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Il futuro del desktop si chiama Android?

android multitutente

Non c'è dubbio che a Mountain View si siano fatti questa domanda: in futuro Android potrà sostituire i sistemi operativi per desktop attuali? Sì, a patto che siano aggiunte determinate funzioni, come il supporto multiutente per esempio. E questo, guarda un po', abbiamo scoperto esserci già. Il robottino verde soppianterà i vecchi PC?

Ormai non è più una novità, l'era del desktop come lo conosciamo sta vivendo il suo crepuscolo e sono in molti a darsi da fare per trovare la soluzione che rimpiazzerà i sistemi operativi che abbiamo usato per anni. Microsoft ci ha pensato con Windows 8 e la sua interfaccia Metro che funziona allo stesso modo su diversi dispositivi, ma anche Canonical intanto ha adottato su Ubuntu l'interfaccia Unity, che mira a slegarsi da menu e finestre tradizionali del PC e fornire una UI moderna e capace di adattarsi anche ad altri device. E non è un caso che gli esperimenti per far incontrare smartphone Android con la distro Linux più popolare abbiano sempre più riscontro.

Android su desktop?

Dopo aver abbandonato l'idea di Chrome OS come piattaforma consumer, il nome buono per Google è uno solo: Android. Ovviamente lo scopo di BigG non è portare il robottino verde sui vecchi PC, ma piuttosto di dotarlo di tutte le funzioni che rendono ancora quella desktop una soluzione più completa e flessibile.

Non c'è dubbio che il supporto multiutente sia una di queste funzioni e i ragazzi di Android Police hanno scoperto che, sebbene non ancora pronta per il pubblico, la feature è già presente su Jelly Bean. Di più, a quanto pare Google ci sta lavorando fin dal marzo 2011, segno che si tratta di una feature tutt'altro che accessoria delle prossime versioni di Android. Ma non è questo il solo indizio del fatto che Google abbia grandi piani per il suo piccolo OS. Già nel febbraio di quest'anno Patently Apple aveva parlato di un brevetto depositato da Google più che indicativo della voglia di BigG di fare il salto dal mobile a soluzioni più complesse. Il sistema presentato in pratica fa sì che tutte le azioni che normalmente sono effettuate sul touchscreen di un tablet o uno smartphone, possano essere eseguite  tramite touchpad. Multitouch compreso.

touchpad multitouch

Convergenza

Non si tratta però di usare Android al posto di Windows. Né molto probabilmente di sostituire i vecchi PC desktop con tablet da 10 pollici. Quello a cui stiamo già assistendo è il convergere di diverse piattaforme e diversi dispositivi in un'unica soluzione. Il Transformer Pad di Asus è un ottimo esempio di come, dotato di un OS leggero ma completo, un tablet ibrido potrebbe tranquillamente prendere il posto di un laptop. La strada è in quindi in discesa per Android? Non proprio, perché se da una parte Apple continua a farla da padrone nel segmento dei tablet tradizionali, dove si fruiscono contenuti o poco più, per quanto riguarda i device dedicati anche alla produttività, quelli che dovrebbero rimpiazzare i computer tradizionali per intendersi, il concorrente più temibile ha un nome tutt'altro che nuovo: Microsoft.

microsoft surface

Il ritorno di Windows

E' proprio il Surface di Microsoft, con il suo Windows 8, uno dei canditati a interpretare nel modo migliore quello che probabilmente sarà il futuro dei dispositivi per la produttività. Il tablet di Redmond è arrivato sul mercato presentandosi fin da subito come dispositivo ibrido, qualcosa a metà tra il mobile e il desktop. Anche la scelta, vedremo se vincente o meno, di puntare su una versione con architettura x86, non mobile quindi, la dice lunga sulle intenzioni di Microsoft: fornire agli utenti un computer vero da usare alla scrivania e, all'occorrenza, da portarsi in viaggio o semplicemente in un'altra stanza sotto forma di tablet.

Una volta che l'industria dell'elettronica di consumo avrà sciolto alcuni dubbi, primo fra tutti quello tra architettura mobile e x86, saremo pronti per una nuova era del computing. E probabilmente per quel momento Android sarà un prodotto abbastanza maturo e completo da essere usato anche per la produttività.

 

(Immagini: hd.blog.it, patentlyapple.com, microsoft.com)

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