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Il vicepresidente di Huawei ci parla di aggiornamenti più veloci ed EMUI 5!

Mi sono intrufolato nella sede centrale di Huawei a Shenzhen per incontrare Changzhu Li, vicepresidente di Huawei e responsabile della divisione mobile. Durante il nostro tête-à-tête abbiamo parlato del piano del brand di accelerare il processo di aggiornamento del software e delle novità che porterà con sé la nuova versione dell'interfaccia proprietaria della casa: EMUI 5.

Huawei produce smartphone competitivi, su questo non ci sono dubbi. Purtroppo però, una delle maggiori critiche mosse al brand da parte dei clienti europei, riguarda il software. Troppe applicazioni preinstallate, problemi relativi al risparmio energetico ed un aspetto grafico altamente personalizzato, sono questi i problemi principali ad affliggere EMUI. Sono riuscito a parlare con direttore della divisione mobile di Huawei, Changzhu Li, in un'intervista in cui ha riconosciuto quali sono i punti deboli della società.

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Changzhu Li ci parla di aggiornamenti software ed EMUI 5. / © ANDROIDPIT

Cosa ci si può aspettare da EMUI 5?

Li ci ha assicurato che potremo utilizzare le novità di EMUI 5 entro il terzo trimestre del 2016. Per la prima volta Huawei è intenzionata a semplificare al massimo l'interfaccia. L'aspetto sul quale il brand vuole concentrarsi di più è l'esperienza utente, quindi possiamo forse aspettarci l'introduzione di un app drawer. 

Meno smartphone ed aggiornamenti più veloci

Il portfolio di smartphone di Huawei si è ridotto da 70 a 20 negli ultimi 5 anni. L'obiettivo del brand al momento è quello di mantenere 8 modelli di dispositivi. Senza dubbio, P9, P9 Lite e P9 Plus contano come un solo modello, e sono inclusi in questo calcolo anche i terminali del sottobrand Honor. Questo è ciò che ci ha assicurato Ada Xu, responsabile globale delle pubbliche relazioni di Huawei, solo qualche giorno fa. 

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Ada Xu sulla riduzione del numero dei dispositivi Huawei. / © ANDROIDPIT

Questa scelta permette di mantenere bassi i costi di manutenzione del software. Li ha spiegato che la nuova strategia è nata per assicurare che gli aggiornamenti Android non subiscano un ritardo maggiore di due mesi prima di raggiungere i terminali. Il vicepresidente ha continuato ammettendo che per i dispositivi di fascia media gli aggiornamenti software si sono rivelati più complicati del previsto, sollevando non poche lamentele da parte degli utenti europei,. E' proprio questo che migliorerà in futuro. 

Sì all'open source, ma solo per applicazioni ottimizzate per Huawei

Durante l'intervista ho chiesto cosa ne pensasse il brand di "aprire" il software Huawei. Changzhu Li ha detto chiaramente che continuerà ad esserci un "EMUI per tutti i mercati". 

Huawei sta lavorando ad applicazioni ottimizzate per il proprio hardware. Alcune app sono in gradi di prendere il controllo della fotocamera o del processore, ad esempio, per garantire un migliore utilizzo dell'hardware implementato. Questi servizi sono disponibili nel mercato delle app Huawei, dunque in teoria potranno anche raggiungere il Play Store in futuro. 

Il Play Store ed il problema della qualità

A questo punto Li avanza una critica ad Android. Il Play Store, così come molti altri mercati di applicazioni Android, offrono controlli piuttosto deboli per quanto riguarda la qualità. Gli utenti si ritrovano a scaricare applicazioni graficamente poco interessanti o che richiedono permessi spesso non necessari. È per questo che molti utenti sono insoddisfatti dell'esperienza utente e rischiano anche di compromettere la propria privacy. 

Huawei offre un mercato delle app nativo, già ufficializzato in Cina. All'interno di questo mercato virtuale le applicazioni vengono sottoposte ad un controlllo qualità approfondito prima di essere inserite nella lista, in modo simile a quanto viene fatto per l'App Store di Apple.

Li è riuscito a catturare la mia attenzione con l'app store di Huawei, ed è per questo che ho subito chiesto: "Arriverà in Europa?" "Spero di si," ha risposto il vicepresidente senza condividere però un piano più preciso. 

Huawei rimane con Android, anche se il sistema non è perfetto

Huawei è al corrente dei problemi che affliggono molti degli smartphone Android. Molti utenti riscontrano rallentamenti pochi mesi dopo aver acquistato il dispositivo o si ritrovano a corto di spazio di memoria interna. "I nostri smartphone continuano ad essere veloci, " sostiene Li.

Questo grazie all'ottimizzazione del software, sulla quale Huawei non scherza. "Veramente Huawei ed altri brand hanno abbastanza spazio di movimento quando lavorano in collaborazione con Google?", ho chiesto a Li. "Senz'altro, " mi ha asscurato. 

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Huawei continuerà a collaborare con Android! / © ANDROIDPIT

"Un sistema perfetto non dovrebbe essere continuamente aggiornato?" ho chiesto. Lì si è soffermato a pensare per qualche secondo ed ha risposto " Google sta prendendo diversi provvedimenti per migliorare il sistema." Allo stesso tempo il vicepresidente vede molto spazio di miglioramento ed ottimizzazione ed è per questo che il brand sta lavorando sodo sul proprio software. Sinceramente, non posso dargli torto. Huawei continuerà a collaborare con Android. I benefici di rimanere all'interno di un ecosistema così ampio sono innegabili, specialmente se si prendono in considerazione le tantissime applicazioni compatibili. 

Niente di tangibile per quanto riguarda la realtà virtuale

"Non aspettatevi alcun prodotto," ha detto in modo piuttosto decisivo Li quando ho nominato Daydream. La nuova piattaforma VR di Google per Android è "sicuramente un extra interessante per l'ecosistema," ha continuato il vicepresidente. Sembra quindi che al momento il brand non sia intenzionato a rilasciare alcuna novità in questo campo. 

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  • La linea è giusta per guadagnare più clienti, ha anche di buono che i loro smartphone riconoscono l sd come memoria principale , una vera chicca

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