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Il disastro Huawei: una settimana senza vincitori
Vincitori e perdenti 3 min per leggere 2 Commenti

Il disastro Huawei: una settimana senza vincitori

Il lunedì sera vi presentiamo i vincitori e i perdenti della settimana. Questa volta, tuttavia, ci sono solo i perdenti: non si è nemmeno notato.

Google ha iniziato terminando la sua collaborazione con Huawei come conseguenza dell'ordinanza di emergenza firmata da Donald Trump. Il gigante della telefonia mobile non è più autorizzato ad utilizzare i servizi Google o a fornire aggiornamenti e con ogni nuova news la situazione per Huawei è peggiorata. Sempre più aziende si sono allontanate dal produttore: ARM non fornisce più chip, Panasonic non fornisce più componenti, Microsoft non fornisce più licenze Windows e anche le schede MicroSD non possono più essere utilizzate da Huawei se la situazione non cambia.

Naturalmente, anche i clienti soffrono di questa guerra a colpi di ban e dazi. Gli smartphone Huawei e Honor già presenti sul mercato riceveranno ancora aggiornamenti di sicurezza e potranno continuare ad utilizzare i servizi di Google ma non potranno ricevere Android Q. Per i nuovi modelli come il Mate X, il Mate 20 X o l'Honor 20 Pro il futuro è incerto. Android funziona anche senza Google ma questa è un'opzione teorica. Se il blocco persiste, Huawei, il secondo produttore di smartphone più grande del mondo, alla fine scomparirà o si ridurrà drasticamente e con esso la scelta per gli utenti.

Anche lato USA ci sono solo perdenti

Aspettate un attimo! Tutto questo significa che oltre oceano le società americane se la stanno ridendo di gusto, vero? Beh, no. Se Google, Qualcomm, Intel, Microsoft e gli altri non sono più autorizzati a stringere accordi con Huawei, allora non solo Huawei perderà i suoi fornitori ma tali aziende perderanno uno dei loro migliori clienti. Finché il governo americano continuerà a vietare Huawei, queste società perderanno ingenti somme di denaro, senza contare le difficoltà organizzative.

Donald Trump è anche uno dei perdenti della storia, anche se ancora non sembra notare nulla. Il Presidente degli Stati Uniti, che non ha ancora fornito alcuna prova delle accuse contro Huawei, non solo danneggia Huawei ma anche la sua stessa industria. Il metodo Holzhammer, con il quale Trump sta agendo, danneggia la fiducia negli Stati Uniti e nelle sue aziende come partner affidabili e porterà, prima o poi, grandi aziende da tutte le parti del mondo a ricercare nuove collaborazioni altrove. E tutto a causa dell'ordine dato da Donald Trump.

Siete riusciti, al contrario di me, a trovare un vincitore per questa settimana?

2 Commenti

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  • Mago50 4 settimane fa Link al commento

    Invece a me Trump sembra un vincitore, dopo decenni in cui sembrava inarrestabile il declino economico USA a favore della CINA adesso sembra la CINA ad essere in difficoltà, non sanno come rispondere alla politica di Trump, credevano di fare marcia indietro sugli accordi già presi ed ora si trovano presi nella spirale dei dazi dove potranno sole essere perdenti. Se la Cina dovesse non dico entrare in recessione, ma crescere sotto il 3 % scoppietebbe la bolla finanziaria ed immobiliare in cui è precipitata da alcuni anni. Si la Cina vedrete alla fine accetterà tutti dictat Trampiani, non ha scelta, Huawei rischia solo di essere la prima vittima (pardon la seconda dopo zte)


    • onestamente con questa mossa Trump, ha proprio fatto capire che gli usa stanno messi molto male. Ha fatto una specie di all-in. Se la Cina attua gli stessi ban che ha attuato Trump, l'America ma soprattutto gli americani, si troveranno con il fondoschiena a terra. Trump sta facendo un gioco sporco e rischia di pagarlo in modo molto molto pesante e questo andrà per vie traverse anche contro l'Europa.