Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. OK
2 min per leggere 1 Commento

I nuovi Nexus arriveranno da diversi produttori

Nexus

(foto da wsj.com)

Cambio di strategia di Google per quanto riguarda la produzione di device Nexus? A quanto si dice, BigG potrebbe in futuro collaborare con più produttori di hardware contemporaneamente invece di scegliere un solo fortunato come è successo fino ad adesso.

Sì, appena ieri abbiamo parlato della probabile cooperazione esclusiva  tra Google e Samsung per la produzione del tablet Nexus, ma oggi il Wall Street Journal riporta alcuni rumors che farebbero pensare a un cambio di piani per i device futuri di BigG.

Secondo il quotidiano economico americano, Google in futuro non vorrebbe più un solo produttore privilegiato che può avere accesso alle nuove versioni di Android prima degli altri, ma cercherà piuttosto di formare un pool di più produttori pronti a lavorare in anteprima sui nuovi sistemi operativi. Naturalmente, le specifiche delle nuove versioni di Android sarebbero condivise con una lista ristretta di grandi produttori – cinque, dicono le fonti del WSJ – che, secondo i piani di Mountan View, dovrebbero costituire un fronte comune contro la concorrenza di Apple.

Lo scopo dell'operazione, infatti, è probabilmente quello limitare in qualche modo lo svantaggio derivato dalla frammentazione dell'hardware Android, rispetto al più omogeneo mondo Apple. Non c'è dubbio che la possibilità di Cupertino di ottimizzare il proprio software per un numero limitato di device, renda il tutto decisamente più facile da quelle parti e diffondere le nuove versioni di Android, probabilmente già Jellybean, in anteprima ai produttori top, potrebbe accorciare i tempi necessari all'ottimizzazione dell'OS per i singoli device.

Secondo le indiscrezioni del Journal ci sarebbe poi anche un'altra novità: i nuovi device marchiati Google non sarebbero più venduti tramite gli operatori mobili, ma direttamente nel Play Store e forse da pochi rivenditori autorizzati. In ogni caso si tratterebbe di dispositivi liberi da contratti di carrier.

1 Commento

Commenta la notizia:

Questo sito web utilizza cookies per garantirvi una migliore esperienza di navigazione. Scopri di più

OK