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Mi spiace, ho paura che i Pixel 2 non arriveranno in Italia

Come ben sappiamo i Pixel di Google, successori dei tanto amati Nexus, non sono arrivati nel nostro Paese ma hanno avuto un grande successo tra chi ha potuto acquistarli. Sembra difficile a distanza di un anno che possano raggiungerci e, con i successori, Google potrebbe ancora una volta lasciare l'Italia con la bocca asciutta.

Ormai è chiaro che per quanto riguarda i prodotti Google l'Italia non sia uno dei paesi principali e l'interesse del colosso delle ricerche americano per il nostro Paese è sempre in secondo (a volte anche terzo) piano. Basti pensare a quante volte abbiamo dovuto attendere per il rilascio di qualche dispositivo Nexus in seguito al lancio o ai ritardi che i servizi di Google localizzati nella nostra lingua abbiano.

Con l'avvicinarsi dell'evento del 4 Ottobre molti fan che sognavano l'acquisto dei Pixel in Italia stanno iniziando a nutrire speranze che almeno la seconda generazione possa giungere negli scaffali virtuali del Play Store nostrano. A giudicare dalle indiscrezioni su ciò che potremmo vedere tra meno di una settimana purtroppo ho un brutto presentimento.

pixel 2 xl
La versione bianco e nera del presunto Pixel 2 XL mi fa impazzire. / © DroidLife

Il primo campanello d'allarme che mi ha fatto pensare è stato Google Assistant. L'assistente virtuale di Google a distanza di un anno ancora non è disponibile nella nostra lingua bloccando l'ingresso nel nostro Paese a tutti i prodotti hardware che si incentrano sul suo funzionamento. Google Home, i primi Pixel e un sacco di speaker smart di produttori esterni a Google con supporto ad Assistant non saranno mai venduti da noi a meno che l'intelligenza artificiale di Big G non frequenti un corso intensivo di lingua italiana. Certo, alcune voci parlano di Assistant in italiano entro fine anno e forse potremmo saperne di più proprio il 4 ottobre ma per ora è un nulla di fatto.

La mia delusione è cresciuta leggendo le caratteristiche tecniche presunte dei due smartphone di Google trapelate nella giornata di ieri. Non fraintendetemi le specifiche sono da urlo e promettono funzioni e dotazioni hardware esclusive di tutto rispetto che non vedo l'ora di provare, ma qualcosa tra le righe di quelle informazioni non mi ha convinto.

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Il render pubblicato dai colleghi di Android Police dovrebbe essere molto accurato. / © Android Police

Tra le varie caratteristiche esclusive dovremmo trovare degli schermi capaci di riprodurre una gamma più ampia di colori rispetto al normale (probabilmente DCI-P3), delle fotocamere dotate di un chip dedicato all'elaborazione di immagini studiato da Google chiamato Google Imaging Chip, una cornice spremibile come HTC U11 e la certificazione IP67. Ad accompagnare il tutto dovrebbe essere presente archiviazione cloud illimitata sui servizi Google fino al 2028, non solo per foto e video ma per tutti i file (il che sarebbe meraviglioso).

Ma c'è ancora un'ulteriore novità che al giorno d'oggi non troviamo su nessuno smartphone ma solo su alcuni tablet o smartwatch. Si tratta della mancanza di un normale slot per le SIM card ed il supporto per le eSIM ovvero le SIM digitali riprogrammabili elettronicamente integrate. Google andrebbe quindi ad eliminare l'ormai vetusta scheda SIM per permettere ai possessori dei propri smartphone di cambiare operatore senza dover per forza sostituire fisicamente la scheda e Google sicuramente sfrutterà la cosa per rendere più semplice l'adozione di Project Fi.

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Google Fi permette di sfruttare le reti di tutti gli operatori statunitensi utilizzando Google come provider, garantendo sempre copertura di rete. / © Google

E qual'è il problema? Non è questo un vantaggio? Direi proprio di no in quanto nel nostro tanto meraviglioso quanto informaticamente arretrato Paese le eSIM non sono molto diffuse. A dire il vero l'unico operatore che ad oggi offre l'attivazione per la eSIM è TIM e la offre solo in accoppiata allo smartwatch Gear 2 di Samsung. Non proprio un bundle conveniente e moderno diciamo così.

Una fonte interna all'azienda di telecomunicazioni italiana mi ha confermato che ad oggi non esiste la possibilità di vendita della eSIM al di fuori del pacchetto creato in collaborazione con Samsung mentre altri contatti in WindTre non si sono espressi in quanto non hanno alcuna informazione riguardo quando e come potremo vedere le eSIM in Italia. Di conseguenza dubito vedremo l'arrivo dei nuovi smartphone Pixel 2 e la sua variante Pixel 2 XL in Italia visto che comunque non potremmo comunque utilizzarli per navigare con la rete dati o per effettuare delle chiamate.

La delusione sta nel fatto che questo renderà non solo impossibile la vendita diretta ma anche l'importazione dello smartphone stesso. Anche acquistando i dispositivi tramite amici, parenti o viaggi all'estero poi non potremo metterli in funzione una volta tornati a casa. L'eliminazione della SIM standard rappresenta un enorme passo avanti per la tecnologia e, purtroppo, un grosso ostacolo per noi.

E voi cosa ne pensate? Riusciranno le grandi aziende di telecomunicazioni ad accordarsi con Google per avere lo smartphone nel nostro Paese o magari è proprio Google stessa a non essere interessata al nostro mercato?

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