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Il giornale per iPad? Esperimento fallito

Esperimento fallito e tutti a casa. The Daily è – e sarà ancora per poco – il giornale elettronico pensato e disponibile solo per iPad. Non ha avuto il successo sperato e chiuderà fra due settimane, a meno di due anni dal lancio.

the daily

Il numero di abbonati, 100.000, potrebbe sembrare alto, ma non lo è se si pensa che il target di riferimento era rappresentato da tutti gli utenti con un iPad, o almeno quelli che masticano l'inglese. Il Daily era partito meno di due anni fa tra l'entusiasmo del tycoon Rupert Murdoch e degli Apple fans e lo scetticismo di tutti gli altri. I giornali online, tranne rarissime eccezioni, non se la passano benissimo e anche gli abbonamenti alle versioni mobili non sono certo popolarissimi tra gli utenti abituati da anni a trovare ottimi siti di news completamente gratuiti. Perché quindi provare a farne uno a pagamento, non solo limitato ai tablet, ma al tablet di una sola marca? Ma è ovvio, perché è Apple...

Piccolo disclaimer: lo ammetto, qui mi sto decisamente dando alle (basse) speculazioni e non è un caso questo articolo sia taggato come “opinione”. La sensazione però è che ancora una volta qualcuno sia rimasto abbagliato dalla presunta “superiorità dell'utente Apple” (o ingenuità, dipende dai punti di vista) detta anche “propensione all'acquisto”.

Insomma, i giornali online non si vendono, ma se ne facciamo uno solo per chi ha un tablet Apple, suonerà così cool ed esclusivo che chi è disposto a pagare app che sono gratuite su altre piattaforme aprirà volentieri il portafogli. Giusto? Sbagliato.

È vero che se si ha un iPad si devono pagare applicazioni – esattamente le stesse – che invece su un tablet Android sono gratis, ma questo, evidentemente, non fa degli utenti Apple degli sprovveduti pronti a pagare per qualcosa che si può trovare senza sborsare un soldo... e magari è di migliore qualità.

Le ragioni per cui The Daily chiude, con un perdita secca di 30 milioni di dollari, provengono tutte dalla scelta di avere come target gli “utenti Apple”. Utenti troppo diversi tra loro, perché avere lo stesso dispositivo non vuol dire avere gli stessi interessi e troppo pochi, perché tagliare fuori tutte le altre piattaforme non è mai una buona idea.

Dopo i primi dodici mesi il Daily era stato reso disponibile anche per dispositivi Android: troppo tardi e troppo poco. Una lezione che dovrebbe essere imparata dalle tante, ancora decisamente troppe, aziende italiane che fanno sviluppare una app per iPhone e iPad, ma si dimenticano dei moltissimi utenti Android e non solo. La penetrazione dei dispositivi Android cresce mese su mese, sia per quanto riguarda gli smartphone sia per quanto riguarda i tablet, mentre anche Windows Phone (ex Mobile) sembra lentamente uscire dal coma in cui era sprofondato. È l'ora che anche chi non si interessa di tecnologia, ma grazie anche alla tecnologia guadagna, inizi a capire che il mobile non è solo Apple.

 

(Immagine: thedaily.com)

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