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Motorola punta all'innovazione e assume personale del Pentagono

Probabile che gli ultimi smartphone di Motorola non ti abbiano entusiasmato e che tu abbia preferito dei bestseller tipo il Galaxy S3. Non c'è da essere sorpresi: per un prezzo di poco superiore il Samsung Galaxy SIII offre una migliore interfaccia e una migliore fotocamera del Motorola RAZR, che ogni giorno sembra più datato. Ma secondo il New York Times, le cose potrebbero presto cambiare.

A quanto riporta il quotidiano americano Motorola si sta preparando a una svolta. Trovandosi in difficoltà, nonostante la recente acquisizione da parte di Google, l'aziende progetta di ridurre del 20% il numero dei dipendenti e di concentrarsi, con la forza lavoro rimanente, su quello che altri produttori sembrano aver dimenticato: l'innovazione.

Per raggiungere lo scopo Motorola ha intenzione di assumere Regina Dugan, dell'Advanced Technology and Projects Department del Pentagono. La Dugan sarà a capo di un team composto tra l'altro di scienziati esperti in metalli, ingegneri acustici, specialisti dell'intelligence che dovrà sviluppare i nuovi progetti di Motorola. Sarà “un gruppo piccolo e snello che non ha paura di fallire” ha detto Regina Dugan al New York Times.

Motorola non farà uscire una valanga di modelli ogni anno come ha fatto per le varianti di Atrix, RAZR, Photon e Droid. Al contrario, il piano è concentrarsi su pochi modelli be progettati e soprattutto innovativi con fotocamere migliori e batterie che “possono durare giorni” e non solo: i futuri smarthone Motorola - forse grazie al supporto NFC – saranno in grado di dire chi si trova intorno a noi.

Sarà una battaglia dura quella di Motorola. Samsung ha fatto passi da gigante per quanto riguarda la tecnologia delle fotocamere e ha anche rilasciato nuove interessanti feature, come il Pop-Up Play ad esempio, che danno ai suoi device una marcia in più rispetto ai concorrenti. Ma non bisogna dimenticare che ora dietro Motorola c'è Google e non c'è dubbio che questo farà una bella differenza rispetto al passato. Per quanto BigG si sforzi di dire che la produzione dei device Nexus rimarrà una questione aperta a tutte le case costruttrici come in passato, sembra ovvio che darà a Motorola tutto il suo sostegno e la sua capacità di innovare.

Considerato che attualmente Samsung e Apple si spartiscono la metà del mercato, quello di Motorola non è un compito semplice. Il mantra, come nel caso di HTC e Huawei, sembra essere “qualità più che quantità”. Batterie che durano di più e funzionalità aggiuntive possono aiutare, ma alla fine Motorola dovrà trovare qualcosa che faccia davvero la differenza. Il nuovo corso della casa alata avrà successo? Non lo sappiamo, ma ci aspettiamo, di nuovo, grandi cose da Motorola.

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