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HAL 9000: il supercomputer di Odissea nello Spazio esiste davvero!
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HAL 9000: il supercomputer di Odissea nello Spazio esiste davvero!

Ricordate HAL 9000, il supercomputer del famoso film "2001 - Odissea nello spazio"? No, vi prego, non ditemi di no! Nella pellicola, l'AI a bordo dell'astronave è diventata particolarmente popolare per... aver ucciso tutti gli astronauti a bordo. Bene, una società americana pare abbia ricreato una reale simulazione del supercomputer, ma tranquilli... stavolta è innocua (spero).

Nel celebre film fantascientifico di Arthur C. Clarke, l'HAL 9000 è un supercomputer controllato dall'Intelligenza Artificiale installato nella stazione spaziale Discovery One, capace di pensare come gli esseri umani e parlare con gli astronauti a bordo. A volte si farebbe di tutto per convertire la fantascienza in realtà e questo è uno dei tanti casi in cui l'uomo è realmente riuscito a farlo.

La società texana TRACLabs Inc, capitanata dal ricercatore Pete Bonasso, ha deciso di ricreare l'HAL 9000 (quello pacifico ovviamente) per aiutare gli astronauti in orbita. CASE, questo il nome assegnato al robot, sarebbe composto da tre punti chiave: il primo è un centro di controllo che connette e gestisce l'hardware, il secondo si prende carico di tutte le normali procedure di routine (controllo della carica delle batterie e livelli di ossigeno), mentre il terzo consiste in un software basato su AI che decide autonomamente come gestire le situazioni e come raggiungere gli obiettivi.

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A volte si farebbe di tutto per convertire la fantascienza in realtà! / © Shutterstock

Le decisioni importanti le prenderà comunque l'uomo

Tutti e tre i sistemi comunicano in simbiosi attraverso un server, il quale integra un enorme database che conterrà ogni singolo dato che si modificherà in tempo reale. Se, per esempio, un'astronauta dovesse spostare un qualsiasi oggetto all'interno dell'astronave, l'AI lo verrà a sapere e aggiornerà di conseguenza il database per fare in modo che anche il resto dell'equipaggio possa saperlo.

Il robot non solo è in grado di mostrare informazioni utili, ma è anche in grado di conversare con gli astronauti, informarli su eventuali problemi e fare loro domande. E ovviamente, per evitare il disastro del film, non avrà assolutamente altro tipo di credenziali. Qualsiasi mossa sarà controllata e ordinata dall'uomo.

Gli scienziati stanno già collaborando con la NASA per poter integrare CASE nelle future spedizioni spaziali e cercare nuovi modi con cui il software potrà aiutare gli astronauti. Speriamo solo non lo facciano arrabbiare!

Quale altra tecnologia fantascientifica vi piacerebbe veder realizzata? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.

Fonte: Space.com

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