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Opinion 4 min per leggere 2 Commenti

Huawei manomette i risultati benchmark: e allora?

Aggiornamento - Aggiunta la dichiarazione ufficiale di Huawei

Barare attira fin troppo il gioco da tavolo o i banchi di scuola. Ma anche nel mondo della tecnologia c'è chi diligentemente e ripetutamente mette mano ai test benchmark effettuati sui dispositivi. Questa volta ad essere stato colto con le mani nel sacco è Huawei. E quindi?

Gli esperti di Anandtech sono considerati incorruttibili quando si tratta di chip, processori e test di laboratorio. È venuto fuori che Huawei stia alterando i risultati dei benchmark per i propri smartphone e per quelli Honor. Anandtech è andata dritta al punto con Huawei mostrando i risultati ed il produttore non ha negato le accuse, al contrario.

Huawei ha fornito la sua spiegazione o scusa, chiamatela come preferite: tutti lo fanno, soprattutto la concorrenza cinese. Non si può certo accusare il produttore di non essere stato sincere. Un ragionamento che potrebbe avere un suo senso ma quanto meno cerca di non essere scoperto. Ma alla fine Huawei ha ragione: questi trucchetti non sono niente di nuovo o speciale nel settore della telefonia mobile, niente di più di un segreto di Pulcinella.

La risposta ufficiale di Huawei: la priorità è l'esperienza utente

"Huawei dà sempre la priorità all'esperienza utente piuttosto che perseguire alti punteggi sui benchmark, soprattutto perché non c'è una connessione diretta tra i benchmark degli smartphone e l'esperienza utente. Gli smartphone Huawei utilizzano tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale per ottimizzare le prestazioni dell'hardware, tra cui CPU, GPU e NPU.

Quando qualcuno lancia un'applicazione fotografica o gioca ad un gioco ad alta intensità grafica, il software intelligente di Huawei crea un'esperienza utente stabile e fluida, applicando tutte le capacità dell'hardware e gestendo contemporaneamente la temperatura e l'efficienza energetica del dispositivo. Per le applicazioni che non sono così energivore come la navigazione sul web alloca solo le risorse necessarie per fornire le prestazioni necessarie.

Nei normali scenari di benchmarking, una volta che il software Huawei riconosce un'applicazione dedicata ai benchmark, si adatta in modo intelligente alla "Performance Mode" e fornisce prestazioni ottimali. Huawei sta progettando di fornire agli utenti l'accesso alla "Performance Mode" in modo che possano utilizzare la massima potenza del proprio  dispositivo quando necessario.

Huawei, in qualità di leader del settore, è disposta a lavorare con i partner per trovare i migliori standard di benchmarking in grado di valutare accuratamente l'esperienza utente."

Tutti barano e alla fine tutti perdono

Questi trucchetti con i benchmark mi hanno fatto pensare allo sport a livello professionistico. Se, come nel Tour de France, diversi atleti assumono sostanze volte ad alterare le reali prestazioni, a perderci è la reputazione dello sport stesso ma la competizione tra loro non è meno equa di quanto non sia già a causa delle diverse risorse delle squadre.

Se nel Tour de France (prendetelo solo come un esempio, avrei potuto nominare molti altri sport) è un peccato che la competizione sia alterata da questi giochi falsi e lo sport ne risulti screditato, per quanto riguarda i benchmark non mi importa più di tanto. Non esiste un noto produttore in questo campo che non tenti di brillare nei benchmark, Huawei è uno dei tanti, non di certo l'unico.

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I benchmark non bastano per capire come se la cavi uno smartphone nell'uso quotidiano. / © AndroidPIT

Senza standard e controllo i test valgono solo la metà

Sì, certo, i test ci danno un'indicazione di quanto sia potente una piattaforma e sì, ci permettono di comparare i diversi dispositivi. Ma finché i test non sono standardizzati e controllati in una qualsiasi forma, non sono altro che un'indicazione generale e fin troppo facile da influenzare. 

I benchmark possono essere utili, ma non sono decisivi. I punteggi dovrebbero essere considerati solo approssimativamente, alcune centinaia di punti in più o in meno non fanno una grande differenza.

Va poi riconosciuto che a prescindere da quanto siano validi i valori di riferimento, se uno smartphone non soddisfa nell'utilizzo di tutti i giorni utenti e tester se ne accorgeranno subito. Questa è la vera vita e nessun record nei punteggi benchmark può veramente fare la differenza. Lasciamo pure i brand truffare i test benchmark tanto verremo comunque a sapere se i dispositivi rilasciati sono effettivamente delle schegge o piuttosto dei bradipi nell'uso quotidiano.

Quanto considerate i risultati benchmark per l'acquisto di un nuovo dispositivo?

Via: Areamobile Fonte: Anandtech

2 Commenti

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  • A volte i benchmark li guardo, ma quando scelgo un dispositivo guardo solo prezzo, features e recensioni.


  • Poco da dire. L'essere umano quando può ti frega. E' nella nostra natura, si deve sempre provare ad essere più furbi degli altri. Ed i benchmark sono il male minore, intendiamoci. Basterebbe non guardarli, o quantomeno leggerli (io non li leggo proprio) come si legge l'oroscopo (per chi lo legge, ovviamente). Dargli il giusto peso, insomma.

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