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Huawei: noi non siamo spie

Sarà anche perché il suo presidente è stato in precedenza un pezzo grosso dell'esercito cinese, che da più parti ci si è chiesto se i dispotivi prodotti da Huawei potessero essere considerati sicuri. Huawei è cavallo di troia dello spianaggio cinese? Il produttore fa di tutto per togliere ogni dubbio...

Non bastava doversi scrollare di dosso la nomea di produttore di smartphone economici e di bassa qualità, dovevano anche arrivare i dubbi sulla sicurezza. Dubbi, voci e poi accuse palesi: i dispositivi di Huawei sarebbero fatti in modo da essere intercettabili dal governo cinese con lo scopo di facilitare lo spionaggio militare e industriale. Voci smentite e accuse sempre respinte dai vertici di Huawei, che per togliersi di dosso la reputazione di produttore di hardware di regime ha scelto di far analizzare i propri dispositivi da esperti independenti.

Huawei ha infatti deciso di aprire in Gran Bretagna un centro di analisi, dove collaborerà fianco a fianco con esperti dei servizi segreti britannici per dimostrare che il proprio hardware è sicuro e non rischiare di perdere grosse commesse a causa delle cattiva reputazione del governo cinese. Basterà quest'iniziativa a mettere fine alle voci che vogliono Huawei spia della Repubblica Popolare?

Fonte: engadget

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