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Foto in formato RAW con lo smartphone: vale la pena?

Fotagrafi di professione o per hobby, ad oggi, si differenziano appena. Chi, comprando uno smartphone, fa attenzione alle specifiche del comparto fotografico avrà già sentito queste parole negli ultimi mesi: formato RAW. Con questo articolo voglio spiegarvi le differenze tra questo formato e le normali immagini in JPEG e soprattutto se vale davvero la pena usare il formato RAW.

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Le foto in JPEG conservano i tre canali di colore (rosso, verde, blu) in 8 bit. Questo vuol dire che avremo 256 valori, da quello totalmente scuro a quelo molto luminoso. Per i tre canali di colore si avranno quindi un totale di 16,78 milioni di colori. L'occhio umano può distinguerne circa 20 milioni e quindi per questo possiamo dire che 8 bit bastano per avere delle foto soddisfacenti. Tecnicamente. 

I vantaggi del formato RAW

Il più delle volte vogliamo modificare le foto dopo averle scattate, per esempio donando loro meno o più luce. Quando le stiamo modificando muovendo il cursore nello spettro della luminosità notiamo che vi sono delle lacune nella visualizzazione dell'immagine. Queste, nel gergo fotografico, vengono chiamate effetti colour banding e sono ad esempio ben visibili quando immortaliamo il cielo. 

Le foto in RAW, invece, sono salvate in 10, 12 o 14 bit per canale di colore che quindi non corrispondono più a 256 gradazioni ma rispettivamente a 1024, 4096 e 16384 gradazioni per tutti e tre i canali di colore. Di conseguenza varia anche l'ammontare di colore che non è più 16 milioni come per gli 8 bit ma arriva fino ai quattro trilioni di colori per i 14 bit. Questo vuol dire che avrete biogno di parecchia memoria ma che potrete sbizzarrirvi nelle modifiche successive. Un ruolo importante viene giocato dalle aree delle immagini che sono o molto scure o molto chiare perché nel formato JPEG spesso non vengono visualizzati molti dettagli di queste zone. 

raw jpeg banding
Questa è la stessa foto a sinistra in formato JPEG a destra in RAW. In entrambe le immagini è stata applicata la stessa tonalità. L'immagine JPEG mantiene significativi effetti di colore del cielo, la versione RAW offre una gradazione meno marcata. / © AndroidPIT

Un altro grande vantaggio del formato RAW è che non vengono applicati effetti all'immagine nel momento in cui questa viene salvata, come per esempio la riduzione del rumore, il bilanciamento del bianco, i contrasti e così via. Con le immagini in JPEG tutte queste correzioni sono già "assorbite" nell'immagine e, se ad esempio era stato impostato il bilanciamento dei bianchi di default, fare un aggiustamento dello stesso in un secondo momento sarà più diffcile.

raw jpeg histogram
L'istogramma mostra la distribuzione dei pixel dal buio alla luce. Nella registrazione JPEG (foto a destra) sono presenti dei buchi nella curva di luminosità. Questo vuol dire che mancano informazioni dell'immagine, fatto che poi produce il colour-banding. / © AndroidPIT

Svantaggi del formato RAW

La libertà data dal formato RAW può però essere un'arma a doppio taglio: scattare una foto veloce da postare su Instagram o da stampare al volo non sarà così semplice. Modificarla tramite un cosiddetto RAW converter (come Photoshop o altri gratuiti) è essenziale. Nel linguaggio degli sviluppatori le foto in formato RAW vengono anche chiamate "negativi digitali", ricordando quelli che venivano fuori dal rullino della fotografia analogica 

raw jpeg noise
Con ISO 1600 la riduzione del rumone nelle foto JPEG (sinistra) è visibile. Senza la Noise Reduction (NR), come vediamo al centro in formato RAW, sembra che la foto sia impasticciata. Se volete evitare questo effetto dovrete darvi da fare con un lavoro di "post-produzione" (destra)./ © AndroidPIT

Finora il rumore delle immagini o gli errori degli obiettivi, come le distorsioni o le aberrazioni cromatiche, vengono corretti ma delle volte quasi esagerando. Di solito c'è sempre la possibilità di usare il formato JPEG oltre a quello RAW. Se volete apportare solo delle piccole correzioni, oppure non volete farne affatto, vi consiglio di usare il formato JPEG. Se invece le volete modificare a fondo affidatevi al RAW.

raw jpeg cas
Se vi avvicinate scoprirete che sull'immagine RAW a sinistra è presente una leggera frange di colore viola nel passaggio tra luce e buio. Si tratta delle cosiddette aberrazioni cromatiche e sono spesso corrette dagli algoritmi di elaborazione JPEG presenti nelle fotocamere. / © AndroidPIT

L'unico problema che rimane riguarda dunque la memoria. Per fare un esempio concreto, le foto in formato JPEG occupano sul Huawei Mate 9 dai 2 ai 6 MB, mentre i file in RAW rubano circa 24MB. 1000 foto in RAW occuperanno quindi 30GB mentre in JPEG circa 4GB. Un'altro problema riguarda la velocità di memorizzazione: il formato RAW potrebbe rallentare un po' il telefono per avere la stessa frequenza di fotogrammi disponibili in JPEG.

Conclusioni

Per concludere sta a voi decidere se volete fare dei cambiamenti successivi alle vostre foto o no. Dalla mia esperienza posso solo dire che vale sempre la pena usare il formato RAW se non avete problemi di memoria e se dei piccoli rallentamenti nella velocità del terminale non vi preoccupano. Le possibilità di modifica post-produzione sono semplicemente di gran lunga migliori. 

Grazie al formato RAW posso trasformare una foto tecnicamente mal riuscita in uno scatto ben fatto e quindi sì, vale la pena occupare un po' di spazio in più per avere successivamente un ottimo risultato.

Voi cosa ne pensate?

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2 Commenti

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  • Si puo avere una lista dei terminali dotati di riprese Raw perche spesso nelle specifiche tecniche non sono riportati

  • Io intendo lo smartphone come un apparecchio telefonico dotato di funzionalità aggiuntive. Ben vengano la connessione ad internet, il lettore multimediale e la fotocamera. Ognuno poi si dota l'apparecchio delle applicazioni necessarie. Non capisco invece l'ultima tendenza nel considerare questi prodotti delle fotocamere social che (magari) telefonano se serve. Con questo intendo che qualunque funzione venga integrata in uno smartphone non si può pretendere sia allo stato dell'arte per la necessità fisica di far stare tutto in un parallelepipedo molto piccolo. Un aspetto fondamentale che è stato trascurato nell'articolo riguarda la quantità di risorse che la gestione di un RAW comporta sia in termini di memoria che di batteria. Inoltre secondo me con un display piccolo la differenza tra i due formati non giustifica lo sbattimento. Il bello di una foto sta nel ricordo che lascia, soprattutto quando si è in giro; dover elaborare anche una foto per me è assurdo.

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