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Figuracce su Facebook – Ci siamo passati tutti

Quando Andy Warhol pronunciò la sua famosa frase "In futuro tutti saranno famosi per quindici minuti", non si sbagliava. Quello che non era in grado di prevedere è che la fama dipende da un fattore decisivo: il numero di amici che abbiamo su Facebook. Che ci piaccia o meno, il popolare social network è diventato il "volto pubblico" di molti di noi e, senza nemmeno accorgercene, abbiamo iniziato ad apprezzare le conseguenze di essere esposti allo sguardo degli altri. In questo articolo ho deciso di fare una raccolta delle situazioni più imbarazzanti che spesso si verificano su Facebook. A chi non è mai successo?

Facebook Privacy Android Data
© Facebook / AndroidPIT

NB: Prima di tutto vorrei chiarire che questo articolo, che segue il percorso del precedente WhatsApp - Le 10 situazioni più imbarazzanti e come evitarle, si basa su opinioni ed esperienze personali, si muove quindi nella sfera della soggettività. Se siete d'accordo o meno, potrete scriverlo nei commenti.

Foto – Il cavallo di battaglia

Ognuno di noi ama il gossip. Colui che è senza peccato scagli la prima pietra. In realtà, Facebook è nato per trovare e condividere i pettegolezzi tra gli studenti di Harvard. Quando apriamo Facebook e guardiamo i post sul nostro diario, ciò che attirerà maggiormente la nostra attenzione saranno le foto di chi conosciamo bene. E se per caso si tratta di foto compromettenti, il numero di visite si moltiplicherà.

Uno dei temi più delicati e comuni sono le foto di “binge drinking” (ecco qualche immagine, direttamente da Google). Suppongo che la causa di questo comportamento sia una questione che riguardi più branche della scienza; quello che è sicuro è che quando ci si ubriaca con in mano il cellulare non può succedere niente di buono. Normalmente la mattina dopo tutto il nostro gruppo di amici potrà testimoniare l'aspetto deplorevole che siamo in grado di offrire una notte di Venerdì dopo aver ingerito diversi mojito.

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© Mario Antonio Pena Zapatería / Flickr

Per evitare questo, la cosa migliore da fare è impostare la privacy in modo che ogni volta che qualcuno ci taggherà in una foto, sarà necessario accettarla per renderla visibile nel "Foto in cui è presente". L'applicazione ufficiale di Facebook non offre ancora questa funzione, ma con la versione web è possibile accedere a "Collegamenti rapidi alla privacy" > “Chi può vedere le mie cose” e attivare l'opzione "Controlla tutti i post in cui sei taggato".

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© AndroidPIT

Richieste di amicizia compromettenti

Noi tutti siamo in grado di decidere, ci mancherebbe, chi è nostro amico e chi non lo è. Ma... cosa succede quando una persona che non vogliamo avere nella nostra lista di contatti ci invia una richiesta? La prossima volta che vi incontrerete vi dirà... “Ti ho chiesto l’amicizia su Facebook”. Che cosa rispondere?

Questi sono esempi di amici da evitare:

Il nostro capo: un boss non dovrebbe mai aggiungere i suoi dipendenti su Facebook, e viceversa. Con quale faccia può richiedervi un maggiore rendimento dopo aver visto le vostre foto a ballare la conga al matrimonio di vostra cugina? D'altra parte, se dite al vostro capo che restate a casa malati e qualcuno pubblica una foto di voi alle terme, il problema di avere un posto di lavoro oltre che un contatto Facebook si risolverà magicamente.

Genitori: arrivano su Facebook di buon umore, con le foto più sorridenti possibili nel loro album. Iniziano dando il "Mi piace" ad ogni cosa che postate, che leggendo tra le righe significa anche: Stai attento a quello che fai, ti sto osservando. I problemi iniziano quando trovano il coraggio di commentare tirando fuori la madre coccolona che c’è in loro, con frasi del tipo: “Come vanno le cose figlio?”, “Sono super orgogliosa di te”, “Mi ricordo ancora quando eri piccolo e indossavi i pannolini”, … E quando decideremo di cambiare la nostra immagine del profilo, troveremo commenti come: “Non mi piace la foto”, “Ma tagliati quella barba” o “Con tutti i vestiti carini che hai ti metti quegli stracci?”. Il massimo è quando gli capita davanti una vostra “foto animale” come quelle trattate in precedenza: inizialmente c’è la fase di rifiuto, poi la negazione lascia il posto alla rabbia e infine l’accettazione, che porta con se un commento del tipo “Quando puoi chiamami, dobbiamo parlare” o il classico, ma sempre efficace, “Questa volta mi hai davvero deluso”.

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© AndroidPIT

Famiglia: Genitori e figli a volte raggiungono un tacito accordo: io non entro sul tuo Facebook e tu non entri sul mio. Mi sembra l'opzione migliore, ma a volte non c'è bisogno di essere nella lista degli amici per informarsi su ciò che accade nel vostro diario. Se vieni a sapere che degli amici interrompono una relazione, la novità raggiungerà rapidamente anche i parenti e la fonte è senza dubbio Facebook.

Conoscenti pesanti: gli esempi sono innumerevoli, dalla gente che passa tutto il giorno a postare frasi sulla felicità e sull’amore, alle persone che postano 300 foto del loro bambino, cane o gatto che sia, oppure persone che hanno un blog e linkano ogni dieci minuti, o ancora quelle che postano tutto ciò che accade attorno a loro dal cellulare, per non parlare degli artisti (per così dire) che pubblicano foto di ogni loro creazione...

Celebrità: alcuni hanno agenti che sono responsabili per le loro reti, altri sono i gestori di loro stessi. Il punto è che la maggior parte di loro hanno un qualche complesso che li portano a pubblicare post ogni mezz'ora... Va bene seguire qualcuno, ma tutto ha un limite. L'informazione è stupenda, ma quando è troppo, entra da un orecchio ed esce dall’altro, corrodendo quello che c’è in mezzo.

Nel caso delle celebrità, si può decidere di continuare a seguirle, ma per quanto riguarda i contatti indesiderati? La cosa migliore è nasconderli, così da non vedere più i loro post, né loro i vostri. Per fare questo cliccate su un amico e, dal loro profilo, selezionate la voce "amici". Si aprirà un menu in cui potrete spuntare o meno l’opzione "Ricevi notifiche” o toccare il tasto “Non seguire più” (dall’app di Facebook).

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Opzioni di Facebook nell'app (a sinistra) e nel web (a destra). / © AndroidPIT

Amici burloni

Se avete degli amici burloni, guardatevi le spalle (o il diario), perché nel caso in cui doveste lasciare Facebook aperto senza accorgervi e in loro presenza (magari vi chiedono il cellulare per vedere qualcosa), potreste trovare delle vostre citazioni in stile: “Sono una vacca e mi piace annusare l'ascella”, o (peggio ancora) “Ho una voglia disperata di fare fiki fiki”. Entrambe le frasi sono tratte da esempi reali di cui non rivelerò le vittime (condividete le vostre!).

Questo genere di amici possono fare cose come caricare tue foto compromettenti o di cui non si va fieri, scrivere commenti in cui si dicono cose che non vorremmo far sapere ad altri o a una persona in particolare (ad esempio: "chi era quel ragazzo così bello con cui ti ho visto l'altra sera?") o simili. In questi casi esiste un’unica soluzione: eliminare quegli amici o sedersi e parlare seriamente con loro, faccia a faccia, e far capire che noi abbiamo diverso senso dell'umorismo.

Eventi

Chi non conosce la famosa storia della ragazza olandese e il suo evento di compleanno? Per quelli di voi che non ne sono a conoscenza, questa ragazza ha creato un evento pubblico e, a quanto pare, migliaia di persone si sono presentate a un party che doveva essere per una ventina. Magari è una bufala, ma è una storia molto popolare. In realtà non capisco perché le persone si lamentino tanto per quella ragazza. E’ più triste il contrario, creare un evento pubblico con molti “Mi piace” e al quale non si presenta nessuno.

Ad ogni modo, se create un evento su Facebook, che sia relativamente privato, cercate di essere voi gli unici a poter controllare i partecipanti. Pensateci due volte prima di nominare amministratore un amico la cui rubrica è diverse volte più grande della vostra.

Gli ex

Siamo arrivati ​​al terreno più spinoso. Avete appena lasciato la vostra ragazza o ragazzo, ma avete ancora una buona intesa. Almeno su Facebook. Forse avete parlato faccia a faccia, ma siete ancora buoni amici sulla rete. Avete il sospetto che abbia già incontrato qualcun altro, ma resistete ad assumere il ruolo di “piantato in asso” finché un giorno, guardando il suo diario, ci si imbatte in una foto come questa:

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© Juliana Coutinho / Flickr

Cosa fare in quella situazione? Inviare un messaggio all’ex compagno con il classico "vedo che ti sei ripreso subito dalla nostra rottura"? Ingoiare il nostro orgoglio e tacere? Fare finta di nulla? Non ci interessa e mettiamo un "Mi piace"? Per evitare tali situazioni, il meglio che possiamo fare è eliminare (su Facebook) il nostro ex o almeno limitare i post che possiamo vedere. Il guaio è che in questo caso non si può sempre resistere alla tentazione di visitare i loro profili.

Come potete vedere, Facebook si presta a problemi di vario genere. Conoscete qualche altra situazione imbarazzante che volete condividere?

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