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Google Home e Amazon Alexa: qual è l'impatto sui bambini?

Google Home e Amazon Alexa: qual è l'impatto sui bambini?

Non è certo una novità, i bambini amano gli assistenti virtuali come Alexa e Google Assistant e si divertono a chiedere loro di riprodurre i versi degli animali, ma il loro uso può diventare rapidamente un abuso. Qual è lo stato del controllo parentale in tutto questo? Vi è un particolare impatto sullo sviluppo del bambino?

Alexa e Google Assistant: i nuovi membri della famiglia

Proprio come un animale domestico, gli assistenti vocali tendono a completare il ritratto di famiglia. Negli Stati Uniti, secondo un articolo del Los Angeles Time, un bambino di un anno avrebbe detto "Alexa" prima ancora di poter dire "mamma". Questa tendenza è destinata a crescere in quanto Dave Limp, Vice Presidente del reparto Dispositivi e Servizi di Amazon ha detto a The Verge che più di 100 milioni di dispositivi Echo avevano raggiunto milioni di case.

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Un bambino di un anno ha pronunciato la parola "Alexa" prima ancora di poter dire "mamma". / © AndroidPIT di Irina Efremova

L'azienda di Mountain View e il suo Google Assistant, concorrente diretto di Alexa, sta cercando di recuperare il ritardo. La risposta è arrivata durante il Google I/O 2019 con l'arrivo del Google Nest, che offrirà tutte le caratteristiche di una smart home integrando al suo interno una fotocamera, altoparlanti e uno schermo in grado di gestire tutti gli i dispositivi smart presenti in casa.

Sempre più famiglie possiedono uno smart speaker

Sempre più famiglie sono collegate a questi strumenti e le cifre parlano da sole: secondo uno studio della National Public Media, l'8% degli americani è diventato proprietario di uno smart speaker durante le festività del 2018. Si tratta di un importante passo avanti in quanto lo stesso studio mostra che, all'epoca, il 21% degli americani possedeva questo tipo di apparecchiature, ben 14 milioni di individui in più rispetto al 2017. Le vendite degli altoparlanti dotati di assistente vocale sono dunque cresciute del 78% tra il 2017 e il 2018.

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In un anno, la vendita di smart speaker negli Stati Uniti è cresciuta del 78%. / © Google

In Europa, questo tipo di dispositivo non è in vendita da troppo tempo per avere cifre significative, ma vi è da considerare che l'anno scorso, durante il periodo natalizio, vi è stato un boom significativo. Inoltre, secondo i dati di Idc, nel 2018 in Italia sono stati venduti 16 milioni di smart speaker proprio grazie alla forte concorrenza tra Amazon e Google e a particolari periodi ricorrenti, tra i quali le festività e il Black Friday.

Alcune richieste vengono interpretate erroneamente

Discutiamo diverse volte dei vari problemi di cui soffrono gli assistenti vocali e dobbiamo dire che c'è poco da scherzare quando ci sono di mezzo i bambini. Basti pensare alla storia di una bambina di 6 anni che ha ordinato una casa per le bambole da 170 dollari e 4 kg di biscotti pronunciando la frase: "Alexa, puoi giocare con me alla casa delle bambole e portarmene una?".

Questa storia è ben lungi dall'essere un caso isolato negli Stati Uniti: abbiamo anche potuto assistere ad un video in cui l'assistente di Amazon esegue un'azione completamente sbagliata alla richiesta "Alexa, riproduci un episodio di Peppa Pig". In quel momento, non si sa perché, pare che l'assistente abbia capito "porno con donne calde".

Non essendo un caso isolate, potrebbe accadere la stessa cosa anche in Europa, a casa vostra. Lasciare un bambino solo a giocare con Alexa non è necessariamente una buona idea.

Come integrare il controllo parentale?

Per tenere d'occhio l'uso degli assistenti vocali da parte dei vostri figli, ma anche per limitare la possibilità che possano imbattersi in immagini o video in grado di offendere la loro sensibilità, ci sono alcune applicazioni dedicate che potreste scaricare.

Per i dispositivi Google Home, ad esempio, è possibile installare Family Link per verificare la loro attività (e incoraggiarli ad avere un uso corretto dello strumento), impedire l'aggiornamento o l'esecuzione di determinate app, impostare dei limiti e, naturalmente, bloccare il risultato di alcune richieste.

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FreeTime, lo strumento di controllo genitoriale di Amazon, non è ancora disponibile in tutti i paesi europei. / © Fizkes / Shutterstock

Per quanto riguarda i dispositivi Amazon, l'app dedicata al parental control non è ancora disponibile in diversi Paesi europei, come Francia, Italia e Spagna. Tuttavia, negli Stati Uniti (così come nel Regno Unito e in Germania), FreeTime (questo il nome) è invece perfettamente funzionante. Pagando un abbonamento, FreeTime permette di gestire ogni genere di utilizzo di Alexa. Nella sua forma gratuita, invece, è comunque possibile accedere ad un minimo controllo, il tutto direttamente dalle impostazioni del vostro Amazon Echo.

Al di là dell'installazione dei controlli parentali, è ovvio che è pur sempre necessario educare i propri figli ad un utilizzo corretto e poco abitudinario di questi dispositivi, esattamente come l'accesso ad Internet e l'utilizzo degli smartphone.

Quanto incide uno smart speaker sull'educazione dei bambini?

Se la prima parola di un bambino viene indirizzata ad un dispositivo elettronico e non ai suoi genitori, sarebbe necessario porsi più di una semplice domanda.

Molti genitori trovano che l'utilizzo degli assistenti vocali rende più facile ai loro figli divertirsi, soprattutto perché non hanno più bisogno di saper leggere o scrivere per riprodurre una puntata del loro cartone animato preferito. Secondo un ricercatore della Cornell University, Solace Shen, c'è anche un lato positivo in tutto questo, poiché gli smart speaker permettono al bambino di effettuare delle interazioni vocali, giocare, ascoltare storie interattive, il tutto senza schermi.

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Il vantaggio degli smart speaker è che non possiedono uno schermo. / © Morrowind

Interagire sì, ma in modo educato! Secondo la psicologa infantile dell'Università del Montana, Rachel Severson, l'esempio dei genitori è molto importante. Inoltre, quando l'assistente non capisce, è necessario rimanete calmi e non insultarlo, poiché potrebbe essere un pessimo esempio il bambino, che in tenera età ha difficoltà a distinguere una conversazione con un essere umano e una con uno strumento dotato intelligenza artificiale. Inoltre, sarebbe il caso di insegnare loro a dire grazie e per favore.

Il vero punto a sfavore di questi dispositivi sullo sviluppo dei bambini è che questi hanno tutto a loro disposizione in tempi rapidissimi. L'assistente offre al bambino le informazioni in una frazione di secondo e così si abitua ad avere tutto subito. Ancora una volta, è necessario discutere con il bambino per fargli la differenza tra una persona e uno strumento.

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Un'interazione con Google Home e Amazon Echo non è come parlare con un adulto. / © AndroidPIT

È dunque necessario ricordare che Alexa e Google Assistant non sono persone che si prendono cura di trascorrere del tempo in compagnia di vostro figlio. Un'interazione reale con un essere umano vale tutte le risposte alle loro richieste, per quanto rapide possano essere!

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