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Il capo di Android: "La voce di Google è la più umana, ma non è mamma"

barra

WIRED, la celebre rivista dedicata ai nuovi trend nella tecnologia, ha realizzato una splendida intervista con Hugo Barra, il direttore di Google che si occupa della gestione dei vari prodotti. Nell'intervista Barra spiega tutti i motivi per cui il sistema vocale automatizzato di Google Now è il migliore in circolazione. E spiega anche come Google abbia cercato a lungo qualcuno con la voce più adatta per questo lavoro.

Trovare una persona che avesse una voce che 'acchiappasse'. E in questi giorni e in questo momento, è realmente un talento vocale ben differente rispetto a tutti quegli sfruttati dalle altre tecnologie vocali a disposizione. Molte tecnologie vocali odierne sono fornite da società, come Nuance e Microsoft, ma questo genere di tecnologia è pensato per un mondo telefonico, per un ambiente dedicato ai servizi al cliente, in cui è necessaria una voce elegante e potente - un approccio di marchio alle cose.

Noi ci siamo proposti di creare la prima voce realmente colloquiale e credo che ci siamo riusciti. Credo che abbiamo la prima voce sintentizzata d'alta qualità, la più naturale e colloquiale al mondo.

Ma, shhh! L'identità della donna che ha prestato la voce è un SEGRETO!

Ad essere sinceri io non conosco il suo nome. In realtà, nessuno lo conosce.

Barra spiega anche che il motivo per cui Google Now non si mette a scherzare con l'utente come fa per esempio Siri è perché Google non è tua madre.

E' fatto apposta che non scherzi con te. Google è una parte neutrale - non è un amico, una segretaria o una sorlla. Non è tua madre. Né il tuo ragazzo o ragazza. E' semplicemente un'entità che fornisce informazioni. Tu chiedi, noi rispondiamo. Ed è molto importante che questa entità sia imparziale: aggiungere scherzi ed altri manierismi alla voce ci avrebbe portati lontani dalla nostra intenzione.

L'intera intervista è molto interessante e copre un sacco di temi caldi, come la frammentazione del mondo Android, gli aggiornamenti e il Nexus 10. Puoi leggerla tutta quanta, in inglese, cliccando qui.

Fonte: WIRED

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