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Google Maps VS TomTom, pregi, difetti e differenze

 

Molti si chiedono se l'arrivo di TomTom su Android cambierà le carte in tavola nel panorama dei navigatori satellitari per smartphone. Noi di AndroidPIT abbiamo provato a mettere a confronto due delle app che potrebbero a breve contendersi lo scettro di navigatore smartphone più popolare, vale a dire TomTom e Google Maps. Andiamo quindi ad analizzare similitudini e differenze di queste applicazioni nel dettaglio.

Online VS Offline

Google Maps è nata come una app da consultare online ma, data la vasta gamma di usi che si possono fare delle mappe, la richiesta degli utenti è stata insistente verso una versione che fosse consultabile anche offline. Detto fatto, Google ha messo a disposizione a partire da quest'anno una versione offline con cui è possibile salvare mappe e percorsi (fino a un massimo di 6 mappe) e ottenere indicazioni stradali anche senza disporre di una connessione. Le funzionalità offline non sono però all'altezza dell'online. In particolare nell'offline non è possibile utilizzare la funzione navigatore vocale e si perdono molti dettagli delle mappe, dunque sotto questo aspetto la preferenza va senza dubbio a TomTom, che nasce proprio come navigatore offline ed offre un servizio completo indipendentemente dalla presenza di una connessione a internet.
 

Interfaccia

TomTom è disegnato appositamente per espletare un compito: guidare con le sue indicazioni l'utente dal punto di partenza all'arrivo usando il miglior percorso possibile. L'interfaccia della app è quindi molto chiara ed essenziale. Sulla mappa vengono evidenziate le icone che rappresentano i punti di interesse, mentre nella parte destra dello schermo si concentreranno informazioni quali il nome della zona che stiamo percorrendo ed altri utili dettagli sulle condizioni -medie- del traffico nella fascia oraria attuale. Un assistente di percorso incorporato nella app potrà aiutarci a scegliere il percorso migliore a seconda di questi dati.

Google Maps fa invece della risoluzione delle mappe il suo punto forte: la sua interfaccia non è destinata esclusivamente a chi si muove in auto, perciò da un lato può apparire più dispersiva, ma dall'altro le sue mappe sono più ricche di dettagli e si concentrano anche sui tragitti dei mezzi pubblici o i percorsi a piedi. La soluzione di Google Maps si adatta anche per chi non abbia una destinazione precisa ma voglia approfondire la conoscenza e la topografia di una determinata zona.

Se siete alla ricerca di una app di mappe capace anche di darvi anche qualche consiglio interattivo, scegliete Google Maps. Se però siete alla ricerca di una app specifica per automobilisti e contate di passare molte ore nel traffico in compagnia del vostro navigatore, TomTom è sicuramente quello che fa per voi.

Updates

Gli updates sono il pezzo forte di Google Maps. Sia che la località cercata non si trovi ancora sulle mappe, sia che si abbia bisogno di una dettagliata panoramica di una determinata area, Google Maps può fornire un servizio di qualità grazie ai suoi frequentissimi updates e alla possibilità di zoomare sull'area per rivelarne tutti i luoghi di interesse nelle vicinanze, siano essi luoghi pubblici o esercizi commerciali.

Dal canto suo, TomTom è una app strutturata in due parti: l'applicazione vera e propria e un database di mappe che può essere scaricato e aggiornato separatamente. Questo fa sì che all'arrivo degli update l'utente non si trovi di fronte ad un file molto grande, e che il download degli aggiornamenti avvenga in maniera progressiva. TomTom ha dichiarato che fornirà alle app almeno un nuovo update ogni sei mesi, ma bisognerà attendere i prossimi tempi per vedere se le dichiarazioni saranno rispettate su tutte le aree geografiche supportate dal navigatore.


 

Conclusioni

Il dato da sottolineare è prima di tutto la difficoltà di paragonare due app dalla storia così diversa: la prima -Google Maps- presente già da lungo tempo su Android, la seconda appena arrivata. I problemi di compatibilità con molti device che TomTom ha evidenziato sin dal momento del lancio influiscono negativamente sul giudizio di un'applicazione che invece avrebbe le caratteristiche per ritagliarsi uno spazio importante tra i navigatori per smartphone.

Il secondo aspetto, direttamente collegato al primo, è ovviamente relativo al prezzo della app. TomTom rappresenta un marchio di punta nel mercato dei navigatori per auto e vuole ricoprire lo stesso ruolo nella versione per dispositivi Android. Il prezzo proposto -tra i 49 e i 59 Euro a seconda dell'area geografica- sarà giustificato solamente alla luce di un drastico miglioramento nella compatibilità con i diversi modelli di smartphone sul mercato. Da questo punto di vista, la concorrenza di Google Maps e degli altri navigatori gratuiti sarà sempre molto più agguerrita rispetto al mercato dei navigatori tradizionali, tutti a pagamento.

La nostra impressione è che, se TomTom vorrà aprirsi la strada nel mercato degli smartphone, dovrà puntare principalmente su due aspetti: la qualità del software e dei suoi updates, e la compatibilità con tutti i dispositivi possibili, inclusi quelli di fascia media.
 

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