?

Via: Wired Fonte: Facebook AI blog

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