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Google Play, traguardi e novità

Altro colpaccio di Google nei confronti di Apple: Google Play supera l'App Store nel numero di applicazioni disponibili e già che c'è aggiunge la possibilità per gli sviluppatori di rispondere agli utenti direttamente nei commenti.

google play

Un milione di app

Non c'è niente di ufficiale e non si tratta di numeri forniti da Google, ma secondo le ultime stime le app presenti su Google Play sarebbero 800mila (erano 700mila lo scorso ottobre) mentre quelle sull'App Store sono ferme a 775mila. Per giugno si prevede che il totale delle applicazioni disponibili sul market di BigG toccherà quota un milione.

google app

Um milione di app a giugno / sociable.co

Il numero totale delle applicazioni scaricabili da solo non basta a dire che il market di Google ha battuto quello di Apple, il quale rimane ancora il più profittevole per gli sviluppatori, ma è sicuramente un buon indicatore dello stato di salute dell'ecosistema Android e del sempre maggior interesse che questo suscita.

Gli sviluppatori commentano

Che sia vero oppure no, una delle accuse che vengono talvolta mosse al Play Store è quella di contenere anche applicazioni di qualità -diciamo- non eccelsa e forse è proprio per questo motivo che Google ha deciso di dare la possibilità agli sviluppatori di rispondere agli utenti direttamente nei commenti in Google Play.

Mossa che farà sicuramente piacere a chi da Google Play scarica app, visto che si potranno avere informazioni e supporto più velocemente, ma anche agli sviluppatori avranno la possibilità di rispondere a quelli – non pochi – che sul market di Google lasciano commenti negativi senza una ragione valida.

Resta da capire quanto questa nuova funzionalità potrà essere utile ai piccoli developer: se le software house più strutturate potranno trarre vantaggio da un ulteriore e conosciutissimo canale di comunicazione diretto con gli utenti, gli sviluppatori singoli faranno sicuramente fatica a gestire un numero di commenti che potrebbe diventare facilmente troppo alto. Non sarà mica che Google, magari proprio per aumentare la qualità media delle applicazioni, vuole avvantaggiare le prime a discapito dei secondi?

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