Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. OK
3 min per leggere 3 Condivisioni 1 Commento

Jelly Bean avrà 3 versioni in base alle dimensioni dello schermo

jellybean

Frammentazione è una parola fin troppo usata nella comunità Android e, anche se personalmente non mi sembra poi un così grande problema, sicuramente è un tema. Non troppo tempo fa, Google ha dichiarato di voler evitare un'ulteriore frammentazione per affrontare i problemi attuali, ma ora sembra che fossero solo chiacchiere. Perché, vi starete chiedendo? Perché è giunta or ora segnalazione che l'appena presentato Android Jelly Bean arriverà in 3 versioni differenti: una per i telefoni, uno per i tablet da 7 pollici e uno per i tablet di maggiori dimensioni. Se fosse così, Google sarebbe riuscita a creare ancora maggiore frammentazione per un dispositivo che non è stato nemmeno ancora rilasciato.

Un'interfaccia per il telefono o una Tablet UI?

La notizia arriva da Liliputing.com, dove ci spiegano che una nuova interfaccia è stato aggiunta appositamente per Jelly Bean destinato ad essere montato sui tablet da 7 pollici. Ice Cream Sandwich è stato progettato per essere eseguito sia sui telefoni che sui tablet e, anche se questo procedimento funziona, ci sono notevoli differenze tra un ICS in esecuzione su un telefono e quello in esecuzione su un tablet (il che a mio parere va anche bene).

Molti hanno ipotizzato che il Nexus 7 avesse più un'interfaccia da telefono, con alcuni sviluppatori che sono arrivati addirittura a modificare il software per dargli un aspetto più simile ad un tablet. Ma quando Computer World ha chiesto lumi direttamente a Google sul layout del Nexus 7, si sono sentiti rispondere che il nuovo tablet non utilizza un layout da telefono, ma un nuovo layout progettato specificamente per tablet con un display da 7 pollici.

Una maggiore frammentazione, o l'inizio di una soluzione?

Così a prima vista, sembra che Google non solo abbia incrementato la già esistente frammentazione, ma che l'abbia addirittura complicata ancora di più aggiungendo nuovi layout. Vero è che gli strumenti di sviluppo di Google consentono alle applicazioni di adattare automaticamente i loro layout in base alle dimensioni dello schermo, ma se la quantità di applicazioni per tablet ottimizzate per Honeycomb e ICS sono un indicatore, il processo deve essere un po' più complesso rispetto a quello a livello di sviluppo.

Ho usato Jelly Bean sul mio Galaxy Nexus per oltre una settimana ormai, ed è fantastico. Ho anche letto solo recensioni positive sul Nexus 7 e penso che Google abbia una miniera d'oro tra le mani con questo dispositivo. Spero solo che non stiano rendendo la vita più difficile per gli sviluppatori Android prendendo questa via, e che Jelly Bean rappresenti più una soluzione che un'estensione di un problema già complesso.

Google dovrebbe preoccuparsi così tanto?

Potrei sbagliarmi, ma mi sembra che Google stia iniziando a interessarsi sempre di meno del tema frammentazione e, in un certo senso, li capisco. Non è stata Google a creare la frammentazione, bensì gli operatori mobili e le case produttrici di dispositivi che sentivano la necessità di adattare il layout al loro stile. Quindi è forse colpa di Google se si è creato un mercato così competitivo? Dopo tutto, Google può aggiornare i dispositivi Nexus quando vuole e se gli sviluppatori possono utilizzare efficacemente gli strumenti SDK per garantire che le applicazioni si adattino correttamente, Google dovrebbe forse evitare di sviluppare nuovi (e probabilmente necessari) layout solo per il fastidio che questi creano ad operatori mobili e costruttori?

Voi cosa ne pensate? Era necessario questo passaggio o rappresenta un passo indietro?

(Fonte dell'immagine: www.technobuffalo.com)

Fonte: SlashGear

3 Condivisioni

1 Commento

Commenta la notizia:

Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. Scopri di più

OK