Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. OK

htc apple brevetti android

La pace siglata da Apple e HTC ha colto di sorpresa un po' tutti i commentatori. Si tratterà di una svolta nella strategia di Cupertino? I più ottimisti sperano che ci stiamo finalmente avviando verso la fine della Guerra dei Brevetti, ma potrebbe anche non essere così.

Pace fatta tra HTC e Apple significa che almeno per un po' non dovremmo leggere di battaglie in tribunale tra questi due colossi. Ma le note positive potrebbero finire qui. Non è affatto detto che questa decisione porti a un ammorbidimento delle posizioni delle forze nel campo della cosiddetta Guerrra dei Brevetti.

Per capire cosa l'armistizio tra HTC e Apple significhi per Android e per il mercato dei dispositivi mobili in generale, è necessario cercare di capire il perché si sia arrivati a questa – apparentemente – felice decisione.

Risarcimenti

Iniziamo col dire che il bilancio dei brevetti che hanno contrapposto Apple e HTC vede decisamente in vantaggio Cupertino: diverse migliaia contro meno di 300. In altre parole, per chiudere l'accordo Apple ha certamente preteso di ricevere da HTC un risarcimento per ogni dispositivo (che violi uno dei brevetti) venduto da HTC. La stessa proposta d'altra parte era stata fatta anche a Samsung, prima della fine del famoso processo di San José.

Quanto dovrà pagare HTC a Apple, non è dato sapere, visto che l'accordo è segretissimo. Quello che sappiamo è che la proposta fatta a Samsung, rifiutata dalla casa coreana, prevedeva il pagamento di 30 dollari a dispositivo e che HTC già versa, sempre per questioni di brevetti, 5-10 dollari per dispositivo venduto a Microsoft. La cifra che verserà a Cupertino potrebbe essere di poco maggiore e con tutta probabilità per ogni smartphone Android venduto, una quindicina di dollari dovranno essere versati ai due colossi americani.

Meno guadagno

La cifra non solo rappresenta un guadagno enorme per Apple e Microsoft, ma soprattutto potrebbe essere abbastanza elevata da erodere irrimediabilmente i margini di profitto di HTC in un mercato competitivo come quello della telefonia mobile. HTC quindi potrebbe essere costretta a puntare sempre di più verso gli Windows Phone, per cui non è tenuta a versare nessun risarcimento e investire sempre meno negli smartphone Android. Sarebbe una pessima notizia, visto che nonostante la crisi che sta attraversando negli ultimi mesi HTC rimane il secondo marchio, dopo Samsung, nel mercato del robottino verde. Anzi, si potrebbe anche pensare, che viste le scarse vendite, proprio HTC abbia deciso mollare Android e sistemare questione aperta con Apple una volta per tutte.

Avanti il prossimo

Un concorrente in meno per Samsung insomma, che si troverebbe quasi a monopolizzare il mercato degli smartphone Android. Ma per la casa sudcoreana sarebbe lo stesso una pessima notizia, perché vorrebbe dire molto probabilmente essere l'ultimo grosso bersaglio nel mirino di Apple. Pessima notizia anche per Google, che nonostante l'acquisizione di Motorola per rimpinguare il suo portafoglio brevetti, non solo vedrebbe cadere un alleato come HTC, ma dovrebbe presto anche preoccuparsi delle sorti di quello che è di gran lunga il maggior produttore Android.

Se anche Samsung dovesse alla fine essere costretta ad accettare una “proposta indecente” da parte di Apple come ha fatto HTC, i suoi margini di guadagno potrebbero essere ridotti pericolosamente, anche perché ha già stipulato un patto del genere con Microsoft.

Lungi dall'essere data dalla voglia di finirla una volta per tutte coi tribunali, la strategia di Apple sui brevetti potrebbe essere la preparazione all'attacco finale ad Android, con il supporto, più o meno volontario di Microsoft.
 

(Immagine: Eva-Maria Roßmann/Pixelio.de)

1 Commento

Commenta la notizia:

Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. Scopri di più

OK