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Ecco perché l'industria degli smartphone sta soffocando l'innovazione!

Anno di grazia 2007: il mondo faceva conoscenza con il primo smartphone e l'industria della comunicazione si preparava all'inizio di una nuova era. Una vera e propria rivoluzione tecnologica che ha modificato il concetto stesso di telefono e che, anno dopo anno, ha sfornato nuove idee e proposto un'innovazione continua. Poi, un progressivo rallentamento fino alla situazione di oggi.

All'alba del 2016 sembrano essere sparite quelle idee che ci facevano dire “Wow!”. Novità come il touch screen stesso, o app del calibro di Whatsapp, sembrano essere ormai la norma, la banalità. È anche vero che la fase pionieristica dello smartphone è forse finita e siamo in un momento in cui i brand puntano alla maturità e all'affinazione delle caratteristiche che più hanno funzionato in questi anni. Scopriamo in che modo l'industria degli smartphone sta soffocando la cretività!

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Che fine hanno fatto la creatività e l'innovazione? / © ANDROIDPIT

Non c'è più la voglia di'innovazione di un tempo

A mio avviso, la novità più importante e più recente, ovvero lo schermo Edge ricurvo di Samsung, è molto meno entusiasmante di quanto furono invece le fotocamere frontali quando vennero introdotte sul mercato, i sensori in grado di seguire il movimento degli occhi o anche app come Shazam (una delle rare volte in cui gridai al miracolo).

Ricordiamo anche progetti che non hanno avuto fortuna, ma che comunque erano ambiziosi e proponevano davvero qualcosa che prima non esisteva. È il caso del Samsung Galaxy Beam con proiettore incluso, oppure il Seabird di Mozilla che integrava un specie di mouse da manovrare nell'aria. Insomma, lo smartphone era un nuovo spazio per proporre nuove idee.

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Smartphone + proiettore: tentativo fallito / © Samsung

Si punta tutto sulle specifiche tecniche

Come successe circa un decennio fa con i computer, tra le varie case produttrici è in corso una vera e propria gara a chi ce l'ha più potente, parliamo di smartphone naturalmente. In questo caso, più che innovazione, siamo davanti ad un continuo miglioramento di qualcosa che già esiste. Perfetto l'esempio dei display: fu HTC a proporre per prima uno schermo a 5 pollici in Full HD ed LG a dare invece i natali al G3 con display QHD. Sony non sta certo a guardare ed ecco l'ultimo colpo di reni di questa rincorsa: display 4K (o UltraHD) dell'Xperia Z5 Premium.

Per carità, questo tipo di sfide tra i brand sono anche necessarie per certi punti di vista e, siccome la concorrenza è molto ampia e agguerrita, per forza di cose bisogna rendere in qualche modo i propri prodotti più appetibili. La verità al momento è una sola: il climax dell'innovazione corrisponde al momento del lancio stesso del primo smartphone. Da allora si sono viste solo evoluzioni di questo prodotto, ma ad un certo punto l'innovazione e il rinnovamento subiranno un brusco rallentamento (proprio come è successo per i computer).

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Schermo in 4K, ed è come essere al cinema (in miniatura) / © ANDROIDPIT

L'ostacolo dei brevetti

Il problema è già stato sollevato da alcuni ricercatori di Google: le leggi circa le proprietà intellettuali sono un vero e proprio ostacolo per l'innovazione. I colossi dell'elettronica, che detengono i diritti dei brevetti, fanno di tutto affinché nessun altro violi ciò che appartiene a loro. A pagare il prezzo più alto sono le piccole start-up che non hanno mezzi infiniti, ma spesso nuove ed interessanti idee.

La poca lungimiranza delle società importanti fa si che, indirettamente, anche lore stesse subiscano dei danni. Un tempo anche Whatsapp, Instagram e lo stesso Android erano start-up. Una realtà diversa è la Cina dove, grazie a leggi più “morbide”, le società possono scambiarsi i brevetti e sperimentare di più, basti pensare al Force Touch che Huawei ha proposto sul nuovo Mate S.

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May the force (touch) be with you! / © ANDROIDPIT

Le richieste dei consumatori non favoriscono l'innovazione

Se troppo spesso puntiamo il dito contro quelle cattivone delle multinazionali, è anche vero che il cliente finale è genericamente piuttosto conservatore e non richiede qualcosa che non esiste ancora, anzi. Davanti ad una sorpresa c'è sempre un minimo di diffidenza e siccome l'obiettivo delle società è guadagnare, meglio puntare su qualcosa di sicuro e conosciuto di cui il cliente si fida.

Nuove frontiere per la creatività

Come detto, la corsa all'innovazione è passata dai computer agli smartphone. E ora dove sta andando? Non è facile rispondere perchè questo salto è attualmente in corso e la sperimentazione sta puntando verso prodotti della cui diffusione e popolarità non si è ancora troppo certi: gli smartwatch e gli wearable in generale.

Senza troppi giri di parole: sono dispositivi di cui non si sente un reale bisogno e funzionano necessariamente associati ad altri dispositivi, smartphone o tablet che sia (a proposito, i tablet sono già stati abbandonati). La sfida ora è innovare i vari smartband e soci, in modo da renderli accattivanti e vendibili. Noi osserveremo e giudicheremo. 

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Uno degli smartwatch più conosciuti: il Moto 360 / © Motorola

Cosa ne pensate sull'innovazione degli smartphone? Si sta davvero fermando?

Originariamente di Luis Ortega su Androidpit.es

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7 Commenti

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  • ho il beam, perfettamente funzionante anche se ha solo il 3.2, anzi mi sapete dire delle novità?
    senza perdere le funzionalità del proiettore!

  • Rosa 24-gen-2016 Link al commento

    Non pensi che abbiano raggiunto la saturazione attuale dei miglioramenti ? Cioè è vero e poi anche se quando dici che fanno a gara a chi ce l'ha più potente, si può avere un attimo di ilarità, questo mette in evidenza il fatto che badano alla quantità e poco alla qualità. Per le idee e le start up, va detto che se l'idea è buona può sfondare, poi bisogna capire se è buona per il mercato. A volte cose utili non sono apprezzate dalla gente, altre cose meno utili si. Chissà. In conclusione penso che uno smartphone è utile se fa le cose che ci aspettiamo

    • Credo non siamo alla saturazione ma ci stiamo avvicinando molto. Quando il ritmo non sarà più un flagship nuovo ogni anno, sarà li che succederà qualcosa di nuovo per rinvigorire le vendite.

  • Dopo tanti miglioramenti negli smartphone dopo un po' di tempo è difficile inventarsi qualcosa che riesca di nuovo a stupire e quindi bisogna passare a un "grado successivo". Non bisogna più migliorare ma inventare qualcosa di nuovo e sperare... Un po' come ha fatto Google con i suoi Ara sperimentali che dovrebbero uscire a loro tempo. Certo è facile che facciano degli epic fail ma se inventano qualcosa che va bene sul mercato allora incasserebbero tantissimo. È inutile continuare a migliorare gli smartphone di oggi che sembrano il massimo e che di più nn si può (lo dicevano anche quando si è visto il primo smartphone sul mercato ;-) ), bisogna inventare qualcosa di innovativo. E quindi sarà la Samsung a far uscire per prima gli smartphone con l'ologramma attivabile in qualche strano modo???? Vedremo...e soprattutto spereremo. In qualsiasi caso futuro in cui gli smartphone vengano sostituiti con altri strumenti futuristici che vedremmo tra 50 anni spero che il mondo Android non sparisca mai :'( :'( .

    • Rosa 16-mar-2016 Link al commento

      Magari cambia nome ma per come sono le cose adesso è difficile pensare che sparisca

  • è vero purtroppo... ma è anche vero che l'unica cosa ormai migliorabile è proprio l'hardware... ora come ora gli smartphone sono completi di tutto ed è molto difficile creare nuove idee

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