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Google Now vs Siri: qual è l'assistente virtuale più efficiente?

Ricerche e comandi vocali sono tra le caratteristiche che rendono l’esperienza con gli smartphone unica e speciale. Grazie a queste funzioni, possiamo disporre di un’assistente virtuale preciso ed efficiente, ogni volta che vogliamo. Android offre Google Now, invece, Apple mette a disposizione Siri.

Nell’infinita sfida tra i due sistemi operativi più famosi al mondo, anche questa è una battaglia importante, decisiva per l’esito della guerra. Le capacità di Siri e Google Now continuano a perfezionarsi nel tempo: chi si aggiudicherà la corona di regina degli assistenti vocali?

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Google Now riuscirà a reggere il confronto con Siri? / © ANDROIDPIT

Google Now: la segretaria virtuale di Big G in continua evoluzione!

Google Now è un programma di assistenza personale prodotto dall’omonima casa di produzione americana e introdotto, per la prima volta, dal sistema operativo 4.1 Jelly Bean. Il primo dispositivo a supportare tale servizio fu il Samsung Galaxy Nexus.

In pratica Google Now è un estensione di Google search che utilizza servizi web, fornendo risposte utili e sempre più intelligenti alle vostre domande. Semplice ed essenziale, non si perde in tanti giri di parole e non fornisce informazioni extra. Il software dà il meglio di sé con un utilizzo frequente, infatti, Google Now archivia le ricerche effettuate e le utilizza come riferimento per quelle future. 

Prima di sottoporre i vostri dubbi e curiosità a Google Now, dovrete scaricare ed attivare l'app dedicata e, dal menu delle impostazioni, selezionare la lingua che utilizzerete per impartire i comandi vocali. Una volta attivato il riconoscimento di "Ok, Google" da qualsiasi schermata per effettuare le vostre ricerche vi basterà utilizzare il semplice comando vocale di "Ok, Google" per attivare il servizio.

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Basta chiedere, Google Now risponde subito! / © ANDROIDPIT

Con "OK, Google" potrete utilizzare una serie di comandi vocali per attivare funzioni specifiche come, ad esempio, aprire siti e applicazioni, creare promemoria, impostare sveglie, creare eventi sul calendario, chiamare un contatto, inviare SMS o email, ascoltare i messaggi della segreteria telefonica, ottenere indicazioni stradali, pubblicare nuovi post su Facebook e, addirittura, inviare messaggi su WhatsApp, Telegram o su qualsiasi altra app di messaggistica istantanea! 

In aggiunta, con il Knowledge Graph, è possibile instaurare una sorta di dialogo con Google Now che, grazie alla sua interazione con Wikipedia, vi saprà fornire diversi tipi di risposte come, per esempio, l’età di attori e atleti. Google Now sta ottimizzando sempre di più le sue capacità di risposta diventando un assistente virtuale più intelligente e preparato che mai!

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Google Now offre da tempo alcuni dei nuovi servizi Apple! / © ANDROIDPIT

Per fortuna con Android si può, rimboccandosi le maniche, migliorare il migliorabile e con il passare del tempo e degli aggiornamenti gli sviluppatori Android hanno riposto sempre più energie nel perfezionamento di Google Now che è divenuto un pericoloso rivale per Siri, la prima reginetta dei comandi vocali. 

Siri: l'assistente digitale di Apple

Siri è un software basato sul riconoscimento vocale ed è stato introdotto con l’iPhone 4S, ma solo a partire da iOS 6 sono stati aggiunti dei miglioramenti consistenti: lingua italiana, ricerca di locali e ristoranti in quasi tutto il mondo, punteggi e informazioni sportive, in particolare riguardanti il calcio (tema molto seguito dal pubblico maschile in particolare).

Siri, nelle precedenti versioni, quelle presenti in iOS 7 e iOS 8 per intenderci, ha migliorato la grafica, la ricerca di informazioni su Wikipedia e Bing, riconosce la musica tramite Shazam ed offre inoltre la possibilità di chiamare "l'assistente" in ogni momento ed a mani libere con il comando Hey Siri (è però necessario un collegamento alla corrente elettrica del dispositivo in uso). Sembra però che con il nuovo aggiornamento sarà finalmente possibile impartire nuovi comandi a Siri senza neppure collegare il dispositivo alla corrente! In aggiunta, Siri permette acquistare contenuti su iTunes con un semplice comando vocale.

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Siete pronti a mettere alla prova Siri? / © ANDROIDPIT

Con Siri non c’è bisogno di impartire comandi precisi, basta parlare liberamente, in modo naturale. Non pensate però di affidarvi a questo assistente tutto fare in caso di "Supercazzole" o volgarità perchè quella di Apple è una segretaria molto educata che ignora questo tipo di richieste. Con Siri potrete effettuare chiamate e lanciare le vostre applicazioni preferite.

Siri non sempre è sempre in grado di capire tutto ma quando ci riesce può essere eccezionale, fornendo informazioni aggiuntive, non richieste, ma molto utili e pertinenti alla richiesta. Il meglio di sé, questo software, lo dà durante la guida: se ricevete un messaggio, Siri ve lo leggerà mentre guidate!

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Non sempre Siri riesce a capire le nostre domande! / © ANDROIDPIT

Con l'ultimo aggiornamento ad iOS9 Siri è diventata Proactive e quindi ancora più funzionale ma, se andiamo a vedere nello specifico le nuove funzioni aggiunte, scoprirete che si tratta di feature che anche Google Now offre:

  • Ricerca per immagini: con un semplice "Mostrami le foto di New York" Siri pescherà dal mazzo solo le immagini rilevanti, senza farci perdere tempo nei meandri della nostra galleria. Google Now lo fa ormai da tempo!
  • Informazioni sincronizzate direttamente dalle email: Google Now, su Android, permette di trasferire informazioni utili, come biglietti aerei e appuntamenti, dalle nostre email al calendario, per ricordarci i nostri impegni giorno dopo giorno. Apple ha finalmente preso spunto da Google e ha portato questa funzione su iOS 9. 
  • Informazioni contestuali: Siri permette di ricevere le informazioni che ci interessano prima ancora di chiederle, cosa che anche Google Now fa!
  • Comprensione del contesto: con Android M Google ha introdotto Now on Tap, che permette a Google Now di comprendere la richiesta dell'utente a seconda del contesto e dell'app utilizzata. Mentre ascoltiamo una canzonde di Madonna, ad esempio, possiamo semplicemente chiedere a Google Now "quanti anni ha?" e il sistema comprenderà subito che ci staremo riferendo all'artista. Esattamente la stessa abilità di cui è stata dotata Siri su iOS 9.
  • Ricerca delle app: il passo successivo di Google Now, quello rivelato durante la Google I/O e che caratterizzerà Android M, è costituito dalla possibilità di sfruttare la ricerca Google non solo sul web ma anche all'interno delle app. Grazie a Proactive, Siri può fare la stessa cosa e trovare la ricetta che le abbiamo appena chiesto non solo su internet ma anche direttamente sull'app di Giallo Zafferano installata sul nostro smartphone. 

Google Now vs Siri: quale segretaria è meglio assumere?

I due servizi sono lo specchio fedele di due filosofie differenti. Siri, più che una segretaria, è una balia premurosa, molto utile sotto ogni aspetto e sempre pronta a seguire il suo assistito passo per passo. Google Now, al contrario, è una segretaria efficiente, rapida nel trovare solo ciò di cui gli utenti hanno realmente bisogno.

Il servizio offerto da Apple un tempo offriva informazioni più complete e dettagliate oltre a funzioni aggiuntive molto interessanti. Adesso però anche Google Now, grazie anche ad Android 6.0 Marshmallow, sta implementando nuovi comandi e funzioni che rendono il servizio sempre più completo e funzionale anche se, alcune opzioni (come quella di poter inviare messaggi su WhatsApp ad esempio) non sono ancora disponibili in Italia.  

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Affidatevi alla giusta segreteria virtuale! / © ANDROIDPIT

Va inoltre aggiunto che Google Now è completamente basato su cloud e richiede dunque una buona connessione ad internet per funzionare. Apple ha rivelato invece che Proactive funzionerà interamente sul dispositivo: oltre a non richiedere accesso ad internet e dunque consumare preziosa connessione dati, Proactive non salverà tutte le nostre ricerche online, i nostri spostamenti e le nostre preferenze musicali, risultando in un servizio più anonimo e sicuro. 

La segretaria di Google ha ancora alcuni punti su cui lavorare sodo, ma ha anche due punti di forza su cui costruire un futuro splendente: riesce a rispondere a più quesiti rispetto a Siri e la sua voce è meno robotica, più graziosa e “umana”. Ma allora chi è il migliore? Per questa volta lasciamo decidere a voi! 

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