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Gli smartwatch sono morti

Gli smartwatch non hanno mai riscosso un consenso unanime. Da chi li trova indispensabili a chi non ne vede proprio l’utilità, l’unica cosa certa è che le case produttrici considerano il settore come la nuova El Dorado. Alcuni dati recenti mostrano però come quest’ultimo non si stia rivelando così lucrativo come previsto: i numeri sono (decisamente) pessimi e ragionare sul perché può rivelarsi interessante.

La maggior parte dei miei colleghi considera gli smartwatch come un fenomeno di passaggio: dato lo scarso rapporto utilità/prezzo e l‘interesse della comunità presto scemato (ma è mai arrivato veramente al picco, questo interesse?), possiamo dare concretezza alle loro impressioni con qualche dato.

I numeri sottolineano l’andamento

Spedizioni e quote di mercato

Parlando in linea di massima e molto schematicamente, il processo di sviluppo e di commercializzazione è piuttosto basico: le case produttrici creano il dispositivo (Samsung per esempio ha creato il suo Samsung Gear) e lo inviano ai propri distributori (uno su tutti, la FNAC) che li commercializzano presso i propri clienti. Il numero di dispositivi che le case madri hanno inviato ai distributori è calato del 51,6% in un solo anno. Nel terzo trimestre del 2016 se ne contavano 5,6 milioni, ora poco più di 2,7.

Questi numeri sono presentati dall’International Data Corporation (IDC per gli esperti), un sito internet americano dedicato agli studi di mercato. Potete trovare questi risultati anche online nel loro sito che, è bene precisare, è reputato da lungo tempo una fonte sicura e affidabile.

Apple commercializza i suoi smartwatch a prezzi esorbitanti, è normale avere un calo di vendite

L’articolo spiega come il leader del mercato, Apple, si sia visto svanire da sotto il naso il proprio primato: la sua presenza nel mercato infatti è passata dal 70,2% al 41,3% (rimanendo tuttavia in testa), così come è diminuito il numero di dispositivi inviati ai propri reseller (da 3,9 milioni nel 2015 a 1,1 milioni nel 2016). Con la nuova generazione di smartwatch pronta per essere commercializzata, questa tendenza può ancora essere invertita, ma per ora sono comunque solo teorie.

Settori di mercato

L’universo smartwatch è aperto a molti tipi di utilizzo e, come leggeremo qualche riga più avanti, proprio questa versatilità si rivela una delle sue debolezze. Rimanendo sempre in tema di numeri, l’unica marca a registrare un aumento delle vendite è la Garmin, con un +324% che ci fa domandare all’unisono, perché? La risposta è semplice: al contrario delle altre case produttrici, Garmin si propone ad uno specifico settore di mercato avendo ben presente su quali temi fare leva.

AndroidPIT samsung gear s3 frontier hero
Ecco il Gear S3 di Samsung! © AndroidPIT

Garmin punta a tutte quelle attività all’aria aperta che possiamo liberamente associare al GPS e allo sport/fitness. Sono queste le ragioni forse che hanno spinto gli utenti verso l’azienda? Di motivi comunque ce ne sono parecchi, primo fra tutti la buona reputazione del marchio ma è un aspetto che ci deve far riflettere su come il mercato sembri prediligere quegli orologi specializzati piuttosto che i multifunzione.

Cosa ha spinto il mercato a cambiare?

Uno degli analisti di IDC spiega che “è ormai evidente come gli smartwatch non siano adatti a tutti”. L’ostacolo più insormontabile nel cammino degli smartwatch è quel non offrire niente in più di un semplice smartphone, tecnicamente parlando. Certo, la comodità di averli sempre al polso è un vantaggio in alcune situazioni, ma per quel che mi riguarda (e come me tante altre persone), preferisco perdere 2 secondi del mio tempo per prendere il telefono dalla tasca piuttosto che investire soldi in un dispositivo che utilizzerei solo in questa determinata situazione.
 

È ormai evidente come gli smartwatch non siano adatti a tutti

In altre parole, per non mandare in fallimento i progetti delle varie case di produzione, smartphone e smartwatch devono proporre interessi e funzioni differenti e distinguersi nettamente l’uno dall’altro. Qual è la direzione giusta da prendere? Come spiegato qualche riga sopra, la più logica sembrerebbe quella del fitness: meglio conosciuti come fitness tracker, questi orologi digitali permettono di tenere traccia di tutte le vostre attività sportive e di analizzare il battito cardiaco e altre funzioni simili.

Avete mai acquistato uno smartwatch?


Cosa ne pensate degli smartwatch? Li trovate interessanti o li reputate un gadget inutile e troppo costoso?

7 Commenti

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  • Indipendentemente dal modello di smartwatch l'uso per cui sono nati dovrebbe essere:
    - sostituire il normale orologio! (Vedi l'ora)
    - vedere celermente le notifiche e nel caso prendere il telefono se ritenuto necessario. (Funzione utilissima a chi lavora)
    - nel caso di attività fitness avere un simpatico e utile strumento. (Non tutti hanno bisogno del Garmin..... Anzi)
    - solo su alcuni modelli scoprire funzioni molto utili (sveglia silenziosa....Etc)
    Se usati così sono eccezionali autonomia a parte vero problema! Io ho il Surge Fitbit......

  • Anche gli smartwatch possono essere inutili. Non si tratta di utilità o meno. Io posseggo diversi smartwatch perché sono appassionato di tecnologia e non me ne frega niente dell'utilità è il puro piacere di indossarli. A me piacciono, basta. Certo comprare un top di gamma a 400 e passa euro e poi trovarlo non aggiornabile dopo un anno.... Questo no. Ma anche i telefoni da poco più di 100 euro ci puoi fare tutto ma perché alcuni ne costano 1000? E fanno le stesse cose. Passione tecnologia innovazione il resto non conta. Si può vivere bene anche senza televisione ma se mi piace non c'è limite alla fantasia...

  • Ho fatto la stupidaggine di comprarne uno.
    Per prima cosa ho trovato una vera rottura il fatto di doverlo ricaricare quasi ogni sera! Io che odio i fili!
    Poi mi sono chiesto a cosa mi servisse e la risposta è stata: a farsi bello (o imbecille, a seconda del punto di vista) con gli altri che ti chiedono perché ogni tanto ti si accenda (e, magari, suoni pure) l'orologio è tu, distrattamente, "Ah... dev'essere arrivato un messaggio o una mail". Non l'ho più usato...😉

  • Io ho un Pebble Time da più di un anno! E sono stati soldi ben spesi..

  • L'ho già scritto tempo fa, in un altro commento e lo ribadisco: vedo poco senso nello spendere un tot di euro per comprare uno smartphone e poi spendere ancora per comprare uno smartwatch, che mi fa usare di meno lo smartphone.
    Per cui, no, non l'ho mai comprato, nè presumo di comprarlo mai.

  • il samsung gear s3 è di ottima fattura. la domanda "Avete mai acquistato uno smartwatch?" la ponete subito prima della votazione, "se è utile avere uno smartwatch? così si pensa di rispondere alla domanda precedente (acquisto), ma di fatto si vota sulla validità del progetto, tratto in errore!!!!

  • E' una cosa ovvia che vanno a scomparire gli smartwatch, costano un botto, sono scadenti di qualità e dopo un'anno o meno sono da cambiare, salvo alcuni modelli. io personalmente non li ho mai presi in considerazione.

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