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Opinion 5 min per leggere 4 Commenti

Google fa pace con Apple e dichiara guerra ad Amazon Echo

La notizia che Google abbia finalmente fatto ritorno all'interno dell'assistente digitale di Apple dopo una lunga mancanza non ha fatto in tempo a diffondersi che già l'azienda di Mountain View ha deciso di farsi dei nuovi e potenti nemici, soprattutto in campo Smart Home.

Ebbene sì, Google non vuole proprio starsene tranquilla, l'azienda attaccabrighe a capo del motore di ricerca più grande al mondo ne ha combinata un'altra delle sue. Con una mossa a dir poco inaspettata Google ha deciso di rimuovere il supporto ai video di YouTube per l'Amazon Echo Show, nuovo dispositivo dell'azienda rivale che tramite l'uso dei comandi vocali di Alexa è (o meglio era) in grado di rispondere a delle domande visualizzando contenuti audio/video come, per l'appunto, video di Youtube. La guerra per i contenuti è iniziata.

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Tra le varie cose Echo show vi permette di videochiamare. / © Amazon

Partendo dal presupposto che l'obiettivo principale di Echo Show sia quello di portare i servizi di Amazon Alexa in ogni casa con il supporto di output visivo oltre che vocale, la mossa di Google è chiaramente incentrata nel privare di gran parte del contenuto il gadget animato da servizi concorrenti ai propri. Un rappresentante di Amazon ha così risposto ai colleghi di The Verge alla richiesta di spiegazioni:

Google ha effettuato un cambiamento oggi alle 15.00. YouTube è sempre stato disponibile per i nostri utenti comuni tramite l'Echo Show. Questo pomeriggio Google ha deciso di non rendere più disponibili i video di YouTube sul nostro dispositivo senza spiegazioni o avvisi agli utenti. Non c'è nessun motivo tecnico per questa decisione che è deludente e danneggia gli utenti di entrambi.

Mentre Amazon afferma che non ci siano motivazioni tecniche per tale scelta (e io sono propenso a credere a questa versione) Google ribatte con la sua versione dei fatti, ovviamente siamo sicuri che la verità come al solito stia nel mezzo.

Abbiamo negoziato con Amazon per un lungo periodo, cercando di trovare un accordo per un'ottima esperienza per gli utenti di entrambe le piattaforme. L'implementazione di Amazon sul suo Echo Show della nostra piattaforma YouTube viola i nostri termini di licenza creando un'esperienza utente limitata. Speriamo di poter raggiungere un accordo e risolvere questo problema al più presto.

Cambiando punto di vista anche la versione di Google potrebbe essere plausibile se solo Google non fosse recidiva sulla questione. Una disputa del genere ci riporta indietro ai tempi d'oro di Windows Phone, sempre che ce ne sia stato uno. La piattaforma mobile di Microsoft aveva appena raggiunto gli smartphone e stava iniziando a diffondersi quando nel 2013 Google ha ritirato tutte le API cambiando i termini di licenza per bloccare sul nascere un possibile concorrente al suo sempre più in crescita Android.

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Un sistema operativo promettente che ha fallito a causa della mancanza di applicazioni importanti. / © ANDROIDPIT

Il blocco delle applicazioni Google sugli smartphone Windows ha causato non pochi problemi agli utenti trattenendoli dal muoversi definitivamente verso il nuovo sistema operativo portatile. Se solo Google non avesse bloccato lo sviluppo di applicazioni compatibili con i propri servizi per Microsoft sarebbe potuta andare diversamente, basti pensare a quanti utenti Apple utilizzino principalmente i servizi Google sul proprio iPhone o iPad.

Google non è comunque l'unica ad avere comportamenti non proprio maturi nei confronti della concorrenza, basti pensare che il Google Chromecast non è disponibile in vendita su Amazon che propone in alternativa i propri dispositivi Amazon Fire TV.

Sembra che Google non abbia imparato la lezione impartitagli da Apple quando con una mossa a sorpresa aveva eliminato il gigante delle ricerche dal suo assistente vocale e dalle varie ricerche dei suoi sistemi operativi mobile e desktop, impostando come motore di ricerca su Siri, Spotlight e Safari il rivale Bing di proprietà di Microsoft. Insomma tutti disposti a collaborare ed integrare i servizi l'uno nella piattaforma dell'altro all'occorrenza ma sempre pronti a pugnalarsi alla spalle alla prima occasione. In fondo come si dice: business is business.

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Google e Apple hanno ripreso a lavorare assieme, più o meno. / © AndroidPIT

Vista la recente apertura di Apple e il ritorno di Google come motore di ricerca predefinito su iOS speriamo che anche la faida per il controllo della Smart Home si sposti su altri terreni cercando di non danneggiare l'utenza finale come invece è accaduto in questi casi. Chi possiede un Echo Show al momento deve solo sperare che l'accordo tra i due colossi venga raggiunto nel più breve tempo possibile in modo da poter sfruttare al meglio il costoso gadget entrato da poco nelle loro case.

Voi cosa ne pensate? Credete sia una mossa intelligente per Google danneggiare in questo modo gli utenti Amazon oppure i due giganti dovrebbero cercare un accordo a vantaggio dell'utenza e quindi dei propri profitti? Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti!

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4 Commenti

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  • Questo lo pensi tu ed io concordo. Ma...avendo lavorato con Aziende piccole, medie e grandissime so che tale posizione "democratica" non è assolutamente comune a favore, invece, di "se puoi uccidere un concorrente, perché non l'hai già fatto?"
    Ciao Luca


  • Come sempre Luca dimostra una puntuale attenzione a quanto accade nel nostro mondo.
    Mi piacerebbe saper rispondere al quesito posto se Google faccia bene o meno ad ostacolare Amazon (o chiunque altro) o non farebbe meglio a trovare un accordo, ma un utilizzatore non ha assolutamente il polso della situazione in questioni tanto grandi e complesse. Certo che come utilizzatore lo preferirei, ma come ha accennato Luca "business is business"...
    Nessuno saprà mai se è quanto il boicottaggio dei Windowsphone abbia influito sulla loro sparizione, resta però il fatto che questi sono spariti e che, quindi, almeno qui, Google ha avuto ragione


    • Luca Zaninello
      • Admin
      • Staff
      6 mesi fa Link al commento

      Molte grazie Alessandro! Nessuno lo saprà mai ma sono dell'idea che un po' di concorrenza in più avrebbe fatto bene a tutti (dal punto di vista dei clienti ovviamente) :)

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