Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. OK
6 min per leggere 1 Commento

iPad mini contro Nexus 7 e Kindle Fire: Apple costa sempre troppo

L'iPad mini è stata la risposta di Apple alla concorrenza agguerrita nel panorama dei tablet. Soprattutto Nexus 7 e Kindle Fire renderanno la vita difficile al nuovo dispositivo Apple. Google e Amazon non hanno però di che preoccuparsi, perché Apple sa fare tante cose ma le manca una caratteristica molto importante per essere leader assoluto del mercato: la capacità di produrre modelli economici.

Sgombriamo il campo da equivoci: per farvi capire, sto scrivendo questo articolo da un Macbook Air. Ne ho uno, perché sono convinto che Apple sia il miglior produttore di pc portatili in circolazione. Per me non esiste Lenovo, Asus, HP o Acer che regga il confronto. Anche con la presentazione di ieri Apple ha allungato il passo nei confronti della concorrenza: i suoi Mac sono davvero di un altro livello rispetto ai rivali di altri produttori.

La questione è però molto diversa nel panorama dei tablet: negli ultimi anni, per contrastare la supremazia incontrastata dell'iPad, sono stati sviluppati due modelli validi da marchi prestigiosi come Google o Amazon. Questi due modelli hanno scalato le gerarchie del mercato fino ad arrivare a essere competitor diretti di Apple.

La ragione per cui hanno conquistato una parte consistente del mercato è da attribuirsi più alle debolezze di Apple che ai pregi di questi prodotti. Google e Amazon hanno reso i loro prodotti competitivi sotto certi aspetti, ed Apple non è riuscita a tenere il passo, in quanto i prodotti Apple sono pensati “diversamente”. Questa differenza è forse parte della ragione del suo successo, ma è basata su elementi che possono rappresentare allo stesso tempo una forza e una debolezza: la chiusura, il conservativismo e il prezzo elevato.

Chiusura

Quando il mio adattatore VGA per Macbook si è rotto la prima volta, ho dovuto comprarne uno nuovo. A 30 Euro! Questo precedente e il nuovo connettore Lightning su iPhone 5 e iPad mini mi fanno riflettere. La tecnologia “chiusa” non è un concetto solo di successo solo per Apple. Questo concetto rende possibile la commercializzazione di accessori molto costosi ed ha un influsso sugli utenti, che amano sentirsi parte di un sistema esclusivo e particolare. A questo si aggiungono altri aspetti capaci al giorno d'oggi di decretare il successo o l'insuccesso di un dispositivo mobile:

  • I periodici e i libri in formato digitale
  • Le app e i giochi
  • La musica e i film

Vi siete mai chiesti come mai su iTunes potete scaricare anche le serie tv più recenti, mentre su Google Play e Amazon l'offerta di film e media è tanto inferiore? Apple ha stretto contratti di validità globale con tutti i più grossi distributori di media, mentre Google & C. operano sulla base di accordi diversi per ogni paese.

Il “sistema chiuso”: il connettore Lightning, presente solo sui più nuovi device Apple / (c) Apple

Apple col suo sistema chiuso è capace di attrarre gran parte degli sviluppatori e grarantire loro il massimo della sicurezza e un buon profitto. Parafrasando le parole di Eric Schmidt, “I sistemi aperti sono il mio credo. Il credo di Apple è esattamente il contrario. Lo so perché sono stato seduto nel consiglio di amministrazione”.

Questa chiusura è il tallone d'Achille di Apple, e una grande chance per Google di rappresentare un'alternativa a chi non vede il mondo come Apple.

Conservativismo

Mi meraviglio sempre quando sento parlare di Apple come di un'azienda innovativa, perché credo che questo termine poco si adatti alla natura di questo produttore. Apple mi sembra invece piuttosto conservatrice.

La filosofia di sviluppo impone ad Apple di concentrarsi su pochi prodotti investendo su di essi ogni risorsa per svilupparli sempre di più. L'iPhone ne è l'esempio principale, dato che è rimasto pressoché invariato per quasi 5 anni. Anche l'iPad e i computer Mac sottostanno allo stesso concetto.

Phil Schiller mostra gli sviluppi dell'iMac degli ultimi anni: evoluzione ma non rivoluzione / (c) Apple

Per me l'App Store è l'unica innovazione portata da Apple e infatti questa idea ha portato Apple a conquistarsi una grandissima fetta di mercato. La realtà anche qui è comunque che Apple, più che essere originale, è stato estremamente abile a prendere le idee altrui e a migliorarle e integrarle nel suo brand.

Una volta che Apple ha individuato una linea di prodotto, la porta avanti e tende a mantenerla inalterata il più a lungo possibile. Questo dà la possibilità ai competitor di mettersi all'inseguimento di Apple, come è accaduto con Nexus 7 o Kindle Fire. Apple era rimasta fedele ai modelli a 10'' mentre Google e Amazon avevano già scelto di orientarsi verso i 7'', formato questo che era estremamente sgradito anche allo stesso Steve Jobs. Nel 2010 in un'intervista affermò addirittura che un tale modello sarebbe “morto sul nascere”. Due anni dopo Apple ha presentato iPad mini, che però appare come un collage di componenti già presenti su altri device Apple piuttosto che come un prodotto originale.


(c) Nina Pechkovskaya, AndroidPIT

Prezzo

Ed eccoci infine al punto citato in apertura: Apple costa sempre troppo. Comparato ad altre aziende come Acer si può dire che Apple si ponga sempre come azienda “Premium”, in cui l'assioma dei prodotti è: Apple = costoso = di qualità.

Questo è anche il motivo per cui apple non vuole, o non può, mettere sul mercato un tablet da 200 Euro. Il motivo, più che tecnico, è d'immagine: così si distruggerebbero anni e anni di campagne di marketing. In realtà l'iPad tradizionale, a 399 Euro, offre il prezzo più concorrenziale per quanto riguarda i display a 10'', ma ciò non è in contraddizione con il mio discorso: un prezzo può essere conveniente ma in senso assoluto non economico.

L'iPad mini costa in versione base 329 Euro, ma la variante più costosa raggiunge i 659 Euro. La domanda che i consumatori dovrebbero farsi, a questo punto è: “perché spendere 100 Euro in più su un dispositivo di cui posso trovare un equivalente di un altro produttore che costa meno?”

Naturalmente per molte persone questa immagine di prodotto “Premium” conta più del risparmio, ma ritengo che la maggioranza si farà i conti in tasca e acquisterà un Nexus 7 invece di un iPad mini.

Conclusione

Facciamo il punto della situazione: di fronte a una concorrenza ormai sul suo stesso livello, Apple lancia un prodotto che non ha nemmeno le caratteristiche di originalità che ci si aspetterebbero da un nuovo dispositivo di punta, e in più costa più dei modelli concorrenti. Gli utenti, in cambio di un prezzo maggiorato, ottengono un sistema chiuso incompatibile che necessita di propri accessori. Ho idea che l'iPad mini non sarà un successo, e che Google e Amazon non debbano nemmeno preoccuparsi troppo.

1 Commento

Commenta la notizia:

Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. Scopri di più

OK