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Intervista a Julie Uhrman, CEO di Ouya (seconda parte)

Abbiamo intervistato Julie Uhrman, fondatrice e CEO di Ouya, la console basata su Android che ha raccolto milioni di dollari in finanziamenti in poche settimane. Le abbiamo chiesto qualcosa di più riguardo all'hardware, l'importanza del ruolo svolto da Kickstarter nel progetto e i piani riguardo future parnership. Ecco la seconda parte (trovi la prima parte qui) dell'intervista realizzata dal nostro Eric.

AndroidPIT-Sappiamo che Nvidia sta cooperando con voi con l'intento di tirare fuori il meglio dal processore che sarà montato su Ouya. Questo sarà di sicuro il Tegra 3 o c'è la possibilità di vedere un'altro chip sulla console, magari un Tegra 4?

Julie- Le specifiche tecniche non cambieranno.

A- Giochi come Max Payne e Nova 3 occupano da 1,5 a 2 GB di memoria. Pensate che gli 8 GB previsti su Ouya saranno sufficienti a soddisfare i giocatori?

J- Abbiamo 8 GB di memoria interna e 1 GB di RAM e sì, pensiamo che questo hardware andrà bene. Avremo il doppio della RAM dell'Xbox. Non solo, per quelli che preferiscono questo tipo di opzione, avremo anche una partnership con OnLive per avere centinaia di giochi on-the-cloud.

A- Con quale versione di Android arriverà Ouya?

J- Ice Cream Sandwich.

A- Sarà possibile rimuovere o aggiungere componenti alla console?

J- Sì! Quando diciamo che Ouya si può modificare, intendiamo anche nell'hardware. Siamo impazienti di scoprire cosa faranno le persone con la console.

A- Ouya sarà in grado di far funzionare applicazioni come YouTube o bisognerà modificarla?

J- Tutto quello che funziona su Android sarà supportato anche da Ouya. La scorsa settimana abbiamo annunciato la nostra partnership con OnLive e questo è solo un esempio di come sia possibile portare contenuti su Ouya. In futuro prenderemo in considerazione ogni tipo di partnership che possa aiutarci a offrire il miglior intrattenimento possibile.

A- Molte persone ci hanno chiesto se e come sarà possibile usare emulatori sulla console.

J- Sappiamo bene che quella degli emulatori è una questione molto sentita nella comunità dell'hacking e del modding. Non abbiamo progettato Ouya per far funzionare gli emulatori out-of-the-box, ma non saremo certo sorpresi se qualcuno ce li facesse girare una volta avuta la possibilità di mettere le mani sulla console.

A- Per quanto riguarda i giochi Android „standard“, questi funzioneranno con il controller hardware? Questo avrà un touchpad integrato?

J- Alcuni developer stanno lavorando al porting dei loro giochi perché possano essere usati con normali touchpad. Inoltre, il nostro controller avrà anche un touchpad integrato.

A- Secondo te, quali sono le tre più grandi sfide che Ouya ha davanti a sé?

J- Prima del nostro debutto su Kickstarter, ci siamo chiesti se fossimo pazzi o se la nsotra idea potesse davvero avere successo. Certo, abbiamo alcuni grossi nomi nel nostro team: Yves Behar che si occupa del design, abbiamo grandi sviluppatori come Brian Fargo e Adam Saltsman; ma finché l'ìdea non ha iniziato ad avere successo non abbiamo potuto essere sicuri che funzionasse.

Un'altra sfida sarà quella di rimanere concentrati sul nostro obiettivo. Kickstarter può travolgerti perché ti apre a migliaia di opinioni diverse e si può facilmente essere distratti, allo stesso tempo avere 45000 sostenitori dà motivazione. Fondamentalmente, dobbiamo fare quello che abbiamo promesso. Rendere possibile, nel marzo 2013, un grande esperienza di gioco e rendere fiero chi ci supporta. Abbiamo 45000 persone che aspettano questo e non intendiamo deluderli.

Allo stesso tempo, lo scetticismo può scoraggiare e non potremo controbattere agli scettici finché Ouya non sarò un prodotto sul mercato. Nel frattempo rimaniamo fiduciosi: prima di presentare l'idea su Kickstarter abbiamo controllato i numeri. E' fattibile e noi siamo le persone che lo faranno.

A- Avete dei piani riguardo una app Ouya per smartphone e tablet?

J- Non ancora. Siamo concentrati sul nostro obiettivo che è portare la console sul mercato nel marzo 2013.

A- Dopo un'ora di presenza su Kicksarter avevato raccolto 150mila dollari. Adesso ne avete 5,5 milioni. Quanto è importante Kickstarter per il successo di Ouya? Rende solo le cose più facili o mette anche pressione?

J- Consideriamo Kickstarter un punto fondamentale per il nostro successo. Senza Kickstarter non saremmo in grado di portare Ouya dallo stato di prototipo funzionante a quello di prodotto sul mercato. Certamente l'interesse nel progetto è alto e così è la pressione. Abbiamo un sacco di persone che ci supportano e non vogliamo deluderle. A conti fatti siamo molti grati a Kickstarter perché non solo ci ha aiutati nella raccolta dei fondi necessati ma ci ha anche dato la possibilità di interagire direttamente con i nostri futuri clienti. E' davvero raro che un'azienda abbia il feedback dei clienti mentre il suo prodotto è ancora in fase di sviluppo.

A- Quando potrà avere Ouya chi vi ha supportato con 95 dollari?

J- Inizieremo le spedizioni nel marzo 2013!
 

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