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Moto OneCompute: l'unione ancora incompleta tra Android e PC?

Qualche settimana fa ormai, Lenovo ha presentato i nuovi Moto Z, top di gamma caratterizzati da un design modulare. Oltre a questi due dispositivi sono stati mostrati 3 mods che permettono di ampliare le funzionalità degli smartphone, tuttavia è chiaro che Lenovo sta lavorando su molti altri moduli. Tra questi, uno si chiama OneCompute e permette di collegare il Moto Z ad uno schermo, trasformandolo in un pc. Ma funziona a dovere? Scopriamolo insieme.

Motorola Moto z mods
Ecco alcuni dei moduli presentati finora! / © Motorola

Dopo LG, anche Motorola-Lenovo ha tirato fuori dal cilindro fatto una sua idea di dispositivi modulare. Proprio quando la tecnologia degli smartphone sembra essere arrivata ad un momento di stallo, il design offre una risposta innovativa a chi è in cerca di funzioni avanzate. LG ha lanciato sul mercato il nuovo G5, top di gamma originale che però mostra problemi soprattutto per quanto riguarda la praticità, in quanto è necessario rimuovere la batteria ogni volta che si desidera cambiare modulo.

Lenovo, da questo punto di vista, ha svolto un lavoro migliore. Difatti i MotoMods sono Plug-and-Play e rimango attaccati al device grazie a dei potenti magneti. Fino ad ora sono stati presentati solo 3 moduli: uno speaker, un mini-proiettore ed una batteria esterna. Tuttavia Lenovo è al lavoro per presentarne altri dopo che saranno usciti sul mercato i nuovi Moto Z, a settembre. Tra questi ha subito attirato l'attenzione di molti una preview di OneCompute, un modulo che permette di trasformare il Moto Z in un mini computer, similmente a quanto fa Continuum per i Windows Phone. Ma quali sono le sue caratteristiche? E soprattutto è questo il futuro degli smartphone?

OneCompute: caratteristiche

OneCompute si presenta come una piccola base su cui appoggiare il Moto Z ed è dotata di alcune porte USB, una HDMI per collegare lo schermo ed un attacco per la corrente, che permette sia di caricare lo smartphone ed alimentare la base. È necessario collegare un modulo apposito (abbastanza sottile) al dispositivo, per poi appoggiarlo a questo supporto, una volta fatto ciò, sia la ricarica che i vari dati saranno trasmessi via Wireless, grazie ad una tecnologia (a quanto detto da Motorola) che permette di avere una latenza bassissima e prestazioni ottimali.

Dal video è chiaramente possibile vedere che l'interfaccia non è un semplice un mirroring del dispositivo, ma permette di avere una Home più ampia e di usufruire di alcune funzioni interessanti come il multiwindow e l'interazione tra le varie app con copia&incolla e trascinamento di immagini.

Confronto con Continuum

Trattandosi al momento di un'anteprima è difficile giudicare il funzionamento di questo modulo, inoltre al momento non si conoscono nè la data di uscita, nè il prezzo. Tuttavia il confronto con Continuum di Microsoft sorge spontaneo. Per chi non ne fosse al corrente, Continuum è una tecnologia che permette (tramite un oggetto chiamato Display Dock che costa circa 100 euro) di collegare il proprio smartphone Windows 10 mobile (se dotato delle componenti hardware necessarie) ad uno schermo e farlo lavorare come fosse un computer.

La società di Bill Gates è già piuttosto avanti con questo progetto, infatti è da tempo che spinge in una direzione ben precisa: rendere le app "universali". Già dall'uscita di Windows 10 è possibile utilizzare i PC in modalità tablet, ed ora grazie a Continuum anche i telefoni possono comportarsi come PC Desktop. Inoltre è possibile utilizzare questa tecnologia anche con Miracast, collegandosi a una TV e utilizzando lo smartphone come touchpad e tastiera, magari seduti comodamente sul divano.

Entrambe le tecnologie mostrano pregi e difetti. Infatti se Microsoft punta alle Universal App già da tempo, Android (essendo nato solo per dispositivi mobili) non è ancora pronto ad avvicinarsi ai PC. Certo ci sono già alcune soluzioni disponibili, come RemixOS e i ChromeBook, ma possiamo dire sicuramente che non sono all'apice del loro sviluppo. Dall'altra parte però sappiamo che con Continuum non è ancora possibile utilizzare il multiwindow, mentre per quanto riguarda le applicazioni il Play Store offre sicuramente molti più servizi rispetto a Windows Mobile.

AndroidPIT e reading 0887
Questo è come si presenta il dock display di Microsoft! / © ANDROIDPIT

Un futuro incerto

Avere tutto sempre a disposizione in tasca e poterne usufruire immediatamente è sicuramente un'idea allettante. Personalmente trovo queste tecnologie davvero interessanti, se sviluppate a dovere potrebbero diventare il futuro dei dispositivi, dato che ormai gli smartphone incorporano componenti hardware quasi alla pari dei laptop e pc fissi e potrebbero potenzialmente sostituirli. 

Quello che manca è solo uno sviluppo software adeguato che, a vedere i movimenti di Microsoft e Google, non tarderà ad arrivare. Ricordiamo infatti che una delle novità ad essere introdotta con Android N è la possibilità di lavorare con più finestre aperte su qualsiasi dispositivo, di conseguenza anche gli sviluppatori punteranno su questo aspetto, ottimizzando le proprie app a questo scopo. Lenovo ha voluto mostrare solo un'anteprima delle possibilità che verranno introdotte, dato che con molta probabilità i Moto Z usciranno direttamente con Android N a bordo.

Senza un'adeguato software "di contorno" la tecnologia di OneCompute mostrerà i suoi limiti di compatibilità con le varie app. Certo è che se Google punta sull'universalità dei dispositivi, Lenovo si è già tirata un bel po' avanti rispetto alla concorrenza con questo modulo dedicato ai propri smartphone.

E voi che ne pensate? Vi piace l'idea di un unico dispositivo sia come smartphone che come computer? Secondo voi le grandi società informatiche punteranno su questo aspetto?

3 Commenti

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  • Ai tempi dei primi tablet, avrei detto che questo genere di svolta sarebbe avvenuta con loro, ma il declino dei tablet propriamente detti, in favore di 2-in-1 e di smartphone sempre più potenti, sta portando soprattutto quest'ultimi alla convergenza mobile-pc; i tempi sono praticamente maturi.


  • Secondo me il futuro è questo, ovviamente ci vorrà del tempo ma credo che un domani i PC desktop sono destinati a scomparire. Il futuro della tecnologia secondo me sta nel fatto di miniaturizzare sempre più rendendo portabile e pratica qualsiasi tecnologia multimediale e di lavoro, come già un po' lo è. Un esempio a proposito è il fatto che io già converto files video, audio, modifico immagini, leggo mail, vado su internet, pago, svolgo operazioni d'ufficio, tutto con lo smartphone e se uno smartphone può darmi anche l'alternativa ad un PC di casa (con la velocità e praticità di quest'ultimo) ben venga, sarei pronto a prendere il mio desktop di casa e a gettarlo dalla finestra (magari a capodanno).


  • Sono convinto che lo sviluppo degli smartphone andrà in questa direzione e sono contento perché è da tempo che prevedo ed auspico tale innovazione. Poter muoversi durante il giorno solo con un piccolo device pronto ad
    accogliere essere utilizzato all'occorrenza come computer senza problemi né limitazioni è ciò che attendo e che darebbe un deciso impulso alle vendite di quei Brand che sapranno per primi offrire una tecnologia il più possibile completa ed affidabile

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