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Google Maps aiuta a sopravvivere all'apocalisse degli zombie

zombie

Gli zombie stanno riscuotendo molto successo ultimamente. Certo che una cosa è la fiction e vederli sul grande schermo, tutt'altro sarebbe la possibilità di incontrarli nella vita reale. Dallo psicopatico canadese che ha tagliato a pezzi il corpo della sua compagna al senzatetto di Miami che ha morso un uomo in faccia, succedono abbastanza cose pazzesche da farti pensare due volte prima di scendere per strada. Per fortuna, due mappe realizzate con Google Maps dovrebbero aiutarci a far fronte nel caso di di un'apocalisse zombie, aggiungendoci quel tocco di humour nero necessario in situazioni del genere.

Secondo una ricerca del Dipartimento Internet dell'Università di Oxford, il timore di un'invasione di zombie - o forse sarebbe moeglio chiamarlo ossessione - è molto forte nelle zone anglofone (Stati Uniti ed Europa) e curiosamente anche in Giappone. La massima concentrazione è naturalmente in California e a New York. E anche queste due mappe confermano come gli zombie sia diffusi soprattutto nella cultura popolare oltreoceano.

La prima mappa, creata dal sito d'informazione Daily Beast, ricstruisce l'apocalisse zombie registrando ogni evento di incidente uomo-su-uomo, uomo-su-animale e batterio-su-animale, definendoli come "precursori di un'invasione dei morti viventi". La mappa non segnala soltanto il luogo dell'incidente, ma fornisce anche un breve resoconto di cosa è accaduto. Quindi, chi ha paura che si possa verificare un evento del genere dovrebbe evitare l'Alabama (patria di un batterio che mangia la carne), la California (dove un uomo ha mangiato il naso di suo cugino) e soprattutto dalla Florida (stato in cui si sono verificate numerose attività cannibalistiche piuttosto terrificanti).

mapofdead

La seconda mappa è più finzionale che 'reale'. Chiamatata "Map of the Dead" (la mappa dei morti), dice dov'è possibile trovare nelle vicinanze armerie, chiese, cimiteri e aeroporti. Certo se siete negli Stati Uniti di armi ne trovereste a volontà nei tanti negozi che ne vendono; in Europa sarebbe un po' più difficile, ma almeno riuscireste a localizzare facilmente ospedali o centri commerciali dove recuperare scorte. La mappa include aree che secondo gli autori dovrebbero essere considerate "pericolose" e altre che sono "sicure" (ci ho messo un po' per capire che le aree pericolose sono poi le zone abitate). Chi è abbastanza paranoico dovrebbe proprio salvare questi due siti nei preferiti del proprio browser, non si sa mai.

(Il disegno è stato realizzato dalla bravissima Nina, della pagina in russo di AndroidPIT)

 

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