Utilizziamo i cookie sui nostri siti web. Le informazioni sui cookie e su come è possibile opporsi al loro utilizzo in qualsiasi momento o terminarne l'uso sono disponibili nella nostra Informativa sulla privacy.

4 min per leggere Nessun commento

Ecco perché la nostra realtà è aumentata già da tempo!

Nell'estate del 2016 Pokémon GO è stato un vero tormentone. Non era certamente il primo gioco di realtà aumentata ma ha attirato molta attenzione sul tema. La promessa era: questo gioco avvererà il sogno che vi portate dietro dall'infanzia e cioè diventare allenatori di Pokémon. Non a caso il titolo della nostra recensione di Pokémon GO era: "Il mio lavoro da allenatore di Pokémon".

Augmented Reality, in breve AR, viene comunemente tradotta come "realtà aumentata". Ma a pensarci bene l'AR fa ormai parte della nostra quotidianità. Infatti quando parliamo di realtà aumentata non intendiamo solo i Google Glass o giochi come Pokémon GO ma anche molte altre app del nostro smartphone.

AndroidPIT pokemon go
L'AR fa ormai parte della nostra quotidianità. / © AndroidPIT

Google Traduttore è un'app che per esempio facilita la nostra vita utilizzando l'AR. Se puntate la fotocamera del vostro smartphone su un testo in lingua straniera apparirà la traduzione dello stesso sullo schermo, proprio dove ci sono quell'insieme di lettere o segni che non capite.

La realtà aumentata non ha bisogno di una fotocamera

La realtà aumentata, però, non si limita all'uso della fotocamera del vostro smartphone. Per fare un classico esempio cito Google Maps, app che mostra la nostra posizione esatta su una cartina digitale. Vicino però troveremo anche le informazioni su attività commerciali e attrazioni turistiche del luogo. E così anche gli utenti meno portati per la tecnologia si trovano a benedire questo genere di app grazie alle quali... non perderanno mai la bussola.

Chi in passato, cartina o stradario alla mano, si trovava costretto a fare molte domande a passanti e guidatori, oggi, tirando semplicemente fuori il proprio smartphone, riesce a orientarsi subito. Funziona anche al contrario: oggi possiamo dare una risposta a chiunque ci chieda indicazioni stradali.

Qualche anno fa una famiglia mi chiese indicazioni, ma nessuno di loro parlava inglese o tedesco. Con tanta fatica riuscii però a indicare loro la strada. Se mi capitasse oggi, con Google Traduttore (e Google Maps), potrei essere loro di maggiore aiuto.



Beacon

La comunicazione è tutto

Qualche anno fa venne presentato un esperimento, per meglio dire un progetto, che allora suonava molto futuristico: grandi colonne per le affissioni pubblicitarie coperte da schermi con una telecamera che registrava quello che succedeva attorno (incluso l'audio). Ora arriva il bello: queste colonne, posizionate in luoghi diversi, sarebbero state collegate tra loro. Due persone localizzare in una città A e una città B, trovandosi vicino a queste colonne, avrebbero potuto comunicare. Questa, ovviamente, è rimasta solamente un'idea perché oggi, per farci due chiacchiere, abbiamo solamente bisogno di uno smartphone e un'app di messagistica.

Pokémon GO conserva ancora il suo fascino. Quel titolo avreva predetto quello che noi amanti di Pokémon GO abbiamo capito solo col tempo: l'allenamento nelle palestre è un lavoro che nasconde dell'altro. Ciò che davvero conta in questo gioco è infatti l'aspetto della socialità. Il lavoro da "allenatore di Pokémon" è incentrato soprattutto sul fatto che le persone-allenatori si incontrano nel mondo reale entrando in contatto tra loro.

Si tratta proprio di questo: stringere contatti, conoscere nuovi amici e per farlo la tecnologia, come la realtà aumentata, può aiutare molto, come già sta facendo. Ogni giorno.







2 Condivisioni

Nessun commento

Commenta la notizia:
Tutte le modifiche verranno salvate. Nessuna bozza verrà salvata durante la modifica