Utilizziamo i cookie sui nostri siti web. Le informazioni sui cookie e su come è possibile opporsi al loro utilizzo in qualsiasi momento o terminarne l'uso sono disponibili nella nostra Informativa sulla privacy.
L'apprendimento delle lingue basato sull'AI è già realtà
AI Intervista 5 min per leggere Nessun commento

L'apprendimento delle lingue basato sull'AI è già realtà

L'intelligenza artificiale si sta insinuando in tutti i tipi di mercati in questi giorni. Uno dei più interessanti è l'apprendimento delle lingue basato sull'AI. Per saperne di più abbiamo parlato con Armin Hopp, co-fondatore e presidente di Speexx, la prima piattaforma intelligente per l'apprendimento delle lingue sul posto di lavoro digitale.

Il mercato privato dei consumatori è pieno di applicazioni per l'apprendimento delle lingue che proclamano di utilizzare l'intelligenza artificiale per aiutare le persone ad imparare nuovi modi di comunicare. La settimana scorsa Busuu ha lanciato il suo vocabolario AI-powered e Duolingo ha i suoi bot di conversazione basati sulla AI, solo per citarne alcuni. Speexx è completamente rivolto a clienti aziendali internazionali e Armin Hopp mi ha spiegato perché l'intelligenza artificiale è più di una semplice buzzword nella sua azienda.

"Penso che la parola AI venga usata troppo spesso quando si tratta di interrogazioni programmate su grandi insiemi di dati. È così che funziona il marketing" ha affermato Hopp. "Quello che abbiamo fatto noi, è stato ricostruire completamente il nostro intero ecosistema tecnologico da zero a partire da quattro anni fa. È stato uno sforzo enorme ma ora abbiamo delle fondamenta solide che utilizzano davvero l'AI a beneficio degli utenti e dei nostri clienti".

Hopp spiega come Speexx ha fatto perno nel modo in cui sviluppa il software, essenzialmente ricominciando da capo e sostituendo un pezzo dopo l'altro, prima di abbandonare praticamente tutta la tecnologia di cui disponeva in origine. Uno dei risultati di questo switch è un sistema di prenotazione per l'addestramento virtuale che utilizza l'AI per abbinare automaticamente utenti e allenatori in base al comportamento di apprendimento, al livello linguistico, al ruolo e al titolo di lavoro, al profilo del formatore, agli interessi e molto altro ancora.

È un tema comune nel mercato dell'apprendimento delle lingue, dove l'intelligenza artificiale viene utilizzata per fornire un prodotto più personalizzato. Dopo tutto, ognuno impara a diverse velocità, in modi diversi e queste aziende stanno iniziando a capire che i prodotti del passato non sono ottimali.

Hopp mi ha spiegato che il feed di apprendimento di Speexx utilizza l'AI per fornire lezioni personalizzate e la ripetizione spaziata per l'apprendimento del vocabolario, così come per la scrittura e l'ascolto e persino per la pronuncia: "Per l'apprendimento della pronuncia, abbiamo sviluppato un software proprietario di riconoscimento vocale specifico per l'apprendimento di una lingua. Usiamo anche l'AI per prevedere il comportamento degli utenti", ha detto.

Un esempio è la risposta intelligente del sistema a potenziali cadute. Sulla base dei dati di oltre otto milioni di utenti professionali, l'intelligenza artificiale di Speexx identifica i modelli di comportamento dell'utente e adotta quindi azioni personalizzate per evitare che gli utenti si ritirino.

"Penso che l'intelligenza artificiale venga usata troppo spesso quando si tratta di interrogazioni programmate su grandi insiemi di dati."

Con tutta questa intelligenza artificiale nell'apprendimento delle lingue, volevo chiedere ad Armin Hopp se prevede un futuro in cui l'intelligenza artificiale può eventualmente sostituire insegnanti e compagni di conversazione per gli studenti di lingua.

"È una questione di definizione. Dobbiamo essere chiari se stiamo parlando di imparare una lingua o di imparare a comunicare", ha detto.

"Naturalmente, ci sarà la tecnologia entro i prossimi 10 anni o giù di lì che aiuterà gli utenti ad imparare una lingua. Sarà in grado di imitare la conversazione, evidenziare e analizzare gli errori, scrivere sulle lavagne bianche, tutto quello che fanno gli insegnanti".

Hopp ha anche spiegato come AR e VR ci porteranno in un qualsiasi luogo per imparare una lingua in un contesto geografico o di ruolo. Quindi, se state imparando l'inglese, potreste andare a fare pratica in una Londra virtuale o in una città degli States!

AndroidPIT htc vive pro side 3
Presto sarete in grado di utilizzare la VR per viaggiare in nuovi luoghi per l'apprendimento delle lingue. / © AndroidPIT

Il deep learning nel riconoscimento vocale è in una fase cruciale in questo momento. Hopp afferma che sì, le macchine saranno in grado di parlare con noi e di capirci: "Funziona con Alexa, quindi perché non dovremmo usare la tecnologia per testare e insegnare le lingue?".

La comunicazione insegnante-studente sta cambiando rapidamente in ambienti di apprendimento guidati dalla tecnologia. Hopp mi ha spiegato che la maggior parte di questo apprendimento avviene in gruppi informali di pari: "La tecnologia dovrà fornire l'ambiente per facilitare la collaborazione".

Quindi, anche se non siamo ancora pronti per insegnanti di lingue basati al 100% sull'intelligenza artificiale, alcuni nel settore privato e nel mercato enterprise stanno già utilizzando l'AI in tutte le proprie piattaforme. Sarà interessante vedere come questo si svilupperà man mano che l'intelligenza dei nostri assistenti virtuali si espanderà ulteriormente.

Come persona che ha imparato (con diversi livelli di successo) due lingue straniere per necessità e non per passione, personalmente accolgo con favore tutto l'aiuto che posso ottenere dalla tecnologia. Se l'intelligenza artificiale può rendere l'apprendimento delle lingue un po' meno faticoso, questo non può che essere positivo.

Avete mai usato la tecnologia per aiutarvi ad imparare una lingua straniera?

Nessun commento

Commenta la notizia:
Tutte le modifiche verranno salvate. Nessuna bozza verrà salvata durante la modifica