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Tutto ciò che si può collegare ad uno smartphone

Gli smartphone si sa, sono dispositivi dalle infinite applicazioni. Con questo non intendo meramente le app, ma anche i diversi utilizzi che si possono fare di uno smartphone. L’uso, per così dire, normalmente accettato, in aggiunta alla necessità di alcuni apparecchi specifici, spesso non ci fa comprendere appieno le potenzialità offerte dal nostro smartphone.

In questo articolo vi mostreremo tutti i modi in cui è possibile usare lo smartphone in connessione a svariati dispositivi elettronici. Alcuni li conoscerete già, ma sono sicuro che molti altri vi potrebbero essere sfuggiti. Vediamo quindi tutto quello che si può collegare ad uno smartphone Android!

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Oltre ad un cavo USB cosa potete connettere allo smartphone? / © ANDROIDPIT

Dato che per ragioni di spazio i produttori non possono permettersi di dotare gli smartphone di numerose porte differenti, avremo spesso bisogno di cavi speciali (ma economici) per molte delle applicazioni che andremo a vedere. In base al genere di utilizzo derivato dalla connessione, abbiamo diviso questo articolo in più sezioni.

1. Caricabatterie e non solo

“Capirai…”, direte, “figuriamoci se ho bisogno di sapere come alimentare il mio smartphone!”. In effetti avete ragione, ma non tutti sanno quanto drasticamente possono variare i tempi di ricarica a seconda dei cavi e delle specifiche hardware che andremo ad utilizzare. Inoltre scommetto che alcune “chicche” potrebbero stupirvi. Potete sempre smentirmi nei commenti. 

Caricabatterie

Ormai quasi ogni caricabatterie fornito assieme allo smartphone non è più tutto d’un pezzo, ma prevede un cavo usb - micro USB removibile. Dato che la tecnologia delle batterie non sta facendo passi da gigante, i produttori si stanno concentrando nel velocizzare notevolmente i tempi di ricarica.

Come potete scoprire leggendo l’articolo nel link poco sopra, una ricarica veloce richiede tre componenti essenziali: un dispositivo che supporti la ricarica veloce, un caricabatterie specifico ed un cavo USB apposito. Di questi componenti, l’uso del primo è inevitabile, mentre per il secondo e soprattutto per il terzo, in molti ne utilizzano di diversi da quelli forniti con lo smartphone, inconsapevoli di vanificare la ricarica veloce.

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Alcuni smartphone supportano anche la carica wireless! / © Samsung

Computer

Anche il computer può essere usato per ricaricare lo smartphone, basta collegarlo tramite cavo USB. Tuttavia ci sono due problemi: la quantità di corrente erogata da una porta USB del computer è molto limitata e ciò allungherà a dismisura i tempi di ricarica, inoltre, se non utilizzate il vostro computer, non potete sapere con sicurezza se qualche virus potrebbe infettare il dispositivo.

Se nel primo caso non potete farci nulla, al secondo c’è un rimedio efficace e facile da applicare: il preservativo USB! No, non vi sto prendendo in giro, si tratta di un piccolo dispositivo da infilare sul cavo USB prima di inserirlo nella porta del computer. Questo dispositivo disabiliterà qualsiasi trasferimento dati, lasciando attiva solo l’alimentazione.

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Caricate lo smartphone semplicemente collegandolo al computer! / © ANDROIDPIT

Caricabatterie wireless

Se la velocità non vi interessa, un caricabatterie wireless potrebbe essere la soluzione migliore. Si tratta di un caricabatterie piatto, normalmente alimentato, su cui basta appoggiare il vostro smartphone per ricaricarlo. Purtroppo è necessario un contatto diretto e la dispersione energetica fa sì che i tempi di ricarica si allunghino. Inoltre è necessario che il vostro dispositivo supporti la ricarica Qi.

Power bank

Chi è sempre fuori casa ed utilizza spesso lo smartphone, sa bene i limiti imposti dalla batteria. Se volete evitare che il vostro smartphone si scarichi completamente, basterà portarsi dietro un power bank! Si tratta di una sorta di batteria dalla capacità variabile che, tramite cavo USB, può ricaricare piccoli dispositivi elettronici, compreso ovviamente lo smartphone.

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Sfruttate una batteria portatile per non rimanere a secco! / © ANDROIDPIT

Ricarica WIFI

Il futuro della ricarica senza fili non è poi così lontano. Già da tempo esistono tecnologie in grado di ricaricare dispositivi a distanza (solitamente all’interno di una stanza), ma si tratta di caricabatterie wireless costosi e spesso dalle dimensioni notevoli. Una nuova ricerca mira invece a trasformare, con un semplice aggiornamento software, qualsiasi router WIFI in un caricabatterie wireless! Scoprite di più:

Dock di ricarica

Tornando alla ricarica via cavo, esiste un’opzione molto interessante: parlo dei dock di ricarica o docking station. Si tratta di un supporto in grado di sorreggere il vostro smartphone mentre lo tiene in carica. Fin qui nulla di speciale, ma esistono alcuni docking station che oltre all’alimentazione sfruttano altre tecnologie insite nei nostri smartphone come OTG e MHL.

Cosa comporta? Come risultato avremo un supporto di ricarica con multiple porte USB ed uscita HDMI: potremo quindi vedere lo schermo dello smartphone sulla TV ed utilizzarlo con tastiera e mouse, o con un Joystick se abbiamo voglia di giocare. Purtroppo questi speciali dock non sono ancora disponibili per tutti gli smartphone.

2. Dispositivi connessi ad internet

PC

Oltre che per ricaricare lo smartphone, una connessione USB col PC può essere utile per navigare in Internet. Ormai qualsiasi smartphone è in grado di attivare l’opzione tethering USB, trasformandosi in un vero e proprio modem per collegare il PC alla rete. Andate nelle impostazioni delle connessioni ed attivate il tethering USB.

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Connettete lo smartphone al PC per navigare in internet! / © ANDROIDPIT

Dispositivi con accesso WIFI

La funzione router WIFI è ciò che potremmo definire l’evoluzione del tethering. Si tratta infatti di un’opzione grazie alla quale è possibile condividere la connessione mobile dello smartphone con qualsiasi altro dispositivo che può usare il WIFI, quindi PC, tablet, altri smartphone, smart TV e via dicendo. Alcuni operatori potrebbero far pagare per l’utilizzo di questa opzione, ma in questo articolo scoprirete come evitarlo:

Se avete i permessi di root potrete estendere questa funzione, rendendola capace di condividere non solo la connessione mobile, ma anche quella WIFI: con un’applicazione è quindi possibile trasformare il vostro smartphone in un ripetitore WIFI (lo smartphone si connette ad una rete WIFI e il PC, ad esempio, si connette tramite WIFI allo smartphone, aumentando il segnale).

Chiavetta Internet

Avete presente le chiavette Internet degli operatori telefonici, che vi permettono di navigare collegandole alla porta USB del vostro computer? Ecco, questo è uno tra i numerosi dispositivi che potrete collegare al vostro smartphone tramite il cavo OTG!

Il cavo OTG è un cavetto economico che trasforma la micro USB del vostro smartphone in una normale porta USB. Se state già pagando la tariffa di una chiavetta Internet, sfruttatela anche per connettere il vostro smartphone o, ancora meglio, per connettervi tramite un tablet senza sim.

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Trasformate il port microUSB in un attacco per normale USB tramite cavo OTG! / © ANDROIDPIT

3. Memorie esterne per i vostri file

Pendrive – memorie di massa

Sempre tramite cavo OTG potrete collegare qualsiasi memoria di massa al vostro smartphone, per visualizzare o trasferire ogni contenuto che desiderate. Invece di riempire lo smartphone di film o altri file pesanti, potrete portarvi dietro una chiavetta USB ed un cavo OTG!

Ma non solo. Gli smanettoni saranno felici di sapere che è possibile perfino utilizzare la chiavetta USB come boot per un secondo sistema operativo Android! Potrete ad esempio usare una versione stabile di CyanogenMod sul vostro dispositivo e provare le nightly (versioni nuovissime, ma instabili e piene di bug) dalla chiavetta, oppure per usare più rom diverse senza dover resettare il dispositivo.

Scheda SD

Grazie alla scheda SD potrete risparmiare un sacco di memoria su Android, spostando app o file multimediali, oltre a godere di un sacco di vantaggi che gli smartphone senza memoria removibile non possono nemmeno immaginare. Tra le funzioni più avanzate, potrete sfruttarla perfino per aumentare la RAM del nostro dispositivo!

E se vi dicessi che anche chi possiede un Galaxy S6 o qualsiasi altro smartphone senza supporto per sd card, ha la possibilità di usare le schede SD? Questo è possibile grazie ad un piccolo accessorio da collegare allo smartphone, scoprite di più con questo articolo:

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Anche gli smartphone senza slot per SD card possono sfruttare una memoria esterna! / © ANDROIDPIT

4. Gadget per il vostro intrattenimento multimediale

Mouse e tastiera

Come anticipato in precedenza, tramite cavo OTG potrete collegare mouse e tastiera al vostro dispositivo Android, senza alcuna difficoltà. Collegando il mouse apparirà una freccetta sullo schermo del dispositivo e i tasti verranno configurati (sinistro - tocco singolo, destro - tocco prolungato), tutto in automatico. La tastiera verrà anch’essa riconosciuta in automatico e funzioneranno persino i tasti speciali come play/pausa, home e email.

Joystick

Quale miglior modo di giocare ad un FPS se non con il joystick (fan di tastiera e mouse non uccidetemi)? Così come per mouse e tastiera, tramite OTG potrete collegare anche il Joystick della Play Station, ma sarà necessario qualche accorgimento in più per un corretto riconoscimento. In alternativa esistono diversi controller creati apposta per Android, collegabili tramite Bluetooth.

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Collegate un joystick al vostro Android! / © ANDROIDPIT

Televisori

Sebbene gli schermi degli smartphone diventino sempre più grandi, basta vedere il successo dei phablet, per alcune cose nulla può competere con le dimensioni di un qualsiasi televisore. Guardare film, navigare in Internet o perfino giocare con qualche titolo diventa ancora più coinvolgente se si collega lo smartphone alla TV. Come fare?

Alcuni vecchi smartphone e tablet prevedono una porta mini o micro HDMI: basterà acquistare un cavo apposito per collegare la TV al vostro dispositivo. Con i progressi raggiunti in alcuni aspetti hardware, è stato necessario sacrificarne altri per fare spazio, come ad esempio le porte HDMI. Molti produttori sono tuttavia riusciti a “potenziare” le capacità della porta micro USB, permettendo numerosi protocolli di comunicazione.

Grazie ai protocolli MHL e Slimport potrete infatti collegare il vostro dispositivo a TV o monitor dotati della stessa tecnologia, utilizzando un cavo adattatore micro USB – HDMI e un normale cavo HDMI. La tecnologia MHL è più diffusa, ma il cavo adattatore ha una terza porta che bisogna alimentare, mentre Slimport prende l’alimentazione direttamente dallo schermo e supporta anche altri standard (DVIA, DisplayPort e il vecchio VGA).

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Collegate lo smartphone alla TV per giocare sul grande schermo! / © ANDROIDPIT

Potrete inoltre collegarvi alla TV di casa anche senza fili, basta che il dispositivo e la TV supportino lo standard Miracast! Miracast è l’evoluzione del WIFI Direct, il protocollo di trasferimento dati tramite WIFI, sviluppato da Wi-Fi Alliance e sempre più diffuso tra le televisioni di ultima generazione.

Con le TV che supportano questa tecnologia sarà possibile creare una rete WIFI alla quale connettere il vostro Android: lo schermo dello smartphone sarà visibile tale e quale sulla TV. Per i televisori non compatibili esiste un supporto da collegare tramite HDMI che si occuperà di gestire la connessione, ma a questo punto tanto vale rivolgersi a Chromecast!

Chromecast è una chiavetta HDMI di Google da inserire direttamente nel televisore e alla quale connettere lo smartphone tramite semplice app. A differenza dei metodi precedenti, con questo non vedrete direttamente lo schermo dello smartphone, ma potrete gestire tramite l’app di Chromecast cosa mostrare sul display, magari utilizzando il dispositivo.

Conoscete altri dispositivi con i quali connettere il vostro smartphone? Condivideteli con noi!

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8 Commenti

Commenta la notizia:
  • Ciao a tutti, interessato all' argomento volevo chiedere se è possibile collegare ad uno smartphone Android (nel mio caso UMY emax HD 4.4.4) un cavetto OTG apposito dotato di 2 prese USB 2.0 + una USB 2.0 mini per collegare sia memorie USB che ricaricare le batterie allo stesso tempo.
    Grazie per le eventuali delucidazioni.
    Ivan

  • Hai dimenticato tutto ciò che si può collegare al jack audio, dai puntatori laser alle luci flash per fotocamera!

  • Articolo interessante,un info please,leggendo un po sul web ci sono voci discordanti riguardo la ricarica tramite power bank,chi dice che bisogna farla da smarphone spento per non rovinare la tenuta della batteria e per una ricarica più veloce,chi invece reputa non necessario e possibile utilizzare lo smarphone mentre è in carica,lei che cosa ne pensa in merito? Grazie,buon lavoro.

    • Mattia Mercato
      • Mod
      • Blogger
      18-ago-2015 Link al commento

      Teoricamente non cambia assolutamente nulla tra una ricarica tramite caricabatterie a muro e una ricarica tramite power bank!
      L'unica differenza è che in base alla qualità e alle specifiche tecniche del power bank, la ricarica risulterà da poco più lenta a decisamente più lenta rispetto ad una ricarica "tradizionale".

  • Gli fps seri sono impossibili da giocare con il joystick ahahah
    comunque dipende da gioco a gioco per decidere se è meglio mouse+tastiera o joystick, quindi nessuno ti ucciderà ^^

  • Scusate ma cos'è la ricarica qi? E un galaxy s5 la supporta? Grazie

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